L’ ombra

L’ ombra non è buia, anzi…

Arriva la notte e risplende nel sonno. È diversa: è sogno, paura, desiderio, passione, a volte fremito incontrollato che esce come lava dal cratere che siamo.

L’ ombra ci accompagna fedele di giorno, sovrapponendosi ai nostri passi. Silente e guardinga vive nel suo mondo nascosto facendoci compagnia.

L’ ombra è una goccia appoggiata sulla pelle e sui muscoli che siamo. Riluce di un mondo suo nel quale si specchia il nostro ed evapora leggera al sole, senza lasciare traccia. Basta il pianto di poche nuvole ed è li ad accarezzarci dolcemente mentre noi ricambiamo come si fa con un cane fedele.

Inconsistente ci avvolge nei sogni.

Senza sostanza ci completa vegliandoci.

Lo so, ancora bolle e lacrime e perle ma sono le ultime…

Eccola li l’ ombra, in un mondo fantastico e leggero, senza gravità: quello che si nasconde dietro le palpebre abbassate, mentre gli occhi si muovono senza vedere fuori.

Il mondo è dentro, dietro la superficie liscia e lucente dell’ ombra.

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La lezione del gelsomino

E solo un mondo cosi… imprigionato tra il bianco e nero mentre i colori giocano a nascondino nei dettagli delle cose e nelle sfumature.

Per vederli ti devi abbassare e fare piccolo: cercare un’ ape su un fiore, il sole in una goccia, un riflesso su una foglia nuova.

Intanto, in sottofondo, scorre il profumo persistente del gelsomino: la pioggia lo spegne e lo esalta, lo bagna e lo lava via, ma lui resiste aggrappato a piccole stelle bianche.

Segno dell’estate che arriverà. La lezione del gelsomino.

I profumi e i colori e i suoni si rispondono come echi lunghi che di lontano si confondono in unità profonda e tenebrosa

(Charles Baudelaire)

 

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Altalene vuote

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Come è triste essere vuoti di dentro. Fuori c’è tanta musica, tanta aria da respirare e l’immobilità del cuore è la cosa più arida e inumana che esista.

(Alda Merini)

Punkabbestia

Oppure la Bella e la Bestia?
No… non sono cosi presuntuosa.
Io sono io e basta. Io con i tacchi o lo smalto ed io col jeans sdrucido e vestita come capita. E Argo è Argo. Sempre lui, spettinato ed amorevole.

La foto però è uno spunto per riflettere su un una frase di Andy Warhol:

” Le masse vogliono apparire anticonformiste, cosi questo significa che l’ anticonformismo deve essere prodotto per le masse”

ilmagodiozblog

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