TAG – Guardiamoci dentro

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Questo e’ un tag molto particolare, non e’ gioco, non un premio, non e’ un test e non e’ un riconoscimento.

Questo tag nasce dalla voglia di conoscere gli altri blog che ci seguono e che seguiamo, ma non nei loro gusti personali o nel carattere perche’ queste sono cose che si intuiscono gia’ dal modo di scrivere, da cio’ che si pubblica o da qualche piccola confessione o ammissione. Questo tag vorrebbe portare in luce il nostro profondo, cio’ che siamo realmente dietro quella facciata che ci costruiamo per affrontare la vita giorno per giorno o di quella che creiamo involontariamente per i nostri blog perche’, diciamocelo apertamente, un po di mistero, un po’ di riserbo e qualche abbellimento attirano di piu’. Ma come siamo noi allo scoperto? senza trucchi, disarmati, trasparenti, cosa vogliamo veramente dal nostro blog

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Regole:

Dopo Giuliana di https://giulianacampisi.wordpress.com, che ha ideato il tag, continuo io che sono altrettanto coraggiosa.

Dopo nominero’ un altro blog, spiegando brevemente perche’, che dopo aver ricopiato testo e immagine ci parlera’ di se e di tutto cio’ che ho indicato prima e alla fine a sua volta nominera’ un altro blog.

Chi e’ nominato ma non se la sente di partecipare lo dichiarera’ apertamente ma nominera’ comunque un altro blog che continui.

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IO 💭 Emanuela Allievi

Sono una ragazza di cinquant’ anni (52) orgogliosa di dimostrarne 18 nello spirito.

Ho sempre pensato di dover lottare per qualche cosa, che fosse la felicità o i figli o il lavoro oppure la carriera ed ora, arrivata qui, dove molti pensano di non aver più nulla da fare… beh, ho un sacco di sogni nel cassetto. Il primo è l’ Africa ed il ritorno a radici di pienezza e ritmi che Milano non mi da. Cosa riuscirò a combinare non lo so: oggi non lotto, oggi seguo il flusso delle cose e mi arrendo a quello che credo sia “utile” per fare di me una persona migliore.

Nulla mi appartiene.

Cerco solo di danzare nel flusso di una vita in continuo cambiamento.

Ho aperto il blog per puro e semplice, forse stupido divertissement solo un anno fa o poco più, ed è stata una grande idea perché mi ha fatto scoprire “espressioni” di me che non conoscevo: lati artistici e sensibilità che la corazza della donna in carriera avevano messo in secondo piano.

Grande soddisfazione e gioia perché il blog mi ha messo in contatto, personale e virtuale, con diverse bellissime persone che ringrazio per scrivere, leggermi, sopportarmi e condividere con me.

La rete è veramente una grande risorsa per chi desidera usarla bene.

Se qualcuno volesse sapere qualcosa di piu’ puo’ rinominarmi, anche se vi prego non fatelo… sono allergica ai tag… scrivetemi, invece, sul blog o pure in mail.

E vi lascio una foto scattata oggi… ecco quest’ape potrei essere io anche se lei è mooooolto più “ciccia” di me: in fondo abbiamo lo stesso modo di planare sulla vita.

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🐾

Nomino:  https://poesiestralciate.wordpress.com

Perché sono una streghetta dispettosa e, magari, gli va di farlo sapendo che altrimenti continuo a postare gocce di pioggia…

……

Esagramma 11: La Pace

La pace. Il piccolo se ne va, il grande viene. Salute! Riuscita!

Cielo e terra si congiungono: l’ immagine della pace. Cosi il sovrano divide e porta a termine il corso del cielo e della terra, amministra e ordina i doni di cielo e terra, e cosi assiste il popolo.

(IChing, Il libro dei Mutamenti)

Terra (devozione, benevolenza) sul Cielo (forza, creatività): la terra si muove verso il basso e il cielo verso l’altro. Mentre cercano entrambe di tornare alla posizione originaria si incontrano diventando Uno ed esprimendosi nell’esagramma della Pace.

La pace, il giusto posto ed il giusto tempo portano all’ armonia con se stessi e con gli altri. Ogni cosa è come deve essere.

