Sogni sul bordo di una tazza

c’è un intuibile che devi cogliere con il fiore dell’intuire, perché se inclini verso di esso il tuo intuire, e lo concepisci come se intuissi qualcosa di determinato, non lo coglierai. E’ il potere di una forza irradiante, che abbaglia per fendenti intuitivi. Non si deve coglierlo con veemenza, quell’intuibile, ma con la fiamma sottile di un sottile intuire che tutto sottopone a misura, fuorché quell’intuibile; e non devi intuirlo con intensità, ma – recando il puro sguardo della tua anima distolto – tendere verso l’intuibile, per intenderlo, un vuoto intuire, ché al di fuori dell’intuire esso dimora.

Qual è la dimensione nella quale giacciono i sogni…

Dormono inconsistenti come falene e poi riappaiono all’ improvviso

sul bordo di una tazza di caffè,

su un sopracciglio alzato,

su una parola detta metà…

Portati leggeri sulle ali di un pensiero non fatto e non compiuto.

Rinascono e si alzano vibrando come una nota del cuore sospesa nell’aria.

Inafferrabili ed evanescenti fantasmi che si nascondono arrotolati in spire: serpenti dormienti sul fondo di un’ indefinibile sensazione che riesci ad afferrare solo per la coda, un attimo prima che sgusci via.

Poi apri le dita e sono volati via come capricciose farfalle.

Inutile pensarci.

Over hill, over dale, Thorough bush, thorough brier, Over park, over pale, Thorough flood, thorough fire, I do wander everywhere.
Sopra colline e sopra le valli. Attraverso i boschi e spineti, sopra i parchi e recinti , attraverso l’alluvione , attraverso il fuoco, io vago in ogni luogo.

(W. Shakespeare, Sogno di una notte di mezz’estate)

PicsArt_1456429441521

 

Annunci

Kairos

Sera… e camminavo lenta ascoltando il rumore dei papaveri tra le mura antiche del Castello: sono li, sotto la terra, piccoli ed informi semi da cui stanno spuntando fragili radici.

Li sentivo parlare con voci trasparenti ed impalpabili della promessa del sole che li aspetta quando, sfuggiti all’ inverno, diventeranno esili steli verdi e boccioli chiusi.

Li sentivo mormorare tutti insieme chiacchierando del momento nel quale la luce li accarezzerà per convincerli a sbocciare alla primavera, mentre il vento li sfiorerà facendo scintillare il rosso delle loro corone.

Ascoltavo le loro voci e già li immaginavo danzare lentamente nell’aria mentre la poca luce di fine febbraio si spegneva.

La mia papaiuola ondeggiava lentamente e respirava.

Ho attraversato il giardino sono entrata in stazione, ho preso il treno, sono arrivata a casa ed ho chiuso la porta.

Ora sono qui e aspetto che facciano capolino dalla terra.

Ogni mattina ed ogni sera guardo l’erba e la terra, li immagino e mi godo l’attesa.

Ciò che accade nel momento opportuno e buono.

PicsArt_1456425645077

 

 

 

Caos

In ogni caos c’è un cosmo, in ogni disordine un ordine segreto.

(C. Jung)

OLYMPUS DIGITAL CAMERA
Abstract Watercolor Painting by Kimberly Godfrey

 

 

25 febbraio

Essere impeccabile significa mettere la tua vita nella direzione di sostenere le tue decisioni, e poi fare molto più del proprio meglio per realizzare queste decisioni.

(C. Castaneda)

Quel suono sembrava averlo stranamente rinfrancato. Egli era un fantasma isolato, che proclamava una verità che nessuno avrebbe mai udito, ma finché avesse continuato a proclamarla, in un qualche misterioso modo l’ umana catena non si sarebbe spezzata. Non era facendosi udire che si salvaguardava il retaggio degli uomini, ma conservando la propria integrità mentale.

(G. Orwell, 1984)

PicsArt_1456424992167