Un momento di relax… Maio

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Un momento di relax dai problemi grandi e piccolo che ci affliggono per parlare del mio angolo di paradiso: Maio, Ilha Escondida.

Un momento di fuga dalla pioggia, dalla nebbia e dal cielo grigio sopra le cime gialle degli alberi.

Isole perdute in mezzo al mare, dimenticate in un angolo di mondo che le onde avvolgono, maltrattano, abbracciano…

(Jorge Barbosa)

L’ isola di Maio per certi versi rappresenta un caso a parte nel panorama turistico capoverdiano. È chiamata l‟”isola tranquilla” per la sua pacatezza, la bassa densità della popolazione, le immense spiagge deserte ed i chilometri di sabbia a tratti bianca, ed a tratti nera, spazzati dalle onde dell’ oceano e dove nidificano le tartatughe marine per le quali Capo Verde rappresenta la terza riserva al mondo.

Gia…, perché uscendo la mattina al sorgere del sole sulla spiaggia di Morro, dove sorge l eco village che mi ha ospitata, è facilissimo mischiare le proprie orme con quelle dei rettili che riguadagnano l’ oceano.

Con una popolazione di poco più di ottomila abitanti concentrati per la maggior parte nel capoluogo Vila do Porto Ingles ( o Vila do Maio), l’ isola dista appena 3 ore di nave o pochi minuti di aereo da Praia. Nonostante queste potenzialità, Maio è ancora relativamente esclusa dal flusso turistico.

Case colorate e strade di ciottoli, ritmi di vita lontani dal caos e dalla frenesia del vivere “civile”. Bambini che giocano per strada, donne che vendono la frutta…. valori come la semplicità del rapporto umano, il contatto con la natura, la lontananza dai mezzi di comunicazione e dalle interferenze del consumismo e della massa.

Sentire invece la sabbia sotto i piedi, la carezza delle onde, il calore del sole e l’abbraccio di tramonti mozzafiato.

Sentire lo scorrere lento del tempo.

Un’ isola povera ma di grande dignità, relativamente giovane perché fu scoperta il 1° Maggio del 1460 dai navigatori Diogo Gomes e António de Noli e che prende il nome dall’omonimo mese in cui fu scoperta. In principio la sua attività economica era limitata all’allevamento di capre; solo in seguito, lo sfruttamento del sale diede inizio al popolamento. Nel XIX secolo, l’economia dell’isola raggiunse l’ apice con l’esportazione di sale verso il Brasile.

Un economia povera nei mezzi e nelle risorse, che ha costretto moltissime persone ad emigrare, e che oggi spera in un turismo rispettoso e consapevole che sappia portare sostentamento e riscatto alle popolazioni.

Un turismo che si integri nei valori di un’ esistenza lontana anni luce dalla dimensione occidentale del mordi e fuggi.

E questo è uno dei video che ho realizzato per un amico, sulla musica di Gabriela Mendes. Niente di professionale: solo alcune delle foto scattate e messe insieme con amore per questo angolo di paradiso.

Buona visione a chi mi fa l’onore.

 

 

 

 

 

 

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12 thoughts on “Un momento di relax… Maio

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