31 ottobre

ilmagodiozblog

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(…) Oggi il senso di Halloween è solo quello dettato dalle multinazionali che aumentano i loro guadagni, (in attesa di aumentarli ancora di più a Natale), inondando il mercato di junk food: caramelle, dolcetti e merendine, zeppi di zuccheri, conservanti, coloranti, grassi industriali. (…)

E’ proprio così, la legge del mercato prevede Halloween, e noi come polli becchiamo, senza rispetto per nessuno.

Il 31 ottobre siamo tutti pagani dissacranti ribelli e le multinazionali gongolano. Tra due mesi a Natale saremo tutti ferventi cristiani credenti e sarà ugualmente un trionfo del consumismo. A San Valentino saremo tutti romantici e innamorati e le multinazionali si fregheranno ancor più le mani. Non fa differenza che le feste siano cattoliche o pagane, nostrane o importate. L’importante è che noi becchiamo e compriamo, che siamo sempre e solo docili burattini.

I giovani dovrebbero capire che il boicottaggio, la sobrietà e il consumo critico sono gli atti più anticonformisti e ribelli che esistano, le sole vere azioni concrete per marciare controcorrente…

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Laghi lombardi, Como – Bellagio

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In una delle dimenticate polemiche della nostra cronaca politica, nel 2012, Sergio Marchionne parlando a un forum europeo sulla mobilità (inconsapevole della presenza di un giornalista) si riferì a Firenze come a una «piccola povera città», e si partirà da lì per capire come la guerra tra dinamiche economiche e bellezza sia qualcosa di molto concreto, assai diverso da una costruzione nostalgica e sentimentale. Quella guerra è in corso da molti anni nelle nostre città e nelle nostre campagne, e la bellezza è al momento soccombente, il suo valore è disconosciuto del tutto dagli attori del mercato per cui conta il “quando costa”, il “quanto rende” e niente altro. Abbiamo i centri antichi più belli del mondo e le periferie, le aree industriali, le new town probabilmente più brutte e scassate. Il sentimento di dissipazione e tristezza che proviamo davanti alla facciata della Basilica di Norcia ridotta a un muro con le orbite vuote arriva anche da lì, dalla consapevolezza che quella bellezza è irripetibile: non sappiamo più fare cose così semplici, così armoniche, così amichevoli per l’uomo anche se costruite per celebrare la divinità.

http://www.linkiesta.it/it/article/2016/10/30/da-amatrice-a-norcia-quella-grande-bellezza-che-ci-commuove-solo-quand/32239/

Quanti NO da dire…

McRenzi’s

E’ di oggi [ndr: 28 ottobre] la notizia dell’accordo tra Ministero dell’Istruzione e McDonald’s sulla possibilità per gli studenti italiani di svolgere il periodo di alternanza scuola-lavoro all’interno delle filiali del colosso americano della ristorazione veloce. Una scelta che rende bene l’idea di come è concepito nelle menti del MIUR il percorso formativo, ovvero un periodo di preparazione alla precarietà e allo sfruttamento che attenderanno lo studente appena uscito dai banchi, da effettuarsi con turni all’interno di una delle aziende da sempre più associata a lavoro sgradito e da evitare per quanto possibile.

Ma non solo McDonald’s: tra i “campioni dell’alternanza” come li definisce lo stesso MIUR, ci sono imprese come Fiat, multinazionali come Eni, marchi di abbigliamento come Zara, banche come Intesa San Paolo. Il piano della Giannini sembra quindi un bel regalo a queste aziende, che potranno – venendo pure ringraziate dal ministero! – sfruttare liberamente un po’ di manodopera sottopagata e procedere, magari, a ristrutturazioni della propria forza-lavoro a partire dal ricatto della possibile sostituzione con eventuali studenti meritevoli.

L’alternanza scuola-lavoro si configura come ulteriore strumento di disciplinamento della scuola della Giannini: una scuola dove già i test Invalsi costruiscono un’abitudine ad una valutazione puramente quantitativa delle conoscenze, dove divieti di ogni tipo all’interno delle scuole mettono in riga le vite degli studenti e delle studentesse, dove in tutti di modi è contestata e sabotata la possibilità di esprimere dissenso senza essere sottoposti a vendette da parte dei presidi-manager che gestiscono gli istituti.

http://megachip.globalist.it/Detail_News_Display?ID=126740&typeb=0&mcrenzi-s