36. L’ Ottenebramento della Luce

L’ ottenebramento della luce.

Propizio è essere perseveranti nelle avversità.

(IChing, Il Libro dei Mutamenti)

luce

Come foglia

sulla grigia terra d’ autunno

spando il mio chiarore,

incurante delle avversità

di un suolo brullo

e della brina dell’inverno.

Conservo la mia luce li,

nel fondo di me stessa.

Nascosta al mondo

eppure così chiara

mi celo e mi nascondo

nella mia più intima coscienza.

La volontà mi protegge

e mi guida incontro alla primavera che verrà.

Accoccolata al suolo,

prudente e discreta,

mi rassegnerò ai rigori dell’inverno

senza per questo lasciarmi ingannare.

Primavera verrà

ed il primo raggio di sole tra i rami

sfiorerà leggero la mia luce

riducendomi in scintille d’ oro.

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Voglia di poesia…

Sono una stella

Sono una stella del firmamento

che osserva il mondo, disprezza il mondo

e si consuma nel proprio ardore.

Io sono il mare di notte in tempesta

il mare urlante che accumula nuovi

peccati e agli antichi rende mercede.

Sono dal vostro mondo

esiliato di superbia educato, dalla superbia frodato,

io sono il re senza corona.

Son la passione senza parole

senza pietre del focolare,

senz’arma nella guerra,

è la mia stessa forza che mi ammala.

(H. Hesse)

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3 marzo

Che maledizione aver bisogno del respiro immenso della bellezza e della leggerezza del pensiero libero.

Che benedizione l’ urlo liberatorio del dissenso.

Spesso è più sicuro essere in catene che liberi. (F. Kafka)

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