Kintsugi

Quando non stai più bene nei panni che vesti, ti guardi allo specchio e ti chiedi quando, dove e perché ha avuto origine questa maledizione.

Accarezzi la tua stanchezza e ti domandi qual è stata la prima crepa che hai riparato con l’ oro.

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L’ era del cinghiale bianco

Sotto simboli diversi, dappertutto si è parlato di qualcosa che si è perduto, almeno in apparenza e per il mondo esteriore, e che va ritrovato da coloro che aspirano alla conoscenza vera, ma è stato anche detto che quel che è divenuto così nascosto ridiverrà visibile alla fine di questo ciclo: fine che, in virtù della continuità che collega insieme tutte le cose, sarà in pari tempo il principio di un ciclo nuovo.

(René Guenon, La crisi del mondo moderno)

Le persone affascinate dall’idea di progresso non sospettano mai che ogni passo verso di esso è anche un passo sulla strada verso la fine.

(Milan Kundera)

 

 

 

Arcano II (The High Priestess)

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(…) Io sono il silenzio che è incomprensibile,
e l’idea il cui ricordo è costante.
Io sono la voce il cui suono è multiforme
e la parola la cui apparizione è molteplice.
Io sono la pronuncia del mio nome.

Perché, voi che mi odiate, mi amate,
ed odiate quelli che mi amano?
Voi che mi rinnegate, mi riconoscete,
e voi che mi riconoscete, mi rifiutate.
Voi che dite la verità su di me, mentite su di me,
e voi che avete mentito su di me, dite la verità.
(…)

(“Tuono, La Mente Perfetta”)

 

 

Lunedi 22 febbraio

Lunedi 22 febbraio. Non sono pronta per il lunedi e neanche per Milano, neppure ora che sono arrivata in ufficio. Colpa di una domenica che é stata troppo domenica. Colpa del viso immerso nella luce del sole. Colpa dell’ azzurro dell’ acqua che ha allagato il mio respiro. Colpa della pace e del calore di un inizio primavera dove tutto é promessa.
Una bolla di pace dove il tempo era fermo e sospeso tra terra e cielo: il castello che si allungava sull’ acqua, le barche che dondolavano leggere, il rumore di impercettibili onde che riempivano l’ aria di vibrazioni.
La riva bianca e quella nera, le leggende di regine testarde e orgogliose che hanno calpestato le stesse mie rive, la chiesa chiusa, i corvi e le oche attaccabrighe.
E il silenzio, la pace, le montagne e il lago, le mimose fiorite.
Seduta su una panchina mi sono goduta il sole come la lucertola che ha fatto capolino tra i vasi, ho raccolto le pigne dei cipressi, mi sono sporta sullo strapiombo a lago.
Piccoli ed inutili gesti, sensazioni semplici che rimangono nel cuore e fanno sentire vivi.
Che danno un senso al lunedi 22 febbraio. Anche se Argo questa notte ha bevuto come un cammello e ha fatto pipi in casa, anche se il fattorino è ammalato perché è rimasto sano per troppo tempo.

Buon lunedi.