La vita non è fatta di cose incredibili, fantastiche. E’ fatta di piccole cose, ma quando non chiedi l’impossibile, quelle piccole cose si trasformano in realtà eccezionali.

(Osho)

Ci sono momenti in cui tutto va bene, ma non ti spaventare, non dura.

(Jules Renard)

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Acqua

Vi prego perdonatemi.

Tra poco arriverà l’ estate e il solleone, la calura e l’ afa che avvolgeranno Milano come la melassa lasciandola senza respiro.

Tra poco arriverà il tempo dei treni senza aria condizionata perché si sa, sui convogli Trenord il sistema di condizionamento o riscaldamento si rompe quando occorre… strana e puntuale maledizione che incombe su pendolari accaldati d’ estate o infreddoliti d’ inverno, ma comunque sempre a disagio nella loro vita in corsa tra due fermate.

Per ora piove e, se non piove, le nubi incombono minacciose lasciando passare solo pochi sprazzi d’ azzurro e di luce.

Quando la terra sarà secca, quando friniranno le cicale tra le foglie e sotto il sole implacabile, beh… allora ci mancheranno questi “respiri” d’ acqua…

Guardateli… sembra di poterli prendere fra le dita e di poterli far ruotare tastandone la consistenza e la rotondità, come fluorescenti e luminose palline.

Osservateli… amplificano i dettagli delle foglie come lenti di ingrandimento ed esaltano la luminosita come mute lucciole.

Eppure non li possiamo possedere perché scapperebbero via dai polpastrelli facendosi piccoli sotto la forza delle nostre dita.

Possiamo solo contemplarli quando è il loro tempo. Subito dopo la pioggia.

Nel mondo nulla è morbido e debole quanto l’acqua, ma nel lavorare il solido e il forte nulla è in grado di superarla. Null’altro si serve del facile. Il debole sconfigge il forte, il morbido sconfigge il duro. Nel mondo non c’è nessuno che non sappia questo, eppure nessuno è capace di praticarlo.

(Lao Tzu)

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Infamia

L’impudenza della visita di Obama a Hiroshima

30.05.2016 Angelo Baracca
L’impudenza della visita di Obama a Hiroshima

Il fatto che Obama sia il primo presidente degli Stati Uniti a visitare il luogo dell’eccidio gratuito di Hirohima non può essere ascritto a suo merito, per varie ragioni che cercherò di esporre sinteticamente, ma solo ulteriore biasimo e vergogna (questo si) di tutti i suoi predecessori dal 1945. Il motivo non è che Obama non abbia chiesto perdono per questo crimine, il che anzi sarebbe suonato come semplicemente ipocrita.

Obama è un Presidente a fine mandato, che terminerà tra appena sei mesi e non sarà rieletto, alcuni dei suoi ultimi atti hanno il sapore di bei gesti che ormai non cambieranno la politica degli Stati Uniti, se non addirittura di tentativi di coprire pietosamente le gravissime colpe che egli ha avuto durante i suoi due mandati.

Appena eletto egli ricevette il Premio Nobel per la Pace, rivelatosi poi assolutamente immeritato. Nel 2010 pronunciò un discorso visionario a Praga per un mondo libero dal crimine infame, barbaro e inumano degli armamenti nucleari: se non era il Presidente della potenza nucleare egemone, Nobel per la Pace, a realizzare questo obiettivo, a chi si rivolgeva? Il Nuovo Trattato START del 2010 è stato assolutamente inferiore alle aspettative, e i prudenzialissimi limiti agli arsenali operativi nucleari strategici sono fissati per … l’anno prossimo!

Nel frattempo il Nobel per la Pace ha stanziato decine di miliardi di dollari per decenni a venire per il perfezionamento e ammodernamento degli armamenti nucleari (nuove testate come la B-61-12, da installare in Europa e in Italia, nuove classi di sommergibili nucleari capaci di portare centinaia di missili ciascuno, nuovi bombardieri nucleari strategici, e così via). Insomma, una politica esplicitamente volta a perpetuare l’esistenza di armamenti nucleari sempre più terribili.

