Family day

Giuro che io non ho veramente capito quale è stato lo spirito del “Family Day”…

D’altra parte, che “qualcuno” manifesti a tutela dei propri diritti mi fa pensare che costei o costui pensi che tali diritti possano essere lesi… ma, da cosa? In quale misura il riconoscere il diritto delle coppie o dei nuclei di fatto (di ogni genere) minaccia i diritti di una famiglia tradizionale, se ancora ne esistono?

Non e mica una guerra… io non lo capisco, lo giuro.

E questo a prescindere dal concetto di famiglia e della sua importanza quale nucleo fondante di una società.

Ora, in sincerità credo che le questioni possano essere due.

La prima. Sento sempre parlare di diritti ma quasi mai di doveri. Perché?

La seconda. Tutto questo mi sa tanto di manipolazione e disinformazione… ci fanno guardare il dito e distolgono la nostra attenzione dalla luna… ma lo sa l’ italiano “medio” che stiamo entrando in guerra in Libia (ancora una volta alla faccia della nostra Costituzione) per far contenti i nostri “amici” Usa? Mi sa tanto di no… perché abbiamo altro a cui pensare: il calcio, il festival di Sanremo, Garko in ospedale ed i diritti di tutti…

Il New York Times del 26 gennaio scorso afferma che gli USA da parte loro, sono pronti ad intervenire. Per cui possiamo ben presto aspettarci una guerra. Questo potrebbe anche spiegare perché in questo periodo gli USA stiano dando all’Italia armi che avevano dato solo all’Inghilterra. L’Italia sta infatti ricevendo dagli USA missili e bombe per armare i droni Predator MQ-9 Reaper, armi che ci costano centinaia di milioni di dollari. Non dimentichiamo che la base militare di Sigonella (Catania) è oggi la capitale mondiale dei droni usati oggi anche per spiare la Libia. L’Italia non solo riceve armi, ma a sua volta ne esporta tante soprattutto all’Arabia Saudita e al Qatar, che armano i gruppi fondamentalisti islamici come l’ISIS. I viaggi di Renzi lo scorso anno in quei due paesi hanno propiziato la vendita di armi. Questo in barba alla legge 185 che proibisce al governo italiano di vendere armi a paesi in guerra e che non rispettano i diritti umani. (L’Arabia Saudita non rispetta i diritti umani e fa la guerra in Yemen).

Per cui diventa pura ipocrisia per l’Italia intervenire militarmente in Libia per combattere l’Isis, quando appare chiaro che siamo noi ad armarlo. E’ così che siamo noi a creare i mostri e poi facciamo nuove guerre per distruggerli.

Se Renzi sta dove sta e se le nostre istituzioni, coloro che ahimè ci rappresentano, si fanno ridere appresso dal mondo guardandosi bene dal mettere mano ai veri problemi della nostra societa non è solo perché sono dei burattini al soldo di poteri piu in alto di loro, ma forse è perché ce lo meritiamo.

“Come in alto cosi in basso”…

http://www.ilfattoquotidiano.it/2016/01/31/svegliaitalia-e-familyday-piazze-piene-purche-non-si-parli-di-lavoro/2421400/

http://www.pressenza.com/it/2016/01/italia-libia-basta-guerre/?utm_source=feedburner&utm_medium=email&utm_campaign=Feed%3A+pressenza%2FcBtX+%28Notizie+di+Pressenza+IPA+in+italiano%29

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Noel

Noel è lui: è quel meraviglioso cane nero e bianco di spalle, quello di cui non vedete gli splendidi  occhi azzurro ghiaccio.

Gli altri nella foto sono Janet, Maggie (la fidanzata di Argo), Argo e mio figlio Giacomo qualche tempo fa durante una passeggiata nella brughiera.

Ma Noel era, soprattutto, l’allegro, sincero e spensierato compagno di giochi e di lavoro di Renato, il dog trainer del mio Argo, e di Janet, l’ altra sua cagnolina.

E Noel era un cane speciale: per sette anni ha partecipato a progetti di pet-therapy, ha lavorato in case di riposo, asili e scuole, per cinque anni ha aiutato altri cani del canile ad appropriarsi o riappropiarsi della capacità di comunicare tra simili, per due anni è stato una preziosa guida ed un insegnamento per Argo e per me.

Ecco le parole con le quali Renato lo descrive: “Noel possedeva la bellezza senza la vanità. La forza senza l’insolenza. Il coraggio senza la ferocia. E tutte le virtù dell’uomo senza i suoi vizi”.

Noel è morto lo scorso giovedì lasciando un buco ed un vuoto incolmabile nella famiglia di Renato e nel cuore di chi lo ha conosciuto ed ha potuto apprezzare doti di “umanità” che molti uomini non posseggono.

Non dite: “Ho trovato la verità”, ma piuttosto, “Ho trovato una verità”.

Non dite: “Ho trovato il sentiero dell’anima”, ma piuttosto, “Ho incontrato l’anima in cammino sul mio sentiero”.

Poiché l’anima cammina su tutti i sentieri.

L’anima non procede in linea retta, e neppure cresce come una canna.

L’ anima si schiude, come un fiore di loto dagli innumerevoli petali.

(K. Gibran)

Grazie di tutto Noel. Grande Anima.

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Sul treno – 1 febbraio

È d’uopo invece, comprendere che il tempo (quello vitale) degli individui, dell’esistenza quotidiana di ciascuno di noi, rappresenta una risorsa di valore inestimabile, non sul piano economico-materiale, ovvero nel senso venale e più triviale (un altro luogo comune, vergognoso e detestabile, recita: “il tempo è denaro”, ed è abitualmente pronunciato dai cosiddetti “uomini di affari”, i signori del denaro e della finanza, i paperon de’ paperoni, ovvero i parassiti e i nullafacenti della società odierna, gli arrivisti e i carrieristi, gli approfittatori dell’altrui tempo, dell’altrui denaro e dell’altrui ingenuità, gli sfruttatori del lavoro sociale e dell’esistenza dei più miserabili e sventurati), bensì da un punto di vista più propriamente estetico-spirituale, che comprende la sfera del piacere, della bellezza, del godimento, dell’intelligenza, della cultura, dell’arte, dell’amore, della fantasia, dell’immaginazione, della felicità, cioè la dimensione creativa, ludica, libidinosa, della vita.

http://www.filosofico.net/tempogarofalo.htm

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