È lunedi, Signore pietà…

Signore, pietà.
È lunedi e mi sta montando la ribellione. Istinto difficile da tenere a bada. “Panta rei“… tutto scorre… te lo ripeti come un mantra… Hanno soppresso il treno precedente al mio e quindi la stazione ed il mio treno sono surrealmente affollati di strani personaggi… non lo so, mi sembra di essere caduta in un film di Tim Burton.
C’è una tipa che conosco ad aspettare il treno… è la figlia della cugina di secondo grado di mio padre (già… siamo quasi una tribù…): ha trentanni più o meno secondo me, ma nel suo abito da suora laica blu e grigio con scarpina mezzo tacco di vernice nera ne dimostra sessanta; sarà la mortificante pettinatura a caschetto “scodella shape”… poi c’è la convention dei “businessmen dei poveri” nei loro formal dress blu e grigi con camicia bianca e cravatta regimental a strozzo, pantaloni senza piega e scarpe color beige a forma di banana, ventiquattrore con pranzo inserito ed ai quali manca solo il badge appeso al collo. Le mie carampane “ciacolanti” degli accadimenti del fine settimana e l’ ultimo posto libero conquistato a furia di zaninettate sulle gote degli altri pendolari. C’è la tipa dagli orribili sandali e la gonna sottoveste color cipria che fa a pugni con le gambe diafane e storte, insomma un po’ Olivia…
C’è che tutti dormon rassegnati, insensibili al tempo, a Renzi, alle tasse ed ai treni soppressi senza neanche sapere il perché…
C’è  il sole ma ti chiedi quanto durerà, mentre il Polo Nord si sta sciogliendo… sarà colpa delle scie chimiche il tempo pazzo di questo giugno surreale da caldo novembre… sarà colpa delle donne  se ti guardi intorno e non trovi nemmeno un maschio degno di uno sguardo, figurarselo trovarselo di fianco al risveglio… Meglio le api o i cuccioli di gatti…
È solo lunedi e cerchi di ignorare chi ti calpesta i piedi calzati, almeno oggi, nei sandali… sopporti stoicamente l’aria viziata e pesante dei vagoni, la spalla del vicino contro la tua e ignori il fastidio che ti da…
E continui a ripeterti “tutto scorre” mentre pensi all’ odalisca settantenne che è salita in treno con te. Tutta avvolta in veli color acquamarina aveva scoperti solo occhi e bocca… e due meravigliosi baffi sale e pepe… Una donna bruttissima o un eunuco invecchiato? Ti sei obbligata a smettere di guardarla con lo sguardo a forma di punto di domanda…
Non si capisce più niente in questo mondo comico e surreale, ridicolo fino alle lacrime, perennemente oscillante tra il melting pot ed il grottesco.
Neanche bello per la varietà quanto orribile perche ognuno fa quello che può e che gli riesce e lascia che sia come sarà… e intanto il senso del bello e dell’armonia si è perso tra le pieghe di giornate monotone, nella mediocrita dell’ uguaglianza di forme, di sostanza e di pensieri… e nello squallore delle cose arrafazzonate senza senso e senza cura, buttate li a caso.
Popolo di rassegnati al grigiume senza più neanche la voglia di guardare le sfumature… solo grigio plumbeo, pure d’ estate.
E per massimo gaudio un giro all’ ultimo centro commerciale il prossimo week end… forza ragazzi andiamo a consumare tutti insieme, allegramente.
Potevo evitare l’ abito corto e i tacchi… Ma oggi è cosi…  Oggi mi tocca un altro giro al Caf e già schiumo… oggi mi tocca tenere a bada l’ istinto omicida e trovare una chiave che mi faccia dare una svolta alla giornata.
E solo lunedi e passa tutto.
Keep calm e respira a fondo.

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18 Replies to “È lunedi, Signore pietà…”

  1. Perfetta analisi dei personaggi, mi fai ridere perchè anch’io noto tutte queste cose. Ma come si fa, dico io, a mettere le scarpe nere soto un completo blu e grigio o la sottoveste rosa cipria come quella di mia nonna 😀 😀 Niente male, Manu, l’ironia ti farà arrivare indenne alla fine del lunedì, e chissà che non ci scappi qualche piccola occasione di ilarità, fino a stasera. Un baciottone

    1. Si ci provo… poi arrivi in ufficio e ‘sti bocconiani son tutti compliant tranne una mia collega con la gonna tendone da circo… no anzi “gazebo forte dei marmi”… vorrei scappare a sal… infradito, pantaloncini, canotta e via… un baciottone a te 😘😘😘

  2. Non so come una faccia , il lunedì mattina in una bolgia umana sul treno che porta al lavoro…( riprendo a respirare)…a essere cosi’ espressiva e lucida e spiritosa….
    Mi sembrava di esserci , (qualche volta ho vissuto la stessa esperienza) , ma tu sei un genio….

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