M’ ama… non m’ ama

In natura un bruco ripugnante si trasforma in una bella farfalla. Ma con gli esseri umani, è il contrario: una bella farfalla si trasforma in un bruco ripugnante.
(A. Cechov)

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Esagramma 61: La Verità Interiore

“Nove all’ inizio significa:
Esseri pronti reca salute.
E se vi sono pensieri reconditi, questo è inquietante”
La cosa essenziale per la forza della verità interiore è uno stato di saldezza e di preparazione. Da questo atteggiamento interiore sorge i giusto comportamento verso il mondo esterno.
(IChing, Il Libro dei Mutamenti)

La Verità Interiore, descrive ed incarna l’anelito a raggiungere conoscenza e fiducia di se stessi. Un atto di verità, insomma, che consista nel guardarci dentro, senza cercare compulsivamente all’esterno le cause del proprio comportamento, di ciò che di buono o spiacevole ci stia succedendo. Isolare i “sentimenti” in quanto stati d’ animo altalenanti ed addivenire alla propria consapevolezza.

” L’incostanza è causata dalla consapevolezza della falsità dei piaceri presenti, e dall’ignoranza di quelli assenti.”
(B. Pascal)

” L’unica cosa che ci rifiutiamo di ammettere è di essere in balia di «forze» che non siano riducibili al nostro controllo. […] Il motto «Volere è potere» è la superstizione dell’uomo moderno.
Eppure l’uomo contemporaneo, pur di mantener viva questa fede, paga lo scotto di una grave mancanza di introspezione. Egli resta cieco al fatto che, pur con tutta la sua razionalità e la sua efficienza, «forze» non controllabili lo tengono ancora in loro balia. I suoi dèi e i suoi demoni non sono affatto scomparsi: hanno solo cambiato nome. Essi lo tengono in uno stato d’agitazione incessante attraverso vaghe apprensioni, complicazioni psicologiche, un bisogno insaziabile di pillole, di alcool, di tabacco, di cibo e soprattutto imponendogli un pesante fardello di nevrosi. […] All’uomo piace credere di essere padrone della propria anima. Ma nella misura in cui egli si dimostra incapace di controllare i propri stati d’animo e le proprie emozioni, o di prendere coscienza degli infiniti modi segreti in cui i fattori inconsci arrivano a insinuarsi nei suoi propositi e nelle sue decisioni, egli non è affatto padrone di se stesso. Questi fattori inconsci debbono la loro esistenza all’autonomia degli archetipi. L’uomo moderno cerca di evitare di prendere coscienza di questa spaccatura della sua personalità istituendo un sistema di compartimenti stagni. Certi aspetti della sua vita esteriore e del suo comportamento sono mantenuti, per così dire, in zone separate e non sono mai messi a confronto fra di loro.”
(C.G.Jung)

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