Maio, Ilha escondida – Giorno Quinto

Atterro a Maio dopo 5 minuti di volo da Praia. Ha appena finito di diluviare e l’ aria è avvolta nello splendore dei vetri puliti. Non so come descriverlo… ma è lucente di colori intensi. La terra, il verde appena nato, le nuvole basse, il cielo immenso… tutto racchiude il respiro di una natura viva e prorompente.

Come nel guscio di un’ ostrica, il fondo della luce è color perla.

L’ aeroporto è una costruzione semplice, più simile ad un monolocale in affitto per accogliere viaggiatori capitati qui per sbaglio, anziché turisti. Giusto un nastro per i bagagli lungo 3 metri sui quali vengono scaricati valigie a cartoni vari in una sala d’ aspetto per gente senza fretta.

Fuori l’ Africa e il suo respiro senza confini.

Vastità che si apre fuori dalla finestra del mio “rifugio” dove, incessante, l’ oceano respira…

Difficile poter esprimere come, in piedi sul muretto, con gli occhi che sfiorano la superficie dell’acqua, non si abbia bisogno di nulla perché, una cosa sola con il cielo e il mare, nell’ immensità della natura, sembra di sentire le tartarughe trascinarsi sulla sabbia dopo aver deposto le uova.

La mia “casa” per i prossimi 10 giorni… piccole case costruite sul limitare della spiaggia, un villaggio che tra qualche mese  vivrà immerso in un paradiso di fiori e piante.

Non c’è nulla ma è tutto li…

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Il paese principale, Vila do Maio, è a cinque chilometri ed è li che mi aspetta il mio primo tramonto su questa terra incantata.

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Da domani cercherò di portare, chi mi fa l’ onore di leggermi, alla scoperta dell’ “ilha escondida”… oggi vi lascio solo con l’ emozione dei colori che queste fotografie riescono a descrivere in modo superficiale.

Boa vida.

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