Ci sarebbe mancata solo la beffa che nella visita a Hiroshima egli avesse chiesto perdono! Mentre ha in preparazione altre e peggiori Hiroshima per un futuro del quale non si intravede la fine.

Nel frattempo la sua amministrazione sta facendo tutto il possibile per provocare la Russia e portarla verso un conflitto, nella cui eventualità egli sa benissimo che il ricorso, per forza massiccio, alle armi nucleari diventerebbe inevitabile.

Insomma, se Obama fosse stato semplicemente sincero, né più né meno, avrebbe dovuto dire: “Abbiamo volutamente provocato Hiroshima e Nagasaki, e siamo preparati a provocarne molte altre nel futuro”.

Per non parlare poi delle stragi e le devastazioni provocate dalla politica statunitense in Medio Oriente, che Obama ha addirittura alimentato, che hanno provocato e continuano a provocare più vittime e sofferenze di quelle causate a Hirohima, con effetti su innumerevoli generazioni future. O della barbarie della guerra dei droni, tutta merito suo.

Sarebbe difficile immaginare un migliore Nobel per la Guerra! E il fatto che sappiamo bene che chi gli succederà sarà probabilmente molto peggio di lui non è certo una cosa che possa essere ascritta a suo merito.

L’impudenza della visita di Obama a Hiroshima

Pensieri e parole (scritte)

Fermarsi. Continuo a fotografare la pioggia caduta sul mondo. Mi sento cosi… una goccia posata su un petalo, su una foglia, sul cestino della spazzatura lungo il viale: molecole di ossigeno ed idrogeno tenute insieme da forze nascoste. Forse è tutto il mio leggere Lao Tsu, cercare un filo conduttore del destino nelle carte o nelle monete, pensare col cuore… la consapevolezza che è attraverso l’ acqua che siamo che passano le nostre emozioni…, non lo so… lascio vagare il cuore.

E poi detesto la pioggia, le giornate grigie ed opache velate di grigio; mi mancano i colori forti dell’ estate, la luce intensa dell’ Africa, il sole spietato che avvolge il mondo. Aspetto…

L’ anima delle “cose”, oggi più che in altri momenti mi sento protesa a cercare l’ oltre che sta dietro l’ apparenza e la forma. E allora ecco che una goccia diventa un mondo d’ arcobaleno nel quale i folletti hanno nascosto il tesoro della bellezza: basta andare li, in basso, spostare la nostra dimensione, il nostro punto di osservazione e tutto cambia e diventa iridescente.

Già…, dietro il grigio della pioggia che ammanta un’ estate in bozzolo c’è la meraviglia del bianco che contiene tutti i colori e il nulla che riflette il mondo; negli occhi del mio gatto sta la saggezza dell’attesa; in un fiore minuscolo ed insignificante la magnificienza della natura.

E, nell’ anima, le parole non servono: sono solo vuoti contenitori che non esprimono i moti del Sentire.

Le emozioni e la bellezza, l’ esperienza del mondo non si trasmettono attraverso l’ erudizione ma nel lampo semplice ed immediato dell’ illuminazione quando si diventa una goccia, una foglia, il gatto che dorme.

Scusatemi dunque se inondo chi passa di qua di diamanti e di tessuti di foglie, di riflessi e di macchie perse nel grigio.

Colui che vede in se stesso tutte le cose è al tempo stesso tutte le cose.

(G. Bruno)

Da tutto quanto si è detto risulta che ogni essere che si trova nell’universo, a seconda della sua natura e costituzione, contribuisce alla formazione dell’universo col suo agire e con il suo patire, nella stessa maniera in cui ciascuna parte del singolo animale, in ragione della sua naturale costituzione, coopera con l’organismo nel suo intero, rendendo quel servizio che compete al suo ruolo e alla sua funzione. Ogni parte, inoltre, dà del suo e riceve dalle altre, per quanto la sua natura recettiva lo consenta.

(Plotino, Enneadi)

Questo universo è un animale unico che contiene in sé tutti gli animali, avendo una sola Anima in tutte le sue parti.

(Plotino, Enneadi)

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