Salviamo la Poesia!

” La poesia è il tentativo di andare oltre il limite della parola; la sfida impossibile dell’esprimere l’inesprimibile “

(Cit. Equilibristasquilibrato)

Faccine

“Non hai ancora capito che cos’è la neolingua, Winston” disse in tono quasi triste. “(…) Nel tuo cuore preferiresti ancora l’ archelingua, con tutta la sua imprecisione e le sue inutili sfumature di senso. Non riesci a cogliere la bellezza insita nella distruzione delle parole. Lo sapevi che la neolingua è l’ unico linguaggio al mondo il cui vocabolario si riduce di giorno in giorno?”

“Non capisci che lo scopo principale a cui tende la neolingua è quello di restringere al massimo la sfera d’azione del pensiero? Alla fine renderemo lo psicoreato letteralmente impossibile, perché non ci saranno parole con cui poterlo esprimere. Ogni concetto di cui si possa aver bisogno sarà espresso da una sola parola, il cui significato sarà stato rigidamente definito, privo di tutti i suoi significati ausiliari, che saranno stati cancellati e dimenticati. (…) A ogni nuovo anno, una diminuzione del numero delle parole e una contrazione ulteriore della coscienza. (…)”

(G. Orwell, 1984)

 

 

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24 thoughts on “Salviamo la Poesia!

    1. Je t’ adore… 😀 ahahahahahahhah Noi, io per prima, ci divertiamo tanto a giocare con gli emoji… adesso ce ne vengono addiritttura proposte di “nuove”… certo… ci viene dato il giochino e se sei cretino come vogliono che tu sia non ti accorgi che ti stanno “inchiappettando”…geniali… 😀 quando lessi questo libro nel 1984 lo presi per fantascienza… cazzo…

      1. beh, ci hanno convinto che farsi inchiappettare è altamente desiderabile e meraviglioso, oserei dire imperativo nel raggiungimento della felicità; e se non apprezzi la pratica, passi pure da ingrato nei confronti delle gioie della vita, passibile di essere socialmente bollato ed ostracizzato come un aberrazione da ricovero coatto… e peste ti colga

  1. Certo… il raggiungimento della felicità… quella data dal totale obnubilamento e dall’individualismo. Dall’essere “unico”… o miserramente “solo”? La macina gira… :-D:-D:-D:-D

  2. ehi ormai avete già detto tutto …

    “A ogni nuovo anno, una diminuzione del numero delle parole e una contrazione ulteriore della coscienza. (…)”
    … e della conoscenza, e della responsabilità, e della comunicazione, e della capacità di pensare,e della LIBERTA’ …
    il futuro è delle macchine e dei robot (ma quelli “umani”)
    la inarrestabile (?) involuzione di una specie troppo auto sopravvalutata …

    ciao a tutti 🙂

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