Di un giorno come un altro…

Mi hanno cresciuta a pane e principe.

Da qualche parte ho ancora i libri di favole dove giravi le pagine e un principe bello e biondo prendeva vita nel pop up della carta.

Principe che sconfiggeva il drago o risvegliava la principessa prigioniera di un incantesimo. La favola.

Ho sempre creduto che un  uomo potesse completare la mia vita e risvegliare la parte migliore di me. Ho smesso di crederci quando ho scoperto che non c’è principe che possa uccidere il drago e sconfiggere l’ombra.

A sette anni ero fidanzata col mio compagno di banco: 10 in comportamento per entrambe e gli encomi della maestra ci univano. Ora lo incontro ogni tanto ed è un uomo di mezz’ età.

A quattordici il mio primo bacio dopo una corsa in Garelli: il caldo dell’estate ed i Bee Gees di “Stayin’ Alive”… si chiamava Armando e non lo ho più rivisto, non so che fine abbia fatto. Un istante di vita dipinto in un ritratto.

A diciotto la voglia di accondiscendere le aspettative: la Simca beige interni in similpelle rossa prestata dal papà per un giro sul lago a due, mano nella mano. E in pranzi in famiglia. Voglia e necessità di futuro, un “persempre” che ora so che non esiste. Ed è bene cosi. Non mi parla da vent’anni perché gli ho distrutto i sogni e non ha capito che ciò che non si muove è morto. Ciò che non cambia è inerte. E io ero viva mentre la sicurezza ammazza la vita.

A trenta il grande amore per il quale ti giochi tutto. Esattamente cosi. Luci e ombre della vita che mi ha portata a morire. Per rinascere.

E avanti cosi lungo la corsa della vita dove giri e giri tornando allo stesso punto eppur andando avanti mentre resti ferma… finchè non impari a ballare sul centro rimanendo in equilibrio.

Cos’è l’ amore?

Non lo ho ancora capito, ma so che non esistono né principi né principesse ma solo draghi da ammaestrare.

Ed esistono compagni di cammino con i quali condividere il proprio bagaglio ogni giorno. A volte sono uomini, a volte i figli, a volte amici e a volte nessuno.

Essere innamorati di se stessi è il più bel San Valentino ci si possa augurare.

PicsArt_1449074457558

 

 

Annunci

8 Replies to “Di un giorno come un altro…”

    1. Affatto claudio. Ho tutto ciò che posso desiderare: continuare a sognare e ad avere progetti, ad esempio. Ma non puoi dare ciò che non hai e non puoi amare se per primo non sei oggetto del tuo amore. La felicità dipende da noi e non da un mazzo di rose il 14 febbraio. Tutto qua 😊😊😊

      1. meglio così …
        beh diciamo che il 14 febbraio (così come tante altre “date”) è solo una ricorrenza “commerciale” fatta per vendere qualcosa …
        quasi a dire che negli altri giorni dell’anno quelle cose non abbiano valore …
        vedi la festa della donna … oggi ti regalo la mimosa e da domani posso tornare a picchiarti ???
        pura ipocrisia … non trovi ?
        quindi non posso che concordare con te 😉
        🙂 🙂 🙂
        ciao

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...