1416. Sintropia — Senza Filo

Si ribellò alla Gravità il Tempo E guerra dichiarò a Dissoluzione Eterni ed invincibili i suoi nemici Ma ogni eroica inutile battaglia Da allora combattuta e persa Noi la chiamammo vita * * *

via 1416. Sintropia — Senza Filo

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9 dicembre

Sono giorni intensi: mi alzo presto e non mi fermo mai.

Le “cose” mi cadono addosso come gocce di pioggia, quelle che annunciano i temporali estivi… grosse e pesanti, voluminose e quasi dolorose.

Non riesco neanche a domandarmi “chi me lo fa fare”… faccio “le cose” e basta… facili o difficili, conosciute o totalmente ignote.

Spero solo che le mie sinapsi non mi mollino proprio ora.

Quando salgo in macchina e nel buio torno a casa mi chiedo il senso: il senso della fragilità e del significato dei nostri gesti, la logica dell’ inconsistenza o dell’ importanza delle nostre azioni.

Gesti o parole dei quali non ci è sempre dato sentire l’ eco.

Sono dita che girano le chiavi e motori che partono, dita che battono sulla tastiera e messaggi che volano sugli oceani per arrivare dall’ altra parte, dove è notte; sono gesti che ognuno interpreterà a modo suo secondo le sue speranze o i suoi fantasmi.

Sono io che giro come in un carillon, ballando sulle punte, sotto l’ ombrello dei sogni mentre la pioggia mi sfiora…

Venerdi sera.

Finalmente.

ilmagodiozblog

Ascolta,
ogni cosa rabbrividisce;
la campana della caducità.

(Kobayashi Issa)

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