Il Papa, l’islam e migranti. Dopo secoli, così fa a pezzi la Chiesa

(…) Ormai quello dell’ emigrazione, per lui, è qualcosa più di un’ ossessione: è un dogma ideologico con cui sta sostituendo i bimillenari pilastri della Chiesa Cattolica. Non lo sfiora l’ idea che l’ emigrazione, in sé, sia una tragedia che dovrebbe essere scongiurata (sia per i paesi d’ origine, sia per chi parte, sia per i paesi d’ arrivo). Così come lo lascia indifferente la crisi del nostro stato sociale che ormai non riesce più a sostenere nemmeno le fasce indigenti della popolazione italiana.
È indifferente pure all’ enorme problema rappresentato dall’ immigrazione musulmana in Europa che risulta non assimilabile ai nostri valori e a volte permeabile alla predicazione violenta o terroristica. La propaganda bergogliana per una immigrazione indiscriminata iniziò nel luglio 2013 con il viaggio a Lampedusa (che è stato preso come un invito a salpare dalle coste africane) ed è stata particolarmente devastante per l’ Italia. (…)

I paperoni laicisti – Il pellegrinaggio di questi paperoni laicisti da Bergoglio è continuo: l’ ultimo in ordine di tempo è stato Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook. Il 22 gennaio scorso era stata la volta di Tim Cook, amministratore delegato di Apple, che ha portato a Bergoglio una grossa elargizione (pecunia non olet). Pure Leonardo Di Caprio il 28 gennaio si è presentato con un assegno «per opere di carità». Bergoglio aveva ricevuto anche il capo di Google, Eric Schmidt e – a fine febbraio – Kevin Systrom, fondatore e amministratore delegato di Instagram.

Invece il Papa argentino ha chiuso la porta in faccia ai poverissimi familiari di Asia Bibi, la madre cristiana condannata a morte in Pakistan per la sua fede, quando sono venuti in Europa a cercare aiuto e sostegno (hanno trovato appoggio perfino in Hollande, ma Bergoglio non ha accordato loro un’ udienza privata o un appello pubblico). Solo per miliardari e vip ha sempre la porta spalancata. Ma il suo sponsor più potente e discusso è il famoso speculatore d’ assalto George Soros (recentemente schieratosi contro la Brexit).

Considerando il tipo di cause che Soros sostiene e finanzia è sicuramente da considerarsi un nemico della Chiesa Cattolica. Proprio le sue battaglie sono venute alla luce di recente grazie ad hacker che hanno reso pubblici migliaia di documenti della sua Open Society. Si è appreso del sostegno dato alla causa dell’ aborto e a quella Lgbt, infine alla lotta contro la cosiddetta islamofobia (la sua fondazione finanzia anche organizzazioni anti-israeliane).

Si batte inoltre a favore dell’ emigrazione in Europa da considerarsi come «nuovo standard di normalità». Infine è emerso – ma i giornali italiani lo hanno taciuto – che Soros è potentemente intervenuto perché si cambino «le priorità della Chiesa Cattolica Usa» e perché i vescovi americani si allineino a Bergoglio. Lo scopo è portare l’ elettorato cattolico a votare Clinton (di cui Soros è donatore) e non Trump. Cambiare le priorità della Chiesa significa accantonare i temi della famiglia e della vita e sbandierare i temi sociali cari ai liberal, alla Sinistra.

Già altri potentati nei decenni scorsi hanno cercato di influenzare cattolici e gerarchia per sovvertire l’ insegnamento della Chiesa. Ma ora, per la prima volta, hanno il loro migliore alleato nel vescovo di Roma. Nella Chiesa di Bergoglio sono spariti i «principi non negoziabili» e pure su sacramenti e legge morale si assestano colpi pesanti. Mentre sono stati elevati a verità indiscutibili l’ emigrazione e l’ ambientalismo più eco-catastrofista. Ieri per esempio Bergoglio ha celebrato la Giornata mondiale di preghiera per la cura del creato. Non una giornata mondiale di preghiera per i cristiani perseguitati e massacrati, ma una giornata per la salvaguardia di zanzare e piccoli rettili di cui si preoccupa già nella sua enciclica ecologista. (…)

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=55128

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Valigia – Atto quarto

Opera in cinque atti.

E sul più bello, a valigia chiusa, arriva la lista di Sofia.

Giusto “due” cosucce il cui acquisto mi ha impegnato tutta la mattina… da magnesio supremo e bicarbonato, che ho opportunamente evitato di travasare in buste trasparenti da cucina prima che qualcuno li scambi per cocaina e mi fermino, allo zafferano perché sembra ci sarà un party “milanese” visto che da quelle parti il risotto giallo è un piatto esotico.

In aggiunta, tutto ciò che rimane del suo armadio.

Sconfortata ma non abbattuta, ho ficcato tutto dentro le due valigie superando la prova capienza e compattezza di entrambe.

Poi mi sono venuti dubbi relativi al peso ed ora devo scioglierli o continuerò a lambiccarmi…

In casa non ci sono bilance.

I casi sono due: chiamo i vicini e faccio un sondaggio oppure le porto in farmacia e le metto sulla bilancia pesapersone.

Non è rimasto nulla nell’armadio. Tutto quello di cui ho bisogno è nelle valigie.

(Uman Humaydan Younes)

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Santa Teresa degli Altarini

Chi vede un gigante esamini prima la posizione del sole e faccia attenzione che non sia l’ombra di un pigmeo.
(Novalis)

Il simplicissimus

mothertheresaPrendiamo una persona qualunque, magari discesa da una limousine Mercedes in qualche città divenuta uno sterminato panopticum di miserie  e la sentiamo dire “Credo  che, se la gente pensa che Hitler abbia ucciso 6 milioni di ebrei, certamente esagera. Hitler non era così malvagio. Potrebbe aver ucciso al massimo tre o quattro milioni di ebrei“. Magari penseremmo che è un po’ stronza, anzi molto stronza se in aggiunta a questo springtime for Hitler  ci dicessero che è stata amica e sostenitrice di Somoza o dei feroci dittatori di Haiti, i Duvalier padre e figlio, nonché del milionario bandito e truffatore Charles Keating, non disdegnando di intrattenere rapporti con noti molestatori di bambini. Ma saremmo disposti a cambiare totalmente idea se ci dicessero che la persona discesa dalla macchina è una famosa benefattrice, che ha aperto ospedali per poveri in tutto il mondo che insomma è una santa donna. Che bello potersi…

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