Last Thursday

Gli uccelli nati in una gabbia pensano che volare sia una malattia.

(Alejandro Jodorowsky)

Menotre, menoquarantacinque.

E ci pensi… volare non è una malattia, come pensare “diversamente” non è una deviazione. Tutti cosi irregimentati nel pensiero e nelle azioni. In ufficio tutti belli nelle nostre cravatte e tailleur a spingere un’ economia che non va, che non cresce. Tutti in fila a credere a quello che ci viene raccontato da coloro di cui dovremmo diffidare e dire “NO”. Non riuscire a dire no per inerzia, stupidità o rassegnazione. Andare oltre e vedere le cose, scostare il velo dell’apparenza e della versione ufficiale è troppo difficile. E poi, in fondo, a cosa serve? Cosa posso fare anche se capisco, anche se vedo?

Meglio fare il pappagallino che si dondola sull’ altalena anziché schiantare le piume contro le sbarre.

Ti viene detto che i terroristi son tutti mussulmani e che i mussulmani son tutti terroristi e tu ci credi, come credi che ti odiano perché sei cristiano anche se non vai in chiesa dal giorno del matrimonio. Guerra di civiltà, guerra di religione… e tu ci credi. Magari ti fa comodo crederci. Troppo impegnativo pensare che la verità potrebbe essere un’ altra e che è cosi evidente che non la vedi solo perché hai gli occhi chiusi e i pugni stretti sul tuo IPhone e i tuoi piccoli lussi di schiavo. Sulle tue meschine convinzioni di superiorità. Li, sulla tua altalena che va avanti e indietro nella gabbia.

Di certo non servono azioni forti e rivoluzioni per dissentire. Solo aprire gli occhi. Solo coraggio.

Non c’è colore o distinzione. E i bambini sono tutti uguali.

http://www.lantidiplomatico.it/dettnews-yemen_mercenari_sauditi_commettono_un_massacro_a_taiz/82_16716/

28 luglio

Noi vagabondi, sempre in cerca della via più solitaria, non iniziamo mai un giorno dove abbiamo finito il precedente, e nessuna aurora ci trova dove il tramonto ci ha lasciati.

(Kahlil Gibran)

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