俳句の日は離れて退屈を保ちます – Haikunohi wa hanarete taikutsu o tamochimasu (13 giugno)

E’ sera ormai.
Tra i fiori si spengono
rintocchi di campana.

(M. Basho)

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Vecchi cancelli e rampicanti

Sii paziente verso tutto ciò

che è irrisolto nel tuo cuore e…

cerca di amare le domande, che sono simili a

stanze chiuse a chiave e a libri scritti

in una lingua straniera.

Non cercare ora le risposte che possono esserti date

poiché non saresti capace di convivere con esse.

E il punto è vivere ogni cosa. Vivere le domande ora.

Forse ti sarà dato, senza che tu te ne accorga,

di vivere fino al lontano giorno

in cui avrai la risposta.

(R. M. Rilke)

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Arcano III (L’ Imperatrice)

La donna è capace di sopportare i sacrifici più tremendi perchè sa di essere la base del Tempio, la leva che solleva la terra, colei che semina le idee nel cervello dell’uomo, facendone un essere positivo o negativo…. Nella donna è racchiuso il destino dell’umanità; è lei la modellatrice della razza umana, la creatrice. La donna incarna l’amore ed è la messaggera della Pachamama, la nostra madre divina che ama ogni cosa. La donna è il canale della vita governato da leggi impercettibili mosse dall’amore, al quale successivamente accedono anche gli uomini. 

(H. H. Mamami, La profezia della curandera)

Quote Challenge. Day ONE (re-loaded)

Mi arriva questo TAG anche dalla mia Tati di https://comelapolvere.wordpress.com e siccome lei è la mia Tati eccomi qui a fare il bis… Domani lo faccio “all together” e poi avanti sulle prossime performances…

Mi perdonerete ma oggi si va con Lao Tsu…

GO!

Poche semplicissime regole:

3 giorni (non necessariamente consecutivi)
3 canditati ogni giorno
3 citazioni

Day ONE:

Prima citazione:

Colui che conosce gli altri è sapiente; colui che conosce se stesso è illuminato.

Seconda citazione:

Colui che vince un altro è potente; colui che vince se stesso è forte.

Terza citazione:

Colui che agisce con forza ha risolutezza; colui che sa soddisfarsi è ricco.

 

E non posso esimermi dal riportare una quarta grandissima verità:

Colui che non si discosta dal suo giusto posto sussiste a lungo; morire senza perire, questa è longevità.

 

Meditate gente, meditate.

Felice lunedì. Io mi sento cosi…

spettinato

È lunedi, Signore pietà…

Signore, pietà.
È lunedi e mi sta montando la ribellione. Istinto difficile da tenere a bada. “Panta rei“… tutto scorre… te lo ripeti come un mantra… Hanno soppresso il treno precedente al mio e quindi la stazione ed il mio treno sono surrealmente affollati di strani personaggi… non lo so, mi sembra di essere caduta in un film di Tim Burton.
C’è una tipa che conosco ad aspettare il treno… è la figlia della cugina di secondo grado di mio padre (già… siamo quasi una tribù…): ha trentanni più o meno secondo me, ma nel suo abito da suora laica blu e grigio con scarpina mezzo tacco di vernice nera ne dimostra sessanta; sarà la mortificante pettinatura a caschetto “scodella shape”… poi c’è la convention dei “businessmen dei poveri” nei loro formal dress blu e grigi con camicia bianca e cravatta regimental a strozzo, pantaloni senza piega e scarpe color beige a forma di banana, ventiquattrore con pranzo inserito ed ai quali manca solo il badge appeso al collo. Le mie carampane “ciacolanti” degli accadimenti del fine settimana e l’ ultimo posto libero conquistato a furia di zaninettate sulle gote degli altri pendolari. C’è la tipa dagli orribili sandali e la gonna sottoveste color cipria che fa a pugni con le gambe diafane e storte, insomma un po’ Olivia…
C’è che tutti dormon rassegnati, insensibili al tempo, a Renzi, alle tasse ed ai treni soppressi senza neanche sapere il perché…
C’è  il sole ma ti chiedi quanto durerà, mentre il Polo Nord si sta sciogliendo… sarà colpa delle scie chimiche il tempo pazzo di questo giugno surreale da caldo novembre… sarà colpa delle donne  se ti guardi intorno e non trovi nemmeno un maschio degno di uno sguardo, figurarselo trovarselo di fianco al risveglio… Meglio le api o i cuccioli di gatti…
È solo lunedi e cerchi di ignorare chi ti calpesta i piedi calzati, almeno oggi, nei sandali… sopporti stoicamente l’aria viziata e pesante dei vagoni, la spalla del vicino contro la tua e ignori il fastidio che ti da…
E continui a ripeterti “tutto scorre” mentre pensi all’ odalisca settantenne che è salita in treno con te. Tutta avvolta in veli color acquamarina aveva scoperti solo occhi e bocca… e due meravigliosi baffi sale e pepe… Una donna bruttissima o un eunuco invecchiato? Ti sei obbligata a smettere di guardarla con lo sguardo a forma di punto di domanda…
Non si capisce più niente in questo mondo comico e surreale, ridicolo fino alle lacrime, perennemente oscillante tra il melting pot ed il grottesco.
Neanche bello per la varietà quanto orribile perche ognuno fa quello che può e che gli riesce e lascia che sia come sarà… e intanto il senso del bello e dell’armonia si è perso tra le pieghe di giornate monotone, nella mediocrita dell’ uguaglianza di forme, di sostanza e di pensieri… e nello squallore delle cose arrafazzonate senza senso e senza cura, buttate li a caso.
Popolo di rassegnati al grigiume senza più neanche la voglia di guardare le sfumature… solo grigio plumbeo, pure d’ estate.
E per massimo gaudio un giro all’ ultimo centro commerciale il prossimo week end… forza ragazzi andiamo a consumare tutti insieme, allegramente.
Potevo evitare l’ abito corto e i tacchi… Ma oggi è cosi…  Oggi mi tocca un altro giro al Caf e già schiumo… oggi mi tocca tenere a bada l’ istinto omicida e trovare una chiave che mi faccia dare una svolta alla giornata.
E solo lunedi e passa tutto.
Keep calm e respira a fondo.

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