30 novembre

ilmagodiozblog

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Sia nella mia esperienza di medico che nella mia vita, mi sono trovato di fronte al mistero dell’amore. E non sono mai stato capace di spiegare cosa esso sia. Qui si trovano il massimo e il minimo. Il più remoto e il più vicino. Il più alto e il più basso. E non si può mai parlare di uno senza mai considerare anche l’altro. L’amore soffre ogni cosa e sopporta ogni cosa, queste parole dicono tutto ciò che c’è da dire. Non c’è nulla da aggiungere. Perché noi siamo nel senso più profondo le vittime o i mezzi e gli strumenti dell’amore cosmico. Essendo una parte l’uomo non può intendere il tutto, è alla sua merce. L’amore non viene mai meno, sia che parli con la lingua degli angeli sia che tracci la vita della cellula con esattezza scientifica risalendo fino al suo ultimo fondamento. Se possiede un granello di…

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2 Replies to “30 novembre”

  1. Ciao, ti consiglio, in proposito lo straordinario poema “Eureka” scritto da Edgar Allan Poe (quasi un inedito, essendo lo scrittore conosciuto più per i suoi racconti) in cui li poeta immagina, sulla scia della meccanica classica newtoniana, che tutto l’universo, ciclicamente, prima si espande e, poi, si contrae, ritornando ad un tutt’uno. E questo “applicando” la teoria della gravitazione universale al contrario.

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