3 maggio

(Post dedicato ad aspiranterunner 😆)

Dove va a finire il tempo?
Mi sono alzata un quarto d’ora prima, ho fatto le stesse cose di sempre ed ho finito alla stessa ora di ogni giorno senza riuscire a fare cio che dovevo fare…

Dove va a finire il tempo?

Perchè cavolo si allunga e si ritira come un elastico impazzito secondo una volonta tutta sua?

È il tempo…, quello che va dalle sei e quindici alle sette, quello che fa sempre quello che vuole lui mentre io sono la sua marionetta, quella che fa la lavatrice, che stende e pulisce le cacche ai gatti e che tira micetto fuori dalla dispensa dove si è nascosto mentre prendevo i biscotti…

Domani a quest’ ora sarò in aereo; oggi web check in per posto più avanti possibile, lato finestrino e per vicino un figaccione moro, giovane ma non troppo, assolutamente non faceto e non depresso, solitario quanto basta, occhio azzurro e pizzetto ben curato.

Perché le donne chiedono sempre “di che segno sei?” e “fatti crescere il pizzetto” non lo so… Se qualcuno me lo chiede posso solo rispondere che il pizzetto fa tanto Cyrano de Bergerac (grazie equilibrista… lei è nel mio cuore) e “un apostrofo rosa tra le parole t’amo”…

Treno in orario e carampane scatenate…
Non mi è dato neanche capire di che stanno discutendo cosi animatamente, tanto è il chiacchiericcio di sottofondo che producono… A mano a mano che una scende scalano il posto per stare tutte vicine vicine come galline ovaiole sulla scala del pollaio…

Da un anno a questa parte ci facciamo la radiografia tutte le mattine ma non conosciamo i nostri nomi…

Chissa che pensano di me, dei miei libri di Osho e degli IChing, del mio digitare veloce sul blackberry… non sto chattando, scrivo: mi viene bene cosi.

Oggi il sole splende e non c’è una nuvola: è una giornata tersa e limpida di primavera, di quelle che mettono voglia di saltellare e fischiettare anche se il treno è pieno.

Ma in orario, tra una pausa e un’ altra.

Già… intanto il tempo sghignazza nascondendosi dietro le spalle dei pendolari e tra i capelli della ragazza che, vicino a me, sta studiando “i sistemi di pressatura a pistoni”. Mano a mano che gira le pagine scopro, sbirciando, che si tratta della produzione del formaggio, dell’ Edam… Ognuno ha i propri incubi… o i propri sogni.

Insomma, i propri interessi.

Che mondo vario e stupefacente quello che si nasconde nelle tasche del tempo…

E io oggi vorrei bigiare.

No… non ho proprio voglia di andare in ufficio con questa voglia di scappare via…

Quasi quasi bigio e anticipo di un giorno le vacanze.

Come si faceva una volta: bigiavi la scuola e ti rinchiudevi nel bar fino alla fine dell’ultima ora, poi andavi a prendere il bus quatta quatta per non farti scoprire…

Okay bigio e dove vado?

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31 thoughts on “3 maggio

  1. Credo che il verbo bigiare non sia comprensibile in ogni parte del paese. In alcuni luoghi si dice “salare”, “fare buca”, “bruciare”, “far lippe”… e molte altre. Ognuno ha i propri incubi… o i propri sogni.

  2. Il tempo è sempre uguale, non dipende da lui ma solo da noi.
    …oh mio dio…e Gargiulo dove l’hai trovato … sai, qui da noi che siamo linguacce non resistiamo a fare una rima con qualcosa che finisce in -ulo ahahahah

  3. E poi. Anche dalle parti mie si dice fare sega e sono bellissime queste espressioni dialettali che alla fine ci rendono ancora più vicini e unici. Uguali nella diversità.
    Grazie per questo post e soprattutto goditi la vacanza!
    Ma poi hai bigiato? 😉

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