Il ritrovamento dell’anima- Liber novus

Lo Specchio di Eva

Colui che non desidera  le cose esteriori raggiunge l’anima.
Se  egli non trova l’anima viene vinto dall’orrore del vuoto  ed è guidato dalla paura, che batte il  tempo con frustate sferzanti, mentre egli  si sforza continuamente,  cieco e disperato, nel desiderio  delle le cose cave del mondo. Egli diventa folle per  un desiderio senza fine  e dimentica la via della sua anima, per mai più ritrovarla. Egli corre dietro tutte le cose e vuole impadronirsene ma non troverà la sua anima poiché può trovarla soltanto dentro se stesso.  In verità la sua anima è racchiusa nelle cose e negli uomini, ma il cieco si impadronisce delle cose e degli uomini, non della sua anima che si trova nelle cose e negli uomini.Egli non  conosce la sua anima. Come può distinguerla dalle cose e dagli uomini? Egli può trovare la sua anima nel desiderio ma non negli oggetti del desiderio. Se egli possiede il desiderio ma non è posseduto dal desiderio…

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Due ed Uno

Sentiero dopo sentiero sono arrivata in fondo e sono tornata all’inizio. Ho percorso il mio giro per tornare li da dove sono entrata. Sul muro della torre dell’ osservatorio astronomico si arrampica un meraviglioso roseto:la settimana scorsa i fiori erano rosa tenue e squillante, oggi sono intrisi di pioggia, di una bellezza decadente ma non triste. La morte si accompagna alla vita. Io esco, devo ripercorrere il lungo corridoio e tornare alla realtà. Guardo l’orologio: è ora d’ ufficio. Arrivederci. Eterni ritorni. Viaggi.

“C’è un solo viaggio possibile: quello che facciamo nel nostro mondo interiore. Non credo che si possa viaggiare di più nel nostro pianeta. Così come non credo che si viaggi per tornare. L’uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Da sé stessi non si può fuggire.”
(Andrej Tarkovskij)

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