Surrealismo

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Ecco… finito. Ancora qualche ore e vado a casa. Tre giorni di vacanza, che ci sia il sole o piova. Tre giorni di relax, anche se si fa fatica a recuperare e mantenere serenità. Ho spento la televisione e non guardo le news da tempo, ora limito anche le mie letture “d’ attualità”. Non mi interessano le indagini sugli attentati e neppure le opinioni: troppe parole ed energie sprecate in quest’ Europa che io credo attraversata da un terrore strategicamente voluto e strumentale, come voluti e strumentali al potere sono le guerre e i profughi.

Del resto tenere il “canale” aperto vuole dire dover sentire un “inepitetabile” dire che “dobbiamo investire sulla natalità”… certo sfasciate le famiglie, le sicurezze, ci oberate di balzelli e ci terrorizzate, ci togliete il tempo facendoci produrre come maiali nella porcilaia e poi ci riempite la testa di sesso e stronzate al punto che non capiamo più neanche cosa sia l’ Amore e il rispetto… e poi? dovremmo fare più figli, magari “surrogati”… perché? Per non estinguerci, visto che gli immigrati che arrivano “figliano”… Nessuno  ha mai spiegato ad Alfano (che mi rappresenta sic) il valore del silenzio? Oppure mi tocca leggere che sta crescendo una generazione di bambini che conosce “solo” la guerra… mostruosità.

Spero solo che chi deve pagare tanta disumanità paghi nelle corso delle sue prossime lunghe vite.

Per il resto piango solo, dentro di me, per le vite di tutti gli innocenti che muoiono a causa di un potere ingordo, famelico e diabolico come piango per la vita mia e per quelle di tutte le genti costrette a convivere con tutto questo orrore, impotenti e incapaci di accettare il male.

Ora chi voleva capire ha capito di cosa stiamo parlando e chi vuole vedere ha già visto; quest’ articolo però mi ha colpita. Lo lascio sul blog per chi lo vuole leggere.

Da domani non lo so, spero siano fiori e paesaggi e poesia e un po’ di leggerezza e umanità, quello che forse “qualcuno” vuole appunto spegnere, mentre ci riempie la vita di immagini accese di orrore.

Contrasti assurdi nel Nuovo Mondo Surrealista ove nulla è ciò che sembra. Se queste cose vi confondono, sappiate che state rispondendo bene agli stimoli. Il fine era questo. Il nuovo Mondo Surrealista è architettato in modo da mettere permanentemente in dissonanza cognitiva i propri cittadini, poiché è noto in psicologia che chi è in stato di smarrimento e confusione, non potendo contare sul giudizio di se stesso diviene molto più disposto a sottomettersi a quello dell’ autorità.

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=125586&typeb=0&bruxelles-2016-verso-il-terrorismo-surrealista

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Arcano XVII (Le Toille)

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(…). Se tu segui tua stella
non puoi fallire a glorioso porto (…)

(Dante, La Divina Commedia Inferno Canto XV vers.55-60)


 

Instabilità dimensionale (crossing equilibristasquilibrato)

La prova per un’intelligenza di prim’ordine è la capacità di contenere due idee opposte in mente allo stesso tempo, e mantenere la capacità di funzionare.”
(F. Scott Fitzgerald)

Capita che ci si senta un punto… niente più di un inesistente incrocio di rette non parallele vaganti su un piano… ma se le rette vagano su una superficie sferica alla fine, seppur parallele, finiscono per incrociarsi… Un bel punto senza dimensione e senza collocazione… un semplice effetto causale. A volte poi il punto diventa interrogativo o esclamativo, un duepunti quando proprio siamo disponibili a fornire spiegazioni o un puntoevirgola se l’umore si avvicina al puntopunto ma non proprio…

Capita che ci si senta una retta…. allora ci si allunga all’infinito  senza spessore cercando il capo e la coda dei nostri pensieri… per definizione non li troviamo, altrimenti saremmo una semiretta o un segmento limitato. Nei giorni più fortunati e felici riusciamo ad avvitarci sul nostro asse per salire sempre più in alto con giri sempre più ampi diventando spirali… e da li contempliamo il mondo nella sua infinita varietà… ma dobbiamo aver imparato a curvare la traiettoria e non è mica facile… è una magia che riesce solo alcune volte….

Capita che ci si senta puntuti ed appuntiti come triangoli, oppure rigidi ed equilibrati come quadrati, perfetti come cerchi. Figure chiuse il cui perimetro delimita la nostra area e il nostro spazio: quello interno e quello esterno. Siamo qualche cosa, una parte di un universo bidimensionale….

Capita che ci si senta delle piramidi o dei coni svettanti verso il cielo e con una base più o meno larga e stabile che tiene ancorati a terra, oppure dei cubi solidi o magari un bel prisma caleidoscopico con mille facce rilucenti….

Capita che ci siano giorni nei quali non si sappia più neanche cosa si è, quante facce si hanno e neanche se le si possiede, dove finiscono i nostri limiti e neppure se se  ne hanno o se è solo una frottola inventata…

Forse siamo solo dimensionalmente instabili.

Un allevatore di scimmie distribuiva ghiande alle scimmie dicendo loro: “Vi darò tre ghiande al mattino e quattro la sera. Che ne pensate?” Le scimmie si mostrarono innervosite. “Ve ne darò quattro al mattino e tre la sera. Che ne dite?” Le scimmie ne restarono incantate.

In realtà, non c’era nulla di diverso, ma la prima proposta aveva provocato la collera e la seconda la gioia. L’allevatore aveva saputo adattarsi alla natura delle scimmie.

Così il Santo dosa affermazione e negazione affidandosi al corso del cielo. Ciò si chiama validità ambivalente.

(Chuang-tzu)

Io stamane mi sento una stella, sarà che ho azzeccato il vestito…

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25 marzo

Prati d’estate,

tutto quanto rimane 

dei sogni dei soldati.

(Matsuo Basho, 1644-1694)

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