Conversazioni pendolanti

Lo confesso… dietro gli occhiali scuri ho origliato: ho messo da parte il libro ed ho finto di dormire mentre i due ragazzi parlavano di fronte a me…

Lui: ” Ci possiamo vedere quando torni? “

Lei: ” Non lo so, devo studiare “

Lui: ” Mi daresti il tuo numero di telefono? “

Lei: ” No, dammi tu il tuo…”

Lui: ” Va bene. Mi fai uno squillo? “

Lei: ” Ti mando un messaggio “

Lui: ” Me lo hai mandato? “

Lei: ” No… ho finito il credito internet “

Lui: ” Quando me lo mandi? “

Lei: ” Vedo di farlo stasera… “

Lui: ” Hai qualcuno? “

Lei: ” No, preferisco sola che con qualcuno a caso. “

Lui: ” Ti capisco… anch’ io. Cosa vuoi fare dopo la laurea? “

Lei: ” Trovare un lavoro ed andarmene di casa. Mio padre è in pensione e mi assilla.”

Lui: ” Ti capisco… anch’ io. Allora stasera mi chiami? “

Lei: ” Credo, vedo… magari. “

Che tenerezza… Lui cosi impacciato e teso nel tentativo di piacere mi ha fatto una tenerezza immensa. Come non fare il tifo per quel ragazzo dagli occhi dolci? E chissà se lei lo chiamerà stasera… Le donne riescono ad essere così fredde e spietate a volte…

Mi hanno riempito la testa di punti di domanda… mi hanno lasciato il sapore di cose nuove e di aspettative che magari (sicuro…) andranno deluse… mi hanno rifatto sentire il gusto della sofferenza che si misura sul “gradimento”… mi hanno rinnovato il dolore del batticuore che corre sul filo di un gemito del telefono.

Qual è il meccanismo che regola il “piacere della conquista”?

Avrei voluto togliermi gli occhiali da sole e dire alla ragazza che magari quel ragazzo non rappresentava proprio il principe azzurro o, forse, non era abbastanza maleducato e strafottente per fare colpo subito ma era carino e magari pure simpatico… in fondo desiderava solo un numero di telefono ed un’ occasione ed è finito per accontentarsi della promessa di un messaggio…

Poi il treno si è fermato ed io sono scesa lasciandoli alle loro vite.

Primavera.

Mi viene ora alle labbra un’ altra parola di ammonimento, pur non sapendo facilmente qual rimedio suggerire; riguarda, ancora, i nostri rapporti con le Donne. Circa trecento anni fa il Gran Circolo decretò che, dal momento che le Donne sono deficienti nella Ragione ma sovrabbondanti nell’ Emozione, non andavano più trattate come esseri raziocinanti, (…)

(E. A. Abbot, Flatlandia)

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54 Replies to “Conversazioni pendolanti”

      1. capita anche a me. ogni tanto penso che mi piacerebbe rivivere i miei 20 anni con la mente di adesso. Poi penso che invece se sono così’ adesso è grazie al percorso personale che ho vissuto…
        se vivessi i 20 anni con la testa di adesso pensa che terribile quarantenne sarei poi! 😀

      2. Questo di certo. Però ti dico che il rivedere le “cose” con una testa diversa è uno dei più begli aspetti nel rapporto madre-figlia… 😀

      1. Si lo so. Tanto più nella nostra società. Sono d’ accordo con te. Però mi ha lasciata commossa “la devozione” di questo ragazzo, come pure amareggiata la sensazione che non sarebbe servita. Non ho mai capito perché piacciono le conquiste “difficili”… non so se mi son spiegata 😀

      2. Miiiiiii ti sei alzato col piede storto ahahahahahah… lo sooooooooooooo ma ci sono cose che non cambiano… gli uomini danno più peso ad alcune cose e le donne ad altre… se vuoi conquistare una donna non la stai a fracassare con “mi chiami?” ma le mandi dei fiori. E’ solo un esempio… No non sono d’ accordo 😛

