Menosette

Soltanto il pensiero vissuto ha valore.

(H. Hesse)

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Non dimenticare (7/2016)

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Chi decide chi è normale?

La normalità è un’ invenzione di chi è privo di fantasia.

(A. Merini)

Qualcuno o qualcosa ci ha rubato il tempo e noi glielo abbiamo lasciato fare, convinti che fosse cosa buona e giusta, o forse per ignavia.

E cosi ci è stata tolta la capacità e la possibilità di immaginare e di fantasticare, non solo di pensare e di essere critici.

Qualcuno o qualcosa ci ha costretti ad essere “normali”, convincendoci che stare nel gregge è bello, sicuro e confortante: tutti uguali è cosi “bello”. Ormai crediamo pure che l’uguaglianza sia sempre un valore e che il “genere” sia sacrosanto.

E cosi e ci hanno privati della scintilla divina della follia e della bellezza della differenza, della diversità.

Glielo abbiamo lasciato fare e cosi abbiamo venduto l’anima per “un pugno di dollari”.

Ora non ci rimane che “fare la rivoluzione” non per combattere un sistema sbagliato bensi per riappropriarci della verità.

Lottare per qualcosa e non contro qualcosa.

Portare avanti l’ unica rivoluzione giusta e corretta: quella che parte dalla nostra anima, dai nostri occhi e dai nostri pensieri, quella che si cela dentro di noi per arrivare alla nostra umanità.

Nessun giornale tedesco, francese o italiano aveva mai fatto un’inchiesta su questo argomento per non mettere in imbarazzo il premier turco Erdogan, buon amico della Merkel e di Shultz.

Si potrebbero fare una serie infinita di altri esempi, a partire dalla valanga di menzogne pubblicate dai media tedeschi ed europei sul conflitto in Siria, sempre per dare credito alle versioni diffuse dal pentagono USA, che avevano voluto far credere che tale conflitto fosse stato generato dalla repressione sanguinosa effettuata dal regime di Assad di rivolte popolari “spontanee” e della presenza di “oppositori moderati” del regime che combattono per affermare ” riforme democratiche “in quel paese. Non vale la pena neanche di soffermarsi sulla deformazione dei fatti e sui falsi clamorosi pepetrati in Siria dalla macchina dei media occidentali, dal preteso utilizzo del gas Sarin attribuito all’Esercito siriano che poi è stato clamorosamente smentito sia dal Mit di Boston e successivamente dalla commissione dell’ONU che ha accertato la responsabilità dei miliziani jihadisti nell’utilizzo del gas. Vedi: Gas sarin in Siria arrivato dalla Turchia

Tuttavia alla fine il tempo è galantuomo e le verità sgradite agli USA ed all’Occidente hanno iniziato a trapelare anche da quel conflitto.
Lo stesso era avvenuto con il conflitto in Ucraina dove le atrocità commesse dal governo di Kiev, filo USA e filo UE, sono state coperte per accreditare la versione americana del Putin “aggressore” e della minaccia di invasione russa dell’Ucraina.

I media europei si muovono come tutta una orchestra che attende il segnale dalla bacchetta del  “direttore” e, quando questo arriva, ripetono tutti la stessa versione con poche “note stonate” quasi insignificanti.
Non a caso la questione della libertà dei media è oggetto attualmente di uno scontro fortissimo in Europa fra la Polonia da un lato e la Germania e la UE dall’altro.
Questo scontro è dovuto al fatto che, a seguito delle elezioni dell’autunno 2015, al governo in Polonia vi è il partito nazionalista di “Legge e Giustizia” (PiS) di Jarosław Kaczyński. Da queste elezioni sono usciti sonoramente sconfitti i conservatori filo-europeisti ed il nuovo governo viene definito “populista” da Bruxelles e dal coro dei media compiacenti, in quanto non allineato con le principali direttive delle politiche neoliberiste della Troika di Bruxelles e Francoforte.

http://www.controinformazione.info/la-liberta-di-stampa-nelleuropa-del-pensiero-unico-dettato-da-bruxelles-e-da-berlino/

Anima con le ali

Ho sognato farfalle tutta notte.

Non le ho viste ma è come se il fruscio delle loro ali avesse accompagnato il mio sonno ed i sogni che non ricordo.

Mattina presto e Milano deserta, lungo la mia strada in direzione dell’ufficio solo biciclette, studenti e camion della spazzatura. Una città che si risveglia già stanca.

Sonno… freddo… inverno… nuvole… pensieri in aria e telefono che trilla…

La vetrina dell’antiquario dove sono esposte le farfalle mi attira, attira il mio sguardo: è impossibile resistere e cosi i miei passi si fermano.

Io mi fermo.

I miei occhi si immobilizzano per guardare ed ammirare, per cogliere le sfumature, le iridescenze di queste farfalle finte che sembrano cosi vive, cosi pronte a volare via.

Farfalle con l’ anima.

E la mia anima vola via come una farfalla.

E Milano scompare mentre si apre un cielo blu, profondo come il mare. Immenso.

La farfalla non vive per cibarsi ed invecchiare,
vive solamente per amare, e per questo è avvolta in un abito mirabile…
Tale significato della farfalla è stato avvertito in tutti i tempi e da tutti i popoli…
È un emblema sia dell’effimero, sia di ciò che dura in eterno…
È un simbolo dell’anima.
 (Hermann Hesse)

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Grazie

ilmagodiozblog

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Grazie a tutti coloro che, in questi due giorni, hanno visitato e vengono a sbirciare le mie foto, il mio “lavoro”, il prodotto delle mie passioni e delle mie emozioni.

Grazie per vivere e percorrere con me questo sentiero fatto di fantasia e di immaginazione, di gioco e d’anima.

Grazie per condividere.

Vi aspetto oggi, domani e sempre.

L’ immaginazione è la nostra capacità di intuire più di ciò che nel “mondo” ci si accontenta di aver visto e capito. E quella che chiamiamo creatività, altro non è che il coraggio di esprimere fedelmente quell’ “in più”.

(I. Sibaldi)

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