Pace

Per mettere il mondo in ordine, dobbiamo mettere la nazione in ordine. Per mettere la nazione in ordine, dobbiamo mettere la famiglia in ordine, per mettere la famiglia in ordine, dobbiamo coltivare la nostra vita personale, per coltivare la nostra vita personale, dobbiamo prima mettere a posto i nostri cuori.

(Confucio)

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Kimberly Godfrey
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1081. Metamorphosis

1081. Metamorphosis

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Si nasce in mezzo al popolo dei vermi
Si rode il mondo, come fan tutti
Senza remore ne costrutto
Finché un giorno si smette
E da organi invisibili
Si comincia a secernere un filo
Che diventa infinita ossessione
Con cui ci si avvolge giorno dopo giorno
Si diventa sempre più estranei e distanti
Mentre ci si cala in un altra dimensione
Solitaria, angusta, claustrofobica
Il filo indurisce, e ci si ritrova
In un sempre più solido sarcofago
L’Anima ti agita, ti scuote, ti sconvolge
Ti uccide tra mille sofferenze
Ti trasforma in qualcos’altro
L’attesa estenuante termina
Si apre il guscio, entrano luce ed aria
Sei libero, ora le altezze ti appartengono

“Dov’è molta sapienza v’è molto affanno, e chi accresce la sua scienza accresce il suo dolore” (Qoelet)

16. Il Fervore

(…) Su questa regola del moto lungo la linea di minima resistenza poggia l’inviolabilita delle leggi naturali. Esse non sono esterne alle cose, sono anzi l’armonia del moto, immanente alle cose. Cosi i corpi celesti non escono dalle loro orbite, e ogni evento naturale si compie secondo leggi fisse. (…)

(IChing, Il Libro dei Mutamenti – Alephi)

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Haiku & Altro (18.2016)

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Te ne stai con la testa sotto alle coperte e le orecchie racchiuse.

Sopra le palpebre abbassate il costante rumore d’acqua che scivola sul mondo.

Ecco che le nuvole attraversano il vetro e diventano soffitto.

Sbirci attraverso il tepore e sei li, sei acqua e nuvole, sei un puntino rosso che cammina col cane vibrando nell’aria grigia, sei passi di piedi accarezzati dal vento freddo.

Intanto i gatti si sono rincorsi tutta la notte, incessantemente, per farsi i dispetti.

Balzi e tonfi soffusi mentre tu rubavi fiori da giardini in riva al lago: tulipani gialli come il sole e rossi come il sangue per sfregiare il grigio che ci circonda fuori dalle coperte.

L’ aereo si era alzato in volo dall’acqua lasciando l’azzurro per diventare blu.

Come conchiglia

Nuda la madreperla.

Verme di vita!

Senza sarei solo un pezzo di mare arenato sui sassi.

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