Feste che detesto

Mi auguro che domani nessuno mi faccia auguri o mi regali mimose: recise e nell’ acqua diventano puzzolenti e mi danno l’ emicrania; a me piacciono libere sugli alberi, mentre si muovono al ritmo dell’ aria.

Di base detesto la giornata dell’ otto marzo perché non mi ritrovo nella necessità di “festeggiare la donna”; capisco, comprendo e condivido voler commemorare più di cento donne morte nel rogo di una fabbrica mentre lavoravano ma… stop. Per come, oggi, viene intesa questa giornata, tutto il resto ridonda di consumismo e strumentalizzazione. Tutto il resto gronda di tristezza: dalle mimose vendute a prezzi folli agli angoli delle strade, alle feste in discoteca, agli spettacoli di burlesque e agli squallidi spogliarelli maschili.

Più che festeggiare questa giornata, penso si dovrebbe riflettere sul significato e sul valore della femminilità: credo lo si sia perso nei meandri delle rivendicazioni.

Forse bisognerebbe farlo ogni giorno dell’ anno.

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(…) La donna di classe non teme le rughe e accetta di invecchiare senza ricorrere alla chirurgia estetica, che trasforma il viso in una maschera felina.
Sa di valere, anche se la modestia fa parte del suo abito mentale; perciò non tenta disperatamente di inseguire i perduti vent’anni, ma asseconda con grazia e intelligenza le diverse stagioni della vita, conscia del fatto che il fascino è qualcosa di molto più sottile e di molto più prezioso della bellezza che proviene dalla sola giovinezza.
Non si può essere giovani per sempre e non si deve cadere nel ridicolo di atteggiarsi a ventenni, quando si hanno sessant’anni; ma si può essere sempre raffinate, affascinanti, intriganti, purché si abbia classe.
Quando si ha classe, l’età diventa un elemento secondario o, addirittura, un ulteriore fattore di fascino; perfino le rughe, portate con dignità e naturalezza, possono accrescere il fascino, non diminuirlo; così come le belle persone restano tali anche indossando un vestito vecchiotto, purché pulito e di buon gusto; mentre nessun vestito nuovo, per quanto costoso e all’ultima moda, riuscirà mai a trasformare in meglio delle brutte persone.
La vera bellezza viene da dentro, non da fuori; e una donna di classe di settant’anni vale dieci volte più di tutte queste insulse ventenni che si agitano, smaniano e si contorcono per attirare, seminude, l’attenzione dei maschi che valgono quanto loro: vale a dire pressoché zero. (…)

(F. Lamendola)

 

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30 Replies to “Feste che detesto”

    1. Si, appunto… Forse è ora di rendersene conto e di vedere la differenza appunto tra Lilith ed Eva. Curare il male e non i sintomi… e forse tanti “cancri” non esisterebbero… 😀 buongiorno neh :-*

      1. buongiorno a te, oggi sembrerebbe sotto l’insegna junghiana, e ti regalo questa citazione all’uopo:
        Uomo e donna diventano demoni l’uno per l’altra quando non dividono le loro strade spirituali, perché la natura della creatura è la distinzione.

      2. Si… mi sa che è proprio cosi. E del resto parole di una verità e di una saggezza profonda… quanta bellezza nelle contrapposizioni… e mi sa che in parte ti ho risposto sul tuo post… capita ahahah 😀

  1. Dovevo uscire con delle amiche che pensando al giorno della settimana hanno proposto martedì e io ho risposto con un laconico “mi spiace ma l’8 marzo non esco”.
    Ho l’impressione che donne che escono a festeggiare sono spesso quelle che meno rispettano se stesse e meno si fanno rispettare… spero di sbagliarmi.
    in quanto agli auguri… reminiscenze di scuola poi più nulla…

    1. Sai cosa penso? che in questa cosa “fortunatamente” sono troppo vecchia e sulla tua impressione mi sa che hai ragione… alla fine merita molto capire cosa si intenda per “essere donna”… sei sempre fonte di riflessione. Grazie mille 😀

  2. Anche io detesto l’8 marzo…e detesto ancora di più tutte le persone che approfittano di questa triste ricorrenza per avere una serata, come definirla? Diversa???? È davvero così necessario proprio l’8marzo???…. e ogni giorno è buono per mandare fiori ad una donna…per amicizia, per amore….Non fa differenza!

    1. Ogni giorno è buono per attribuirsi il valore che ci meritiamo. E se siamo persone, e donne, di valore lo siamo tutto l’ anno. Essere donne è diverso dall’ essere femminucce e non c’è bisogno di festeggiare… Essere una “donna di classe” è appunto questo… 😀 buongiorno tesoro 😀

  3. Io non seguo il consumismo e da donna non lo apprezzo… solo le mimose 😉 hai ragione, bisognerebbe riflettere… se ti va domani le pubblico le mie riflessioni 😉

    1. Amor… ti mando un vagone di mimose… un albero, un giardino… le aspetto… io a volte mi sento una donna di mezz età un po acida… ti meriti un esagramma… domani ci penso 😊😊😊😊

      1. Ma grazie! Non sei acida, per nulla 🙂
        Un esagramma… credo di non aver capito, non è qualcosa che si mangia vero? 😛 😛

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