Non dimenticare (17.2016)

La Turchia, un paese guidato da una classe dirigente irresponsabile, starebbe per far entrare le sue truppe di terra in Siria proprio stanotte. Considerando che i russi reagiranno e ricordando che la Turchia (in mano a quel rassicurante figurino di Erdogan) fa parte della NATO, in teoria potrebbero scattare le clausole dell’Alleanza atlantica che ci portano dritti dritti a difesa di un suo paese belligerante, cioè in una guerra mondiale. Chissà chi vincerà l’ultimo festival di Sanremo.

(Pino Cabras)

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La sfida

Belle le gare dove nessuno vince ma tutto contribuisce a “creare”.

Grazie Carlo. Dal cuore.

Sorgente: La sfida

Del perché Lisa sorride cosi…

Ho amato e sono stata amata. Ho chinato il capo e sono stata ceduta.

Ho vissuto e mi sono accompagnata alla vita oscillando leggera nel tempo che mi era stato dato.

Ho danzato in armonia tra il cuore ed il corpo, tra l’ essere e il dovere.

Ho amato, sono stata contrattata ed ho accettato quello che dovevo, cantando le canzoni del mio cuore sulla musica della vita.

E sono rimasta li, sotto le mani sapienti del Genio che descriveva i miei tratti e dipingeva di me, per amore o per dovere nessuno lo sa.

Di me è rimasta un’immagine che ha percorso lo spazio ed il tempo sorridendo alla vita che corre fugace. Solo un riflesso colorato che racconta la mia virtù ma non narra le passioni che mi sconvolsero: queste rimangono celate dietro allo sguardo beffardo di chi sa di aver capito.

E sorrido cosi, senza tempo, perché ho imparato che siamo solo un’ immagine sullo sfondo del mondo che si muove: a volte ci confondiamo con quello che ci circonda ed a volte, con un guizzo eroico, saltiamo fuori dal quadro.

Sorrido cosi perché ho capito che corriamo nella tempesta rimanendo fermi sotto l’arcobaleno, e Leonardo lo sa.

Così come il caos tumultuoso di un temporale porta una pioggia nutriente che consente alla vita di fiorire, anche nelle vicende umane i momenti di progresso sono preceduti da momenti di disordine.
Il successo arride a coloro che sono in grado di resistere alla tempesta”
(I Ching)

Non ho saputo far di meglio che allacciare in modo disordinato le fila di questo “gioco” alle sensazioni che muovono in questi giorni il mio sentire. Guardando Lisa penso al tempo come un momento sempre presente in un’ eternità che si muove, e Leonardo come al Genio che forse l’ ha amata ma di certo le ha donato il segreto per passare indenne attraverso i secoli mentre lei sorride…

 

Di un giorno come un altro…

Mi hanno cresciuta a pane e principe.

Da qualche parte ho ancora i libri di favole dove giravi le pagine e un principe bello e biondo prendeva vita nel pop up della carta.

Principe che sconfiggeva il drago o risvegliava la principessa prigioniera di un incantesimo. La favola.

Ho sempre creduto che un  uomo potesse completare la mia vita e risvegliare la parte migliore di me. Ho smesso di crederci quando ho scoperto che non c’è principe che possa uccidere il drago e sconfiggere l’ombra.

A sette anni ero fidanzata col mio compagno di banco: 10 in comportamento per entrambe e gli encomi della maestra ci univano. Ora lo incontro ogni tanto ed è un uomo di mezz’ età.

A quattordici il mio primo bacio dopo una corsa in Garelli: il caldo dell’estate ed i Bee Gees di “Stayin’ Alive”… si chiamava Armando e non lo ho più rivisto, non so che fine abbia fatto. Un istante di vita dipinto in un ritratto.

A diciotto la voglia di accondiscendere le aspettative: la Simca beige interni in similpelle rossa prestata dal papà per un giro sul lago a due, mano nella mano. E in pranzi in famiglia. Voglia e necessità di futuro, un “persempre” che ora so che non esiste. Ed è bene cosi. Non mi parla da vent’anni perché gli ho distrutto i sogni e non ha capito che ciò che non si muove è morto. Ciò che non cambia è inerte. E io ero viva mentre la sicurezza ammazza la vita.

A trenta il grande amore per il quale ti giochi tutto. Esattamente cosi. Luci e ombre della vita che mi ha portata a morire. Per rinascere.

E avanti cosi lungo la corsa della vita dove giri e giri tornando allo stesso punto eppur andando avanti mentre resti ferma… finchè non impari a ballare sul centro rimanendo in equilibrio.

Cos’è l’ amore?

Non lo ho ancora capito, ma so che non esistono né principi né principesse ma solo draghi da ammaestrare.

Ed esistono compagni di cammino con i quali condividere il proprio bagaglio ogni giorno. A volte sono uomini, a volte i figli, a volte amici e a volte nessuno.

