12 aprile

Dilegua l’eco della campana del tempio:
persiste la fragranza delicata dei fiori.
Ed è sera.

(Basho)

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Arcano II ( The High Priestess)

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Lo scopo di una nassa è catturare i pesci, quando i pesci sono presi la nassa viene dimenticata.
Lo scopo di una trappola per conigli è di catturare i conigli. Catturati i conigli la trappola viene dimenticata.
Lo scopo delle parole è trasmettere le idee. Afferrate le idee le parole vengono dimenticate.
(Chunag Tzu)

Il cammino

Capitolo 1

Salire le montagne “interne” più alte
perché solo allora si cominciano a vedere
le valli fra di esse,
le meraviglie intorno
e il viaggio davanti.
(Amituofo)

Comincio oggi questo post “fantasioso” fatto a puntate che raccoglie spunti, pensieri ed immagini sulla scia della mia prima passeggiata di quest’ anno sui monti lariani.

Un respiro di vita che volutamente intreccio con “ilmagodiozblog” dove andrò a postare le immagini per comporre una tela cangiante e senza fine di parole e immagini, colori e poesia.

Un tessuto da raccogliere, stropicciare, tenere tra le mani per avvolgersela intorno. La mia voglia di bellezza e basta. Silenzio e bellezza.

Domenica dieci aprile: prima giornata veramente primaverile. Voglia e bisogno di tornare nel sole e nei colori, nei ritmi e nel respiro della Terra, nel nulla e nel tutto della natura.

Mattina presto: la macchina e via. Il lago, la luce radente e la foschia della pioggia notturna che vela il sole. La promessa di una giornata.

L’ isola è incastonata a metà tra il blu dell’ acqua del lago e l’ azzurro del cielo. La strada sale e il panorama di apre. I rami degli alberi, carichi di fiori, graffiano il cielo e lo squarciano come righe su un foglio colorato di quaderno, come tagli sulla superficie di un quadro monocromo.

Haiku (36.2016)

Azzurro specchio,

Onde che respirano.

Soffio di fiori.

https://ilmagodiozblog.wordpress.com/2016/04/12/graffi-nel-blu/

La strada si apre davanti a me e sale sulla costa del monte promettendo fatica alle gambe ancora immerse nel letargo invernale. Il cuore invece aspetta di sentire il sangue fluire e vuole battere forte, respirando bellezza. Quella che brilla nell’ aria fatta di cristallo

Il canto della Strada (tre strofe)

La Via prosegue senza fine
Lungi dall’uscio dal quale parte.
Ora la Via è fuggita avanti,
Devo inseguirla ad ogni costo
Rincorrendola con piedi alati
Sin all’incrocio con una più larga
Dove si uniscono piste e sentieri.
E poi dove andrò? Nessuno lo sa.
La Via prosegue senza fine
Lungi dall’uscio dal quale parte.
Ora la Via è fuggita avanti,
Presto, la segua colui che parte!
Cominci pure un nuovo viaggio,
Ma io che sono assonnato e stanco
Mi recherò all’osteria del villaggio
E dormirò un sonno lungo e franco
Voltato l’angolo forse si trova
Un ignoto portale o una strada nuova;
Spesso ho tirato oltre, ma chissà,
Finalmente il giorno giungerà,
E sarò condotto dalla fortuna
A est del Sole, ad ovest della Luna.

(J. R. R. Tolkien)

I colori feriscono gli occhi per la loro limpidezza, la natura risplende di mille diamanti abbandonati dopo una notte di pioggia: come vorrei riprendere e riuscire a catturare l’ immensa bellezza e la magia rinchiusa in una stilla di luce….

Il giallo intenso e il verde tenue… e il riverbero di una goccia che tra poco evaporerà. Poesia nel mattino. Non servono parole.

https://ilmagodiozblog.wordpress.com/2016/04/12/pepite-e-cristalli/

Il tempo della papaiuola

Ecclesiaste 3

1 Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
2 C’è un tempo per nascere e un tempo per morire,
un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
3 Un tempo per uccidere e un tempo per guarire,
un tempo per demolire e un tempo per costruire.
4 Un tempo per piangere e un tempo per ridere,
un tempo per gemere e un tempo per ballare.
5 Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli,
un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
6 Un tempo per cercare e un tempo per perdere,
un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
7 Un tempo per stracciare e un tempo per cucire,
un tempo per tacere e un tempo per parlare.
8 Un tempo per amare e un tempo per odiare,
un tempo per la guerra e un tempo per la pace.
9 Che vantaggio ha chi si dà da fare con fatica?
10 Ho considerato l’occupazione che Dio ha dato agli uomini, perché si occupino in essa. 11 Egli ha fatto bella ogni cosa a suo tempo, ma egli ha messo la nozione dell’eternità nel loro cuore, senza però che gli uomini possano capire l’opera compiuta da Dio dal principio alla fine. 12 Ho concluso che non c’è nulla di meglio per essi, che godere e agire bene nella loro vita; 13 ma che un uomo mangi, beva e goda del suo lavoro è un dono di Dio. 14 Riconosco che qualunque cosa Dio fa è immutabile; non c’è nulla da aggiungere, nulla da togliere. Dio agisce così perché si abbia timore di lui. 15 Ciò che è, già è stato; ciò che sarà, già è; Dio ricerca ciò che è già passato.
16 Ma ho anche notato che sotto il sole al posto del diritto c’è l’iniquità e al posto della giustizia c’è l’empietà. 17 Ho pensato: Dio giudicherà il giusto e l’empio, perché c’è un tempo per ogni cosa e per ogni azione. 18 Poi riguardo ai figli dell’uomo mi son detto: Dio vuol provarli e mostrare che essi di per sé sono come bestie. 19 Infatti la sorte degli uomini e quella delle bestie è la stessa; come muoiono queste muoiono quelli; c’è un solo soffio vitale per tutti. Non esiste superiorità dell’uomo rispetto alle bestie, perché tutto è vanità. 20 Tutti sono diretti verso la medesima dimora:
tutto è venuto dalla polvere
e tutto ritorna nella polvere.
21 Chi sa se il soffio vitale dell’uomo salga in alto e se quello della bestia scenda in basso nella terra? 22 Mi sono accorto che nulla c’è di meglio per l’uomo che godere delle sue opere, perché questa è la sua sorte. Chi potrà infatti condurlo a vedere ciò che avverrà dopo di lui?

La mia papaiuola del Castello Sforzesco è gialla come il sole, illuminata di centinaia di piccoli soli che si aprono sotto la luce.

È il tempo del giallo.

Un unico papavero rosso come la vita esplode nel verde e si apre al sole.

Arriverà il tempo del rosso.

Ed io respiro l’ immensa bellezza della vita fermandomi sulla mia via.