Esagramma 5. L’ Attesa (il Nutrimento)

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Soltanto allora, scultura di santo lustrata dai baci dei credenti, la tua bocca potrà versare parole simili a soli.

Non saranno tue, a generarle sarà un’ umile gola.

Avranno lettere, suoni, forme, ma fertili stavolta, esplosioni gravide di canti, cattedrali della crescita perenne, giganteschi dizionari popolati mille volte da un solitario “grazie”.

(A. Jodorowsky)

Acqua sopra, Cielo sotto.

La luce incontra l’ acqua caduta nella notte ed i miei occhi catturano le scintille ed i bagliori, mentre il cielo si fa luce. Attendo la mattina per frugare tra l’ erba e trovare le stelle. Tutto arriva, lentamente, ed intanto il tempo si fa destino. Spontaneamente. Nutrendo l’ anima di lampi di luce contenuti in mondi celati.

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Per un PIL

Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow Jones né i successi del Paese sulla base del Prodotto Interno Lordo. Il PIL comprende l’inquinamento dell’aria, la pubblicità delle sigarette, le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine del fine settimana… Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro istruzione e della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia e la solidità dei valori familiari. Non tiene conto della giustizia dei nostri tribunali, né dell’equità dei rapporti fra noi. Non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio né la nostra saggezza né la nostra conoscenza né la nostra compassione. Misura tutto, eccetto ciò che rende la vita degna di essere vissuta.

(Robert Kennedy – Discorso tenuto il 18 marzo 1968 alla Kansas University)

http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=16819

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Kafuka

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KAFUKA

la notte gravida
scalini di pietra
un forte pendio che porta al giardino
dove i profumi del roseto
circondano le locuste
i verdi germogli del giorno
mormorano
amorosi
delle radici d’alberi di mango
di lontano
gemono i campi di canna da zucchero
la terra cedevole ancora
do tempo das águas
le tue mani ruvide
che mi carezzano
in sparse scintille
filanti verso il cielo
le tue gambe arrendevoli
che indovino
inarcate
sotto i miei occhi socchiusi
voci accennate
nella casa attigua
tintinnio di braccialetti
d’un luogo all’altro
e poi
il tuo mite respiro
su collo e capelli

per addormentarmi.

(Carla Ferro)

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CARLA FERRO
È nata nel 1970 a Mindelo, São Vicente, nelle isole di Capo Verde. Da Cuba agli Stati Uniti passando dalla Costa d’Avorio, il suo nomadismo l’ha portata in Europa. Fermatasi a Namur nel 1997, la capitale della Vallonia è diventata il nuovo caposaldo della poetessa. Nel…

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Primi effetti positivi del Brexit su economia britannica

In un articolo a firma di Tim Wallace, il quotidiano britannico “The Telegraph” analizza i primi effetti positivi sull’economia Uk dopo il referendum dello scorso 23 giugno che ha sancito l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.

La disoccupazione è in calo, i prezzi sono stabili, c’è un clima di ottimismo e di fiducia nei consumatori, il Governo ha perfino registrato un avanzo di bilancio a luglio 2016. Questi sono i primi segnali, anche se minimi, di un effetto positivo  del referendum che ha spaccato il Paese e creato timori ed aspettative negative sul futuro economico di Londra.
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Non basta però: l’uscita dall’area Ue si configura come una “nuova nascita” per l’economia inglese, che ora punta la propria attenzione sui mercati asiatici – in joint venture commerciale e monetaria con la Cina – scavalcando veti e freni imposti da un’Unione Europea a trazione tedesca.

Ecco i primi risultati “strutturali” dell’uscita dell’economia britannica dall’Ue: dopo un primo fisiologico calo del mercato azionario, il valore delle azioni si attesta ad un livello superiore a quello pre-referendum; sono calati i sussidi di disoccupazione di 8.600 unità, stabilizzandosi il dato a 736.300. L’occupazione è aumentata di 52.000 unità, indicando in questo più un clima di ottimismo reale piuttosto che una catastrofica rassegnazione ad un futuro che appariva “nerissimo”. Il tasso di disoccupazione attuale (4,9%) si attesta ai livelli minimi del 2005. L’occupazione è al 74,5%, al livello più alto dal 1971.

Le vendite al dettaglio nel mese di luglio hanno fatto registrare un +5,9%, soprattutto di beni di semi-lusso, il che indica come il calo della sterlina abbia favorito gli acquisti dei turisti in visita nel Regno Unito.

I prezzi al consumo hanno fatto registrare solo un +0,6% rispetto al +2% temuto dalla Banca d’Inghilterra.

Stesso trend positivo registrato per il potere d’acquisto dei salari, cresciuto del +1,9% nel mese di luglio su base annua. Anche l’inflazione segna un aumento positivo a luglio, il maggiore degli ultimi 20 mesi. Unico neo per il futuro potrebbe esser un aumento dell’inflazione – stimato ad un +3% a fine 2017 – a fronte di un potere d’acquisto salariale non aumentato nello stesso ritmo.

Il Governo britannico ha inoltre registrato un avanzo di bilancio di 1 miliardo di sterline sempre nel mese di luglio.

L’agenzia di rating Moody prevede comunque un rallentamento per l’economia Uk ma non la temuta recessione.
In sostanza il Brexit ha giovato già a brevissimo termine sull’economia britannica, nonostante il coro negativo mantenuto dai media filo europeisti, si prevede inoltre che a lungo termine questi risultati saranno stabilizzati, se non conosceranno un ulteriore ed imprevisto miglioramento.

Fonte: Katehon

http://www.controinformazione.info/19246-2/