Prendete il peggio dell’uomo e della donna, mescolateli insieme, ed otterrete una femminista Ho sempre trovato ilare che “maschilista” sia considerato dispregiativo da indirizzare alla volta di suprematisti arroganti ed ottusi che vogliono imporre con la forza il proprio punto di vista, e “femminista” invece no Lilith non è simbolo di emancipazione, ma di fallimento; individuale […]

via 1541. Lilith — Senza Filo

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22 Replies to “”

  1. Grazie BellaManu!… ( mannaggiallui che ha tolto i commenti!… volevo dirgli una cosa ma… mmmgggrrr 😀 )…
    Perché indicare Lilith come un fallimento?… io l’ho sempre solo vista come l’immagine di chi crede nella propria individualità e in questo ci si ricollega al tuo precedente post… ma forse sono io che non ho colto una sfumatura del discorso…
    ( detto questo condivido ampiamente il discorso femminismo – maschilismo, entrambi poco interessanti)

    1. perchè ogni scelta comporta delle conseguenze, e quella di Lilith non ha fatto eccezione. Il suo mito è molto realista ed istruttivo, specialmente se paragonato e riportato alla situazione di polverizzazione della “società” attuale, iniziata, guardacaso, negli anni della contestazione
      Ogni forma di conflitto è una forma di stupidità; ma pare che l’uomo ci sguazzi bene dentro… 😉

      1. quindi ha fallito nel senso “non è stato compreso appieno” ?… giusto?
        … sì, il conflitto è decisamente stupido mi torna in mente quando ( forse più di un anno fa) si diceva che la rabbia pare legittimare il dolore, quasi nascondendolo e di conseguenza senza fare nessun passo verso la comprensione ( dai più piccoli conflitti ai più grandi) 😉

      2. Senza nulla togliere al commento piu “autorevole” di equilibrista, ti do la mia versione… il mito di Lilith e stato un po mitizzato e in alcuni casi e diventato il simbolo dell’emancipazione e della forza femminile.
        Ora, deputare a Lilith di essere l unico mezzo attraverso il quale esprimere la femminilità rischia di mettere a tacere altre energie che dimorano dentro di noi, nel nostro essere. Censurare a piè pari Lilith analogamente significa rendere monca l’espressione della natura femminile che conserva una parte selvaggia e ingovernabile.
        Come ogni estremizzazione e inevitabile l annichilimento di altre energie.
        E’ fondamentale saper capire quando esserci con una presenza attiva e consapevole così come quando decidere che è ora di andare con fermezza ed autorevolezza.
        Maschile e femminile non possono non andare a braccetto anziche contrapporsi o opporsi su chi sta sopra o sotto.
        Non ti sto a dissertare sulla valenza delle figure maschili e femminili dei tarocchi ma servirebbero vermamente alla spiega di quell evoluzione necessaria e fondamentale per il maschio e la femmina, per diventare identita evolute.
        Quando un uomo e una donna consapevoli si incontrano non c’è spazio per le beghe tra Lilith e Adamo per chi deve stare sotto e chi deve stare sopra, né tentativi di de-responsabilizzazione su chi ha mangiato la mela e perché.
        Quando un uomo consapevole e una donna consapevole si incontrano non c’è mito che tenga ad ispirare la loro storia, perché loro sono IL MITO fondativo, ogni giorno spargono sensazione di unità tutt’intorno, ispirando accettazione e tolleranza ad ogni incedere.
        E torniamo a bomba sugli opposti che si devono completare anziche opporsi e i conflitti… non so come e venuta… 😁😁😁😁

      3. … era lì che volevo arrivare ( ma io non so brava con le parole)… grande Manu! credo che miti, storie, leggende e fatti reali debbano essere interpretati, nel senso di essere compresi per andare oltre…

      4. la “parte selvaggia” non è che ce l’hanno solo le donne eh….
        sul fatto sia ingovernabile, forse è semplicistico e di comodo affermarlo. Di certo non lo si può fare reprimendo, ma con la consapevolezza e la com-prensione assolutamente si

  2. mia cara, le storie ci piace ascoltarle con la rima che più ci aggrada o per come aggrada a qualcun’altro, senza minimamente esercitare dubbio e critica. Intanto quello di Lilith è un mito sumero che solo successivamente è stato assorbito nella cultura patriarcale giudaica, e ancora dopo è stato pervertito insieme alla figura di Eva per farne dogma di superiorità dell’uomo sulla donna. Ma a ben vedere le cose stanno un po diversamente: non sta scritto da nessuna parte che Adamo voleva esercitare dominio su Lilith, invece è scritto che Lilith voleva stare sopra di lui. Lei se ne va e diventa nella solitudine del deserto un demone distruttore e sterile che per invidia uccide i bambini delle altre donne. Eva nasce dalla costola di Adamo, ovvero dal suo fianco e dal suo stesso essere, appunto, non per stargli sopra o sotto ma al fianco… e da questa collaborazione creativa ha inizio la storia umana. Ti garantisco che non sono l’unico ad interpretare così certe vicende ed immagino ora sia chiaro perchè parlo di fallimento individuale e collettivo riferito a Lilith; fosse dipeso dal suo atteggiamento non esisterebbe più nulla di umano al mondo. E questo stesso atteggiamento ormai diffuso, di gretto individualismo edonista e conflitto forzoso, sta ponendo infatti fine all’umanità

    1. OOOOOOOOchei!… è una questione di interpretazione – conoscenza della storia … io ho sempre letto Lilith come “ricerca della propria individualità” che non vuol dire superiorità dell’altro (Adamo)… in effetti tendiamo a leggere con gli occhi che abbiamo e vediamo quello che ci interessa o ci è più affine 😉

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