Arcano XV (The Devil)

Il nostro gioco è finito. Gli attori, come dissi, erano spiriti, e scomparvero nell’ aria leggera. Come l’ opera effimera del mio miraggio, dilegueranno le torri che salgono su alle nubi, gli splendidi palazzi, i templi solenni, la terra immensa e quello che contiene; e come la labile finzione, lentamente ora svanita, non lasceranno orma. Noi siamo di natura uguale ai sogni.

(W. Shakespeare)

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No, non ero partita da qui ma da un’altra frase di Shakespeare che mi è comparsa su FB stamattina mischiata a tutti gli altri messaggi di “dolore” e cordoglio virtuale e dai quali sono passata oltre. E’ già stato detto tutto e il contrario di tutto. Ne ho quasi la nausea e di certo mi infastidiscono. Chi non vuole vedere le cose non le vede e chi non le vuole capire non le capisce.

Se “L’ Inferno è vuoto è tutti i diavoli sono qui” è perché il diavolo si incarna nello sdegno virtuale di ipocriti senza un briciolo di dignità e non solo in assassini che non sono sicura da che parte stiano. E’ perché in diavolo si incarna in individui boriosi ed inconsistenti. E’ perché il diavolo si incarna in persone con la maschera sul viso tutti in fila per la “soma” quotidiana. E’ perché il diavolo si incarna nella nostra corte memoria: le bombe che ammazzano civili in Yemen arrivano anche dall’ Italia e i civili sono civili, che vivano a Bruxelles o in Yemen.

Trasformare l’ orgoglio idiota e fasullo in dignità dell’ essere umano… ecco, quello vuole dire assurgere dalla bestialità al “divino”.

Creare.

In fondo siamo fatti di nulla, esattamente come i sogni: riduceteci alla “massa minima”, toglieteci la nostra presupponenza e tutte le nostre vanità e non saremo più grandi di una capocchia di spillo. Tutti, indistintamente.

Forse vale la pena di tenerlo sempre presente.

Per poter fare bei sogni e non svegliarsi in preda ad incubi.

 

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18 thoughts on “Arcano XV (The Devil)

    1. Esattamente questo. Rimanere bestie da soma o assurgere al divino. Utilizzare la propria potenza creatrice per assurgere al divino richiamo della luce o perire nella miseria della materia. Tentazione? 😀

  1. Qualcuno dice che non c’è distinzione tra luce e ombra, tra sogni ed incubi, tra divino e miseria… e che tutte le nostre opinioni ci allontanano da qualunque equilibrio, distinguendo ciò che vorremmo da ciò che è…

    1. E quel qualcuno ha anche ragione… ma la miglior risposta arriva dal commento di equilibrista che io mi permetto di integrare solamente per spiegare il motivo dell’ associazione con la lama XV. Questa carta rappresenta un ponte, un transito e per certi versi un tentatore; da una parte il personaggio del diavolo è androgino e dunque riunisce in se gli attributi e le potenze dei due sessi uniti, dall’ altra è una figura dell’ oscutirà (ha due ali da pipistrello) ma aspira al divino (la torcia)… per arrivare all’ illuminazione l’ iniziato non deve rinnegare il lato animalesco bensi accettarlo e lavorare su di esso, integrarlo per essere guidato verso la luce angelica. La carta ci parla dell’ energia scatenata dall’ energia creata dalla fusione di polarità opposte… il pericolo sta nel blocco e nell’ utilizzo di tale potere… e il cerchio si chiude tornando ad equilibrista. Non volevo dare lezioni… mi scuso. Solo una piccola spiega dei miei percorsi logici ed illogici… Grazie per esserci mio caro. E’ un piacere trovarti qui :-*

  2. per la verita’ ci si sdegna per qualunque morte di cui si venga a conoscenza, questo e’ uno dei problemi. Le notizie che arrivano sono quelle che si vuole che arrivino. Un altro problema e’ quello di stabilire a cosa serva il nostro sdegno, quale possa essere l’utilita’ ad una umanita’ fatta di pietismi e continui controsensi. Che poi ci si sdegni di piu’ per i connazionali o per i paesi europei piu’ vicini a noi puo’ essere fisiologico nel pensiero “e’ capitato a voi, ma siamo vicini geograficamente e poteva capitare a noi”.

    1. Cara Giuliana… il mio disgusto per tutta questa commozione virtuale e per lo schifo che sta in questa società cresce implacabile… il fatto di non vedere qualche cosa non vuol dire che non esista o non sia ugualmente grave o doloroso. Non possiamo usare il web solo per il cazzeggio o per darci una ragione di “esistere”… Ho letto parole feroci sugli immigrati, vittime inconsapevoli tanto e quanto le persone che sono morte a Parigi o a Bruxelles. 1) Ogni nostro pensiero crea un qualche cosa e ci tornerà. 2) Quello che stiamo vivendo è la conseguenza di ciò che siamo 3) ci si accontenta di reagire come il “sistema” ha definito che reagiamo perché così fa comodo e serve. Mi domando come non si capisca che oggi più che mai sia il momento di scegliere da che parte stare e quale direzione dare alla nostra energia. Bianchi o neri, cristiani o musulmani. Tutti vittime di sporchi giochi di potere 😀

  3. …da che parte stare e quale direzione dare alla nostra energia…sono parole a cui dovremmo dare un significato concreto.
    Ognuno di noi che sa da che parte stare ed avrebbe l’energia per fare, non sa cosa potrebbe fare. Sai bene che in ogni grande rivoluzione, che sia poilitica, culturale o religiosa, c’e’ bisogno di un leader capace, forte e carismatico che indirizzi noi pecorelle vogliose, altrimenti saremmo solo mille rivoli d’acqua che si disperdono inutilmente nelle campagne.
    I giochi di potere sono talmente vasti e tentacolari che nemmeno con la piu’ fervida fantasia possiamo immaginare quali e quali manovre, tecniche e strategie, oltre che illegalita’ e turpi traffici, si muovono in questo mondo senza piu’ valori.

    1. Cara Giuliana, io credo che oggi gia scegliere tra la pillola rossa e la pillola blu sarebbe un atto d coraggio. Nel concreto? Informandosi e capendo. Nel concreto? Educando i nostri figli. Nel concreto? Riconoscendo ognuno di noi le nostre responsabilita. Nel concreto? Cambiando la propria visione, consapevoli che siamo tutti interconnessi come fili. Nel concreto? Continuando a cantare la bellezza e l immaginazine. Nel concreto? Comportandosi amorevolmente col proprio collega. Nel concreto? Diventando sassolini fastidiosi ad un sistema infernale dicendo “no” piccoli e insulsi. Nel concreto? Ognuno trova il proprio modo per fare il concreto… Ed e ingiudicabile. Di certo nn e aizzando l odio e la guerra e la paura. Di concreto? Viaggiando, spostandosi, parlando, riconoscendo le diversita, accogliendo… Nn lo so insomma… 😀 smettendo di fare gli sheeple… I pecoroni… 😀 vo a casa…. Un bacio grande

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