Frozen

ilmagodiozblog

picsart_01-08-03-08-47picsart_01-08-03-10-13

Il ghiaccio non ha futuro. Tutto quello che ha è il passato racchiuso dentro di se. Il ghiaccio può preservare le cose in questo modo – estremamente pulite, distinte e vivide come se fossero ancora vive. Questa è
l’essenza del ghiaccio.

(Haruki Murakami)

picsart_01-08-03-13-40

View original post

Annunci

38 thoughts on “Frozen

      1. Nei quartieri bene di Roma si dice “se stamo a ‘mpiccià” ovvero la discussione diventa difficile da seguire 😉
        La speranza è una proiezione, un desiderio; se si avvera, diventa un fatto e perde il vincolo dell’incertezza tipico della speranza.

      2. Diffido della speranza; è un concetto nel quale non mi riconosco. Preferisco la certezza del credere. La differenza è sottile, ma la sento 😀

      3. A me piace la speranza, come mi piacciono tutte le “cose” fragili e labili, indefinite forse. Al contrario diffido delle certezze. Ma io son donna… e forse è questa una delle differenze tra il femminile ed il maschile, lo yin e lo yang… 😊😊😊

      4. Beh… è noto che tutto muta e, per chi come me legge di iching, che gli esagrammi si trasformano l uno nell altro… nulla e mai tutto uno o l altro…
        Storiella:
        Un giorno un samurai andò dal maestro spirituale Hakuin e chiese:
        “Esiste un inferno? Esiste un paradiso? Se esistono da dove si entra?”.
        Era un semplice guerriero. I guerrieri sono privi di astuzia nelle mente.
        I guerrieri conoscono solo due cose: la vita e la morte.
        Il samurai non era venuto per imparare una dottrina, voleva sapere dov’erano le porte, per evitare l’inferno ed entrare in paradiso.
        Hakuin chiese: “Chi sei tu?”. Il guerriero rispose: “Sono un samurai”.
        In Giappone essere un samurai è motivo di grande orgoglio. Significa essere un guerriero perfetto. Uno che non esiterebbe un attimo a dare la vita.”Sono un grande guerriero, anche l’imperatore mi rispetta”.
        Hakuin rise e disse:”Tu, un samurai? Sembri un mendicante!”
        L’uomo si sentì ferito nell’orgoglio. Sfoderò la spada, con l’intenzione di
        uccidere Hakuin.
        Il maestro rise: “Questa è la porta dell’inferno – disse – con questa spada, con questa collera, con questo ego, si apre quella porta”.
        Questo un guerriero lo può comprendere, così il samurai rinfoderò la spada… e Hakuin disse: “Qui si apre la porta del paradiso”.
        L’inferno e il paradiso sono dentro di te. Entrambe le porte sono in te.
        Quando ti comporti in modo inconsapevole, si apre la porta dell’inferno;
        quando sei attento e consapevole, si apre la porta del paradiso.
        La mente è sia paradiso che l’inferno, perchè la mente ha la capacità di
        diventare sia l’uno che l’altro. Ma la gente continua a pensare che tutto esista in un luogo imprecisato all’esterno…
        😄😄😄😄

      5. La storiella mi piace. Ho alta considerazione e rispetto per le culture orientali, soprattutto per come sono divulgate, in modo semplice e diretto, condito da immagini significative e spesso molto belle.
        Ora, confesso la mia ignoranza, credi che l’autore di questa storia avrebbe parlato così ed indicato la porta del paradiso se fosse vissuto oggi e qua, hic et nunc ? La domanda è sicuramente bastarda, ma io non mi reputo un angioletto 😉

      6. Ahahahah si, credo di si. Il paradiso o l inferno sono stati di coscienza io credo. Come credo che coscienza ed anima si costruiscano in ogni tempo ed epoca, trasversalmente… fatina o strega?

      7. Ogni volta che m’imbatto in qualunque pensiero di stampo orientale, mi viene in mente Osho sul raccordo a Roma o sulla tangenziale a Milano e lo immagino bestemmiare col finestrino aperto, mandando a quel paese chiunque capiti a tiro. È solo fantasia.

      8. Perché escluderlo? Ora lascia stare che ora ,per ovvi motivi, non sarebbe possibile, ma chi ti può dire se la cosa non sia realmente accaduta. Immagina la faccia dei compagni di viaggio.

      9. Immagina me domattina che, a -6 alle 6 accendo la macchina e arrivo in dogana dove hanno chiuso una corsia e quindi mi faccio 36 minuti almeno di colonna… ecco… osho impallidisce… 😂😂😂😂

      10. Lasciata la Capitale alle spalle, domattina a -6 , andando in ufficio a piedi, penserò a tutti quelli che, per farsela passare, si buttano su Osho.

      11. A me, in tutta onestà, frega e non frega, nel senso che, se sto in pace col mondo, è meglio; ma, se così non è, beatamente chissenefrega.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...