Essere innamorati di se stessi è il più bel San Valentino ci si possa augurare.

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Nuvole basse

Non è pigrizia mi sa, ma solo influenza… con la testa sotto al cuscino ascolto il silenzio avvolta dal malessere che mi prende gli occhi e mi scende allo stomaco. E mi indebolisce le braccia. Come un intontimento mi paralizza le gambe e mi blocca i pensieri lasciandoli liberi.

Svuoto la testa per lasciare che qualcosa affiori.

Lo sguardo dolorante corre ed attraversa il vetro della finestra che Argo ha sporcato con le sue zampe cercando di entrare ed attraversa il cielo grigio e le nuvole gonfie di pioggia sporca. Domenica mattina immobile nel tempo fermo e nello spazio ridotto di una vista limitata dalla cornice del vetro.

E tutto cosi fermo in attesa di vita, in attesa che il tempo ricominci a girare.

Aspetto, avvolta dalla magia dell’ essere sospeso. Aspetto la pioggia battente o un temporale fuori stagione, il sole scintillante di luce che si riflette sugli alberi di mimose che stanno per fiorire.

Silenzio attraverso la luce bassa di una schermo.

Pensieri immaginari che corrono dal cuore ad una tastiera e muoiono li, inespressi ma compresi in fondo al cuore.

E intanto diventi uno col rumore delle gocce che diventa sempre più forte ed inteso attraverso lo spazio.

Ora spegnerai e ti lascerai assopire nella penombra delle nubi basse.

Solo sensazioni, nulla più.

“Con il tempo”

Con il tempo si impara la sottile differenza
fra sostenere una mano e incatenare un’anima,
e si impara che l’amore non significa andare a letto,
e una compagnia non significa sicurezza
e uno comincia a imparare…
Che i baci non sono contratti
e i regali non sono promesse
e uno comincia ad accettare le sue sconfitte
a testa alta e con gli occhi aperti e uno impara
a costruire tutti i suoi cammini nell’oggi,
perché il terreno di domani è troppo insicuro per far piani..
e i futuri hanno la forma di cadere a metà.

E dopo col tempo, uno impara
che se è troppo anche il calore del sole brucia.
Così uno pianta il suo giardino e decora la sua anima,
al posto di aspettarsi che qualcuno porti fiori.
E uno impara che realmente può reggere che uno
è veramente forte, che uno realmente vale
e uno può imparare. E impara…e ogni giorno impara.
Con il tempo impara che stare con qualcuno
perché ti offre un buon futuro significa presto
o tardi voler ritornare al passato.
Con il tempo capisci che solo chi è capace di amarti
con i tuoi difetti, senza pretendere cambiarti,
può offrirti la felicità che desideri.
Con il tempo ti accorgi che, se stai a fianco
di questa persona solo per accompagnare la tua solitudine,
irrimediabilmente finirai per non volere più vederla.
Con il tempo intendi che i veri amici sono contati
e chi non lotta per loro, presto o tardi
sarà circondato da false amicizie.
Con il tempo impari che le parole dette
in un momento d’ira possono continuare
a dolere a chi feristi tutta la vita.
Con il tempo impari che discolpare lo fa,
però perdonare, è solo delle anime grandi.
Con il tempo capisci che anche se sei felice
con gli amici, un giorno piangerai
per quelli che lasciasti andare.
Con il tempo ti rendi conto che tutta
l’esperienza vissuta con ogni persona è irripetibile.
Con il tempo ti rendi conto che colui che umilia
o disprezza un essere umano,
presto o tardi, soffrirà le stesse umiliazioni
o i disprezzi elevati al quadrato.
Con il tempo impari a costruire tutti i cammini sull’oggi,
perché il terreno di domani è troppo incerto per fare piani.
Con il tempo capisci che far pressione
sulle cose o forzarle a che succedano,
occasionerà che alla fine non siano come speravi.
Con il tempo ti rendi conto che in realtà
il meglio non era il futuro, ma il momento
che stavi vivendo proprio in questo istante.
Con il tempo vedrai che anche felice
con chi ti sta al fianco,
ti mancheranno terribilmente quelli
che ieri stavano con te e ora se ne sono andati.
Con il tempo imparerai che cercar di perdonare o chiedere perdono,
dire di amare, di desiderare,
di aver bisogno, dire di voler essere amico,
di fronte ad una tomba, non ha più senso.
Però, sfortunatamente, solo con il tempo…
fortunatamente o sfortunatamente solo con il tempo…
ma quanto tempo ancora ci divide?
quanto tempo ancora ci vorrà? e sarà davvero così?
voglio che sia tutto così?

Poesia attribuita a Jorge Luis Borges ma quasi sicuramente di Veronica A. Shoffstall

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