Crescere — DaniloCristianRunfolo

Tra ventiquattr’ ore la mia bimba scenderà dal suo aereo, dopo nove mesi e dopo aver coperto seimila chilometri. Nove mesi fatti di case diverse, persone diverse, una lingua diversa, lavori diversi. Nove mesi alla ricerca di un equilibrio nuovo e vero, autentico. Alla ricerca della propria “leggenda”, o almeno del bandolo della matassa.

Non lo nego, lei più di ogni altra cosa è il mio orgoglio e la mia gioia. La mia estensione, la parte migliore di me e il mio futuro. Cosi diversa e cosi uguale.

Lei, per la quale è valsa la pena di commettere ogni errore solo per avere la maturità e la capacità di supportare i suoi sogni e la sua crescita, il suo essere una Donna magnifica.

Lei che mi ha insegnato il significato dell’ espressione “Mamma”

A lei dedico questo bellissimo ricamo di Criss, che ringrazio per la sensibilità nel cucire le parole l’ una con l’ altra.

Buona “vacanza a casa”.

La voglia di migliorarsi,

più che quella di piacere.

Voler capire, più che spiegare;

cercare il modo per dare,

più che prendere.

Crescere.

via Crescere — DaniloCristianRunfolo

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俳句の日は離れて退屈を保ちます – Haikunohi wa hanarete taikutsu o tamochimasu (29 giugno)

白つゆに / 淋しき味を / 忘るるな

Shiratsuyu ni / sabishiki aji wo / wasururu na

Non scordar mai

il solitario sapore

della bianca rugiada

(M. Basho)

Anche la rugiada satura di chiarità lunare ha un sapore e un significato simbolico, quello della purezza  che nasce dal non attaccamento alla gioia e dall’accettazione del dolore. È simbolo della trasparenza dell’ .anima in cui cose ed esseri, specchiandovisi, ritrovano il loro vero volto. È simbolo dell’.intatta freschezza di ogni sentimento. Ma il sapore della rugiada ha il gusto dolceamaro della solitudine. Pochi, infatti, sanno realizzare in sé la virtù della rugiada. I poeti fanno parte di quei pochi.

(心の味, KOKORO-NO AJI: .IL SAPORE DELLO SPIRITO. A cura di Mario Polia)

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Un po’ d’ acqua

Solo l’acqua mi affascina e mi rapisce al pari dei fiori.

Non è solo quella del mare infinito o del lago immobile o del fiume che scorre implacabile.

Non è solo la vertigine del pensare a tutte le forme che assume la pioggia: dalla nebbia al temporale, dall’ uragano alla pioggerellina di primavera.

Non sono le forme dell’ acqua che mi stregano, quanto l’ anima nascosta che mi prende e magicamente non mi lascia: non puoi afferrarla, non puoi definirla, a fatica puoi solo contenerla senza possederla. Indefinita e sfuggente si arrende a ciò che la circonda per afferrarlo e possederlo, fagocitarlo e cibarsene.

Rimarrei ore ad osservare il mondo riflesso in una goccia, una semplice goccia come miliardi di altre, solo semplici coesioni di banali atomi senza nulla di speciale. Il nulla che riesce ad impossessarsi del cielo, degli alberi, della luce, del sole, dei colori e delle forme per catturarli e possederli, imprigionarli, trasformarli e farne la propria essenza, la propria diversità, la propria essenza.

Rimarrei ore ad osservare le ombre e le forme del mondo riflesse sullo specchio trasparente della superficie dell’acqua: il nulla che si illumina di luci e colori che non gli appartengono.

È come se questa mistura di ossigeno e idrogeno mostrasse l’apparenza per celare l’ anima. Indifferente al mondo.

Essere e sembrare: posso essere ciò che appare, ciò che tu vedi, ciò che tu immagini ma sono quello che tu non comprenderai mai perché la mia anima è in perenne viaggio, mai ferma e mai stanca attraverso il mondo per farlo mio con la dolcezza dell’ indifferenza e della remissivita. Sono debole e senza il mondo che mi circonda non sono nulla. Ma sono il mondo. Non chiedo nulla ma tutto mi appartiene.

Al mondo niente è più cedevole dell’acqua.
La Via dell’acqua è infinitamente ampia è incalcolabilmente profonda.
Si estende indefinitamente e fluisce senza limiti.
Abbraccia tutta la Vita senza preferenze.
Non cerca ricompense, arricchisce il mondo intero senza mai esaurirsi.
La sua Natura sottile non può essere afferrata, colpiscila e non la danneggierai, forala e non la ferirai, tagliala e non la squarcerai, bruciala e non farà fumo.
Cedevole e fluida non può essere distrutta, riesce a penetrare anche nel metallo e nella pietra.
E’ così forte da sommergere il mondo intero.
Si concede a tutti gli esseri, senza ordine di preferenza.
Essa è definita suprema virtù.
Il motivo per cui l’acqua impersona questa suprema virtù è perchè essa è cedevole e morbida.
Quindi, io dico che le cose più morbide dominano le cose più dure.
Il non-essere non ha lacune, perciò la Via è davvero grande.

(Lao Tsu)

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