To be or not to be

Non passavo davanti alla mia scuola materna da anni.

Da anni non vedevo i gradini e quella scala che, a me bimba, sembravano immensi.

Oggi e una biblioteca ed ha gli stessi grandi pini dai quali colava la resina che i maschi ci mettevano sulle trecce.

Non ci sono piu i giochi e non ci sono piu le suore che ci costringevano al riposo con la testa sul banco.

Sul cancello un guanto colorato, dimenticato o perso da una bambina come quella che ero io… con le trecce e gli occhiali, il grembiule ed il colletto di pizzo bianco.

Una bimbetta piena di speranze e un pochino ribelle verso un sistema al quale si doveva obbedienza e rispetto altrimenti si era “cattivi”… perche c’e sempre qualcuno che sa cosa e bene per te… tu cosa ne vuoi sapere…

Sono andata al seggio ed ho votato per me, per i miei figli ed i nipoti che verranno.

Consapevole che non servira a nulla il mio NO convinto, perche il Grande Fratello sa cosa e meglio per noi, accozzaglia di plebe.

Ma, di certo non saro complice, comunque vada.

In rispetto e ricordo di una bamina con le trecce e grandi sogni che giravano su una giostra.

In rispetto della bambina che ha perso o dimenticato il guanto, perche nessuno le rubi la possibilita di scegliere tra un SI e un NO.

ilmagodiozblog

L’istante magico è quel momento in cui un si o un no può cambiare tutta la nostra esistenza.

(Paulo Coelho)

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