Post fata resurgo (equilibristasquilibrato inspired&devoted)

 

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Nessun moto nella luce sovrastante,
L’anima non può offrire da se stessa una tale visione.
Anche se l’aurora non è giusta, il gallo canta:
La fenice, col fiore nel becco, dà il benvenuto alla primavera. 
(Tsugen)

 

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55. L’ abbondanza

Solo chi ha fede in se stesso può essere fedele agli altri.

( E. Fromm)

passione

Consapevolezza ed estasi si intonano all’unisono

Quando fluisci con gioia e beatitudine, è arrivato il momento di essere consapevole, ma le persone fanno esattamente l’opposto, quando sono felici, chi se ne importa della consapevolezza? Nello stesso modo, quando sono angosciati, iniziano sicuramente a pensare che sia arrivato il momento di essere consapevoli e uscire dall’alone dell’angoscia, ma nessuno finora è mai riuscito ad uscire dall’angoscia direttamente.Con la consapevolezza dell’estasi dobbiamo uscire dall’angoscia. Se in primo luogo sei capace di essere consapevole dei tuoi momenti di gioia, la depressione e il sentirsi a terra non arriveranno. La porta per uscire è l’estasi, quindi la strada più semplice è questa:

“Sii felice e consapevole”.

“Gioisci restando consapevole”.

“Ama e sii consapevole”.

Non mettere da parte la consapevolezza dicendoti: “Mi disturba, sono in una così bella estasi”.

La consapevolezza diventa quasi un fastidio, ma non lo è; forse all’inizio può sembrarlo, ma presto vedrai che porterà la tua estasi a vette più alte, e alla fine estasi e consapevolezza si intoneranno all’unisono e quei momenti depressivi, del sentirsi giù e a terra, di agonia, scompariranno.”

(Osho)

Mentre…

Mentre l’ erba gatta cresce

il mio treno parte in anticipo

ed arriva in ritardo.

impiegando lo stesso tempo

della vita di un filo verde

che esce dalla terra

e si allunga verso il cielo.

erba

 

 

 

Arcano XVI (The Tower)

Nella notte di Brahman, la natura è inerte e non può danzare finché non lo vuole Shiva: Egli si desta dalla Sua estasi e, danzando, invia attraverso la materia inerte onde pulsanti di un suono che provoca il risveglio; anche la materia inferiore danza apparendo come un’aureola intorno a Lui. Danzando, Egli sostiene i suoi molteplici fenomeni. Nella pienezza del tempo, ancora danzando, Egli distrugge tutte le forme e i nomi con il fuoco e concede nuovo riposo. Questa è poesia, ma è anche scienza.

(Ananda K. Coomaraswamy, La danza di Shiva)

 

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