Buonanotte

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Comincio ora a riprendermi. Serate lievi e troppo corte.

Oggi la mia testa è stata solida e materiale, pesante e corto il respiro, affannati i passi, i polmoni senz’aria. Come se le connessioni del cuore fossero bloccate: una “massa” di qualche cosa, forse il peso del lunedi, che la forza di gravità richiamava verso la terra andando a gravare sui piedi. Che non andavano.

Cuore e piedi di granito, impossibili da smuovere.

Avrei avuto bisogno di camminare sulla sabbia al confine con le onde, oppure a casa mia, piedi scalzi sul parquet. Liberare le piante dei piedi, le dita, le caviglie. Riprendere contatto con l’ acqua, la terra o il legno e sentire la vita risalire verso il cuore e la testa.

Sentire le sinapsi tornare allo stato fluido, come ora, adattandosi ai solchi del mio cuore e riuscendo a penetrare negli interstizi delle idee e delle relazioni tra le “cose”.

Con i piedi sgonfi ed il cuore leggero ora, a sera, passo dallo stato solido a quello liquido e a quello gassoso: ali per volare e cielo infinito mentre sento la vita attraverso le sensazioni. Non mi sforzo più di pensare ma sento solo, come se i puntini fossero costellazioni. La mappa delle mie sensazioni che diventa il mio territorio, quello nel quale sento e tutto fluisce.

Oggi però il cielo era bigio e la cappa cittadina opprimente, le scarpe intollerabili e non è bastato toglierle sotto la scrivania. Cuore e testa costretti in scatole, respiro e pensieri faticosi.

Quanto pesa ciò che non riesce a correre libero?

Buonanotte.

Per vivere, proprio come per nuotare, va meglio chi è più privo di pesi, ché anche nella tempesta della vita umana le cose leggere servono a sostenere, quelle pesanti a far affondare.
(Apuleio, Sulla magia e in sua difesa, II sec.)

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Haiku & Altro (35.2016)

Alzo gli occhi

su macchie di colore.

Sorrido lieve.

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Vincenzo Irolli – L’ angelo musicante (1900-1905)

Oggi, distrutto ieri / prepara la resa di Domani / così il Buio / s’incunea nella Luce / il ciclo vitale dell’Universo / si contrappone / non opponendosi mai, / si piega violento / il potere assoluto del Tempo / inflessibile / muta e trasforma l’esistere, / inarrestabile / continuo alternarsi / yang-yin, yang-yin / codice binario / del divenire. (IChing, Il Libro dei Mutamenti)