Ognuno faccia la sua parte

In questo lento agosto non vacanziero ma pieno di spettri, ho ritrovato il bellissimo post di equilibristache trovate sotto.

Parole semplici e profondamente vere, in grande sintonia con i momenti che stiamo vivendo e anche con la trasformazione di questo mio povero e semplice spazio.

Ognuno faccia la sua parte.

Come ben sa chi mi conosce da anni, il centro di interesse del sottoscritto attraverso questo blog è la Coscienza. Non in senso morale bensì in termini di consapevolezza; benché sia pienamente convinto che LA morale autentica scaturisca naturalmente proprio da quest’ultima. Avrete anche notato come abbia parcheggiato, di recente, le generalizzazioni per occuparmi di divulgazione legata ai temi di attualità. Non è affatto scorrelato da ciò che mi preme da sempre portare avanti. Se c’è una guerra in corso da secoli, anzi da millenni, è quella di certe forze contro Coscienza e consapevolezza. Ed è ciò che ci ha condotto attraverso pianificate vicissitudini storiche e culturali all’odierno status di degrado sociale e spirituale. Alla polverizzazione egoica del tessuto umano, alla disumanizzazione dell’uomo attuata attraverso artate manipolazioni. In molti percepiscono, consciamente e inconsciamente, che c’è qualcosa di profondamente sbagliato che mina la loro Anima(qualunque cosa vogliate intendere con questo termine). La sensazione di un pericolo incombente e di una sempre più vicina resa dei conti. Per acquietare questo inevitabilmente diffuso disagio interiore, certo Potere, ci risponde additando di volta in volta un colpevole, un capro espiatorio responsabile di questo stato di cose. E lo fa sfruttando il meccanismo di reazione automatica che entra in funzione quando siamo sottoposti a stimoli emotivi. I sentimenti, lo sapete bene, e lo sanno ancor meglio certi “signori”, ottundono il pensiero e la logica e consentono a chi ne ha le chiavi di dirigere le intenzioni e le azioni di altri esseri umani. Siamo ad un passo dalla realizzazione completa di un progetto infame che cancellerà per sempre la nostra dignità. Per fortuna nell’Universo vige imperativa la legge di complementarietà ed equilibrio, e così inaspettatamente, quando ogni speranza sembrava ormai perduta è accaduto l’imprevisto che ha scompigliato i piani del Nemico. Nel mio piccolissimo cerco di essere un enzima in questo movimento di opposizione e reazione, e di fare l’unica cosa che in quanto essere umano LIBERO, non solo posso ma ho il DOVERE di fare: informarmi ed informare. Esercitare intelligenza(la poca che ho in dotazione) e spirito critico. Abbiamo tutti questo dovere, e non tanto nei confronti altrui quanto nei nostri; nessuno rispetterà mai chi non rispetta se stesso! Invito dunque chiunque(almeno i quattro gatti che mi seguono) a smettere di essere passivi e pavidamente neutrali, e a diventare invece parte attiva nella misura delle proprie possibilità. Tutti moriremo un giorno, è l’unica certezza che abbiamo, e ciò che sopravviverà sono le nostre azioni e parole con cui avremo lasciato un segno nel mondo. Pensateci e FATE… usate le vostre teste ed i vostri blog, diffondete verità ovunque; ogni minuscola cosa può fare la differenza nella costruzione di un futuro diverso da quello che si tenta di imporci. Personalmente preferisco grandemente finire come Spartaco, che vegetare cent’anni a vergognarmi prono e servizievole ai piedi di un padrone. E voi?

https://senzafilo.wordpress.com/2015/12/05/1050-ognuno-faccia-la-sua-parte/

 

 

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Cercasi sì smarrito, mancia competente

Il simplicissimus

cut1330760216351.jpg--Come tutti i prepotenti un po’ ottusi e codardi che se si trovano in difficoltà danno la colpa qualcun altro, anche Renzi non riesce a sfuggire alla sua natura così avara di virtù e prodiga di vizi: così nonostante abbia dato l’assalto a mano armata alla Rai in vista del referendum costituzionale, sente che attorno l’aria non è delle migliori e che forse l’Italia non è precisamente il Paese dove il sì suona. Così nella sua mente rozza ed elementare. più simile a una app che a una personalità, si è formata un’idea che probabilmente considera geniale: dare la colpa della cosiddetta riforma costituzionale, ovvero l’immondo e miserabile pasticcio che presenta come tale, a Napolitano: “Anche io ho sbagliato a dare dei messaggi: questo referendum non è il mio referendum, perché questa riforma ha un padre che si chiama Giorgio Napolitano”.

Lo ha detto nello sprofondo della provincia modenese dove esiste ancora…

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