Feeling

Qualcuno pensa che io sia pazza o che stia nascondendo qualcosa, che abbia l’ asso nella manica, il coniglio da tirare fuori dal cilindro per compiere la magia.

Prendo le carte della vita e le rimescolo, sette volte… poi ne capovolgo tre e rompo il mazzo. Ecco ora è disfato. Ciò che era prima non è più. E so che le mie tre carte storte saranno le difficoltà, la stanchezza, l’ energia che a volte manca oppure le preoccupazioni perché “chi te la fa fare di lasciare il certo per l’ incerto?”. Ora mescolo alte sette volte e ricompongo il mazzo. Ed è pronto. Prendi la carta, guardala e ascoltala che ti parla.

Non c’è magia, non c’è trucco.

C’è libertà da ciò  che non era più.

Quanto è difficile rompere il mazzo e leggere una carta al giorno per “sentire” il lavoro che c’è da fare giorno per giorno con ostacoli sempre diversi e nuovi. Quanta la fatica delle dita che corrono ricomponendo le carte in un modo nuovo, sempre nuovo. Nuovo ogni giorno.

Quanto è lontana la libertà dalla routine, un mazzo sempre uguale e che forse non esiste.

Come forse non esiste libertà ma prigioni sempre diverse dalle quali scappare. Celle con orizzonti che cambiano.

Ci si prova a districarsi nel labirinto della vita cercando di uccidere il Minotauro.

Attaccati al filo.

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14 thoughts on “Feeling

  1. si, sono prigioni sempre diverse dalle quali dopo un po’ vogliamo scappare. Ma nel momento in cui ne hai piena consapevolezza non dovrai scappare piu’ e sarai veramente libera

  2. A volte la routine, l’essere abitudinario da sicurezza, si conoscono già le cose che si faranno e si organizza ogni cosa….
    Quando vengono a mancare le abitudini (e dunque le sicurezze) crolla qualcosa, incredibilmente non si sa più che cosa fare, come affrontare il tempo, l’ozio, le difficoltà, il lavoro, niente….si sta li e si guarda il mondo che pare sgretolarsi intorno.
    Non tutti reagiscono alla stessa maniera però, c’è chi pesca di nuovo dal mazzo finchè non trova la carta che lo ispira, e anche chi non smette di correre nel labirinto finchè non riesce a trovare quel dannato filo perso…

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