Droni e cialtroni

Non dimenticare (20bis.2016)

” Nel caso non l’aveste ancora capito il governo che ha proclamato la guerra totale a diritti, lavoro, istruzione, Welfare, democrazia, vuole mandarci anche a farla. Grazie al solito sistema di uso politico della menzogna, impiegata non solo col popolo bue da mandare a macellare, ma anche con il parlamento, se la Difesa Italiana avrebbe concesso solo autorizzazioni temporanee, fissando precisi limiti e vincoli alle missioni” e se si potevano autorizzare solo quelle mirate all’ “evacuazione di personale civile, e più in generale non combattente, da zone di guerra e operazioni di recupero di ostaggi” o quelle di «supporto» al governo del Mali «secondo quanto previsto nella Risoluzione n. 2085 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite». La nuova versione, proprio quella di questi giorni, oggetto di qualche tweet, è che si valuterà un eventuale permesso “caso per caso”. Pensare che questo giudizio sia affidato a dei giovinastri malcresciuti che credono di giocare a battaglia navale, nemmeno a Wargames, fa venire i brividi e temere che non passeremo alla storia, perché storia potrebbe non essercene più.”

Il simplicissimus

droneAnna Lombroso per il Simplicissimus

Pare di stare dentro a una trasmissione di Rai Storia sulla guerra fredda, solo che i Porci non sono quelli della Baia, ma cavie, porcellini d’India più o meno allineati per un massacro in grande stile, degno del sanguinario secolo breve. Che si aggiunge all’olocausto di profughi e alla soluzione finale del lavoro e della possibilità per tutti di vite appaganti, dignitose libere dal giogo dello sfruttamento.

Siamo nuovamente ascoltatori della narrazione dell’insostituibilità delle leadership degli Usa, autonominatisi a un tempo poliziotti del mondo, guardiani della democrazia e tutori della minacciata civiltà superiore, e spettatori di una rivalutazione della Nato, altrettanto unico e indispensabile organismo a custodia e vigilanza della sicurezza europea, della quale è mallevadore  il comandante supremo nominato dal presidente americano, e che ha ingoiato e controlla il 90 % dei cittadini europei e i loro stati, compresi gli  appartenenti del fu Patto…

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Salviamo la Poesia!

” La poesia è il tentativo di andare oltre il limite della parola; la sfida impossibile dell’esprimere l’inesprimibile “

(Cit. Equilibristasquilibrato)

Faccine

“Non hai ancora capito che cos’è la neolingua, Winston” disse in tono quasi triste. “(…) Nel tuo cuore preferiresti ancora l’ archelingua, con tutta la sua imprecisione e le sue inutili sfumature di senso. Non riesci a cogliere la bellezza insita nella distruzione delle parole. Lo sapevi che la neolingua è l’ unico linguaggio al mondo il cui vocabolario si riduce di giorno in giorno?”

“Non capisci che lo scopo principale a cui tende la neolingua è quello di restringere al massimo la sfera d’azione del pensiero? Alla fine renderemo lo psicoreato letteralmente impossibile, perché non ci saranno parole con cui poterlo esprimere. Ogni concetto di cui si possa aver bisogno sarà espresso da una sola parola, il cui significato sarà stato rigidamente definito, privo di tutti i suoi significati ausiliari, che saranno stati cancellati e dimenticati. (…) A ogni nuovo anno, una diminuzione del numero delle parole e una contrazione ulteriore della coscienza. (…)”

(G. Orwell, 1984)

 

 

26 febbraio

Ogni mattina noi nasciamo nuovamente. Ciò che decidiamo di fare oggi è ciò che conta davvero.

(Buddha)

Sforzatevi di vivere bene l’oggi, perché il domani non esiste ancora; e se vi preoccupate per il domani, è come se gettaste nel vuoto le vostre energie. Lavorate sull’oggi, poiché l’oggi non morirà: non farà che prolungarsi, e prolungandosi diventerà il domani.
Gesù diceva: «Non affannatevi per il domani, perché il domani avrà cura di sé». Queste parole ci obbligano a meditare sull’idea di durata, di continuità. Chi fabbrica una catena deve badare alla solidità di ciascun anello, perché se un solo anello è fragile e si rompe, non serve a niente che tutti gli altri tengano: l’insieme è rotto. Noi dobbiamo dunque vivere ogni giorno secondo le leggi divine, per fare di quel giorno un anello solido, in modo che la catena non si spezzi. L’oggi è un nuovo anello che va ad aggiungersi agli altri, ed è su questo anello che dobbiamo concentrarci.
(O.M. Aivanhov)

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