      3. ma quale piede storto, lo sai che mi diverto ad essere tagliente 😀 deficente significa mancante di qualcosa; se non si fosse deficenti di quel qualcosa, non lo si andrebbe a cercare come disperati a casaccio e ovunque. Inutilmente aggiungo, visto che si cerca nel posto sbagliato: fuori! Ed infatti il mondo è popolato ormai praticamente di soli trombamici disillusi.
        E poi, quali fiori? Si sfoderano le braccia tatuate e palestrate, la camicetta Cavalli e la chiave del BMW… e non dirmi che non sono gli argomenti più efficaci per conquistare una femminuccia 😛

      4. Lo so e tu lo sai che mi diverto. E lo sai che lo so che hai ragione… Trombamici disillusi o mutuali stampellanti ma… it’s a long way to run 😀 Ben lo hai detto : femminuccia. Il problema è che all’ uomo medio va bene la femminuccia… la donna ingombra 😛 a me le chiavi del bmw mi han sempre fatto schifo come i macho e i fighidenoatri… la camicetta Cavalli vabbè… quella la possiamo accattare 😛 :-P:-P

      5. mi dispiace ma se l’uomo si è mediocrizzato è perché si è mediocrizzata la donna. È potere della donna scegliere, e l’uomo si adegua ai canoni per essere scelto tra gli altri uomini. Se la donna diventa meno esigente o da priorità solo a determinati aspetti dell’uomo, sono ben prevedibili le conseguenze. Quindi, se lo stronzo bello, impossibile e magari pure ricco, ignorante come un animale ma animale da letto, ha successo, poi non vi lamentate se tutti i maschi imitano quel modello…

      6. Io non lo so di chi è la “colpa” e ci può pure stare tutta la tua lettura. Rien a dire. Personalmente credo che uomini e donne siano vittime e colpevoli in egual misura del fatto che in un universo consumistico anche l’ essere umano diventa merce. E se decidi di stare nel branco ti adegui. Soluzione: starne fuori e tornare ad essere individui, uomini e donne, pensanti all’ ottava superiore. Responsabili e capaci di accollarsi responsabilità 😀

    1. Treasure…, secondo te compete ancora a “noi donne” l’ educazione della prole? o forse non viene tolta ed affidata al “sistema”? Prima era “bello” per noi poter lavorare (un diritto…) mentre ora è un obbligo (un dovere…)… ekketelo… 😀

      1. sai che sfondi una porta aperta e che potrei vomitare fino a domattina sull’argomento… rimane il punto chiave: la donna, volontariamente o meno, ha abdicato alle sue prerogative in nome di una libertà, malintesa nel senso di deresponsabilizzazione. Ci sono delle conseguenze ad ogni cosa, lungi da aspetti moralistici, e ne vediamo gli effetti. Dico solo, avete voluto questo? Fatevelo andar bene senza lamentarvi e additare colpevoli chissaddove… (ovviamente il voi è in senso lato)

      2. Sai che sfondi una porta aperta e che, all’ alba dei miei 52 anni e di tutto il mio percorso… sono assolutamente d’ accordo con te. Al 100%. Dico però, e non per sfuggire alle responsabilità, che ci sono stati venduti fischi per fiaschi… Capisci? Ma mica solo alle donne… E tu sai cosa voglio dire… 😀

  1. non so se provo tenerezza, amarezza, fastidio o …. non so…
    però concordo che guardare le scenette con occhi differenti ha il suo perché….
    ‘ngiorno… :8*

  2. Guardare, come ascoltare, lo trovo sempre interessante perché, a prescindere dall’oggetto, quello che vedo e sento, in fondo, riflette quasi sempre ciò che sono io stesso, come uno specchio. O almeno così sento.

    1. Mi sa che siamo “vecchi uguali”… Credo sia solo un segno della timidezza di chi sa di non “meritarsi” il premio e quindi ha già perso… La fortuna aiuta gli audaci? 😀

    1. Ciao. Piacere di averti qui… Non lo so infatti… ho solo fatto una osservazione sulla base delle mie sensazioni… Magari era solo un modo per disincentivarlo perché non le piaceva cosi… a prescindere… 😀

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