Pensare

Se il razzismo è una forma di etnocentrismo che assolutizza il particolare a scapito dell’universale, l’antirazzismo ideologico assolutizza l’universale a scapito del particolare. Ma l’uomo, come diceva anche Ernst Nolte, è al contempo un essere particolare e un essere universale, perché è solo a partire dalla sua particolarità che può aprirsi all’universalità. Senza la sua particolarità, non sarebbe nessuno. Se il particolarismo senza apertura all’universalità può divenire disumano, l’universalità senza rispetto del particolare è sempre inumana. Viviamo nell’epoca dell’inumano.

http://www.ariannaeditrice.it/articolo.php?id_articolo=58038

Per chi ha voglia di “andare oltre”… buona giornata

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28 thoughts on “Pensare

    1. Ahahahah vedi, per me il blog è esigenza di esprimermi a 360 gradi facendone non solo un mezzo di comunicazione e/o cazzeggio ma anche di riflessione. Quando trovo qualcosa che reputo interessante e per il quale valga la pena di andare oltre per aprire gli occhi e farsi le domande lo posto. Vuoi perché fa riflettere me, vuoi perché ritengo vada oltre la banalità verso la quale veniamo tutti schiacciati. Credo sia molto importante alimentare l anima e la consapevolezza. Attraverso questa specie di diario. Tutto qua. Poi gli argomenti possono essere condivisi o meno ma non è questo l importante. L importante è pensare. Un abbraccio.

  1. Good morning Lady ! Dopo oltre due anni che leggo, quotidianamente, il suo blog non posso che riconoscere la sua anima super espansa che ha bisogno di esprimersi in maniera olistica, non trattenendo nulla dentro di sè, per timore di non essere compresa, tanta è la consapevolezza che si è conquistata vivendo, e scegliendo come vivere. Vorrei omaggiare questo suo ‘stato di grazia’ premiando le sue parole che ci dona, con un pensiero, che in realtà sembra un gioco di parole – appunto – espresso da un filosofo John Locke nel XVII secolo: “Le parole sono segni delle idee e poiché ogni idea è segno di una cosa, le parole sono segni dei segni delle cose”. With my best regards and thanks for all 🙂

    1. Caro il mio Sir e amico di lunga data. Non poteva farmi regalo piu gradito di un’ attenzione cosi preziosa e di un pensiero cosi “magicamente” perfetto. Mi permetta un regalo a mia volta… il pensiero di omraan di oggi… quando si dice “le coincidenze”…
      “Un’idea non è un’astrazione. Un’idea è un essere vivente, e un’idea divina è una creatura che scende dal mondo dello spirito. Questa creatura fa un lavoro su di voi: finché la mantenete, finché la nutrite, essa vi plasma, vi modella, tanto che un giorno riuscirete a rispecchiare il mondo sublime da cui essa è scaturita, ossia il mondo degli archetipi dove dimorano quelle creature chiamate appunto “Idee”. Perciò, prima di accettare un’idea, è molto importante dar prova di vigilanza e lucidità, e studiarla a fondo per sapere dove vi condurrà.
      Quali che siano le condizioni in cui vi trovate, dovete accettare di lavorare unicamente per un’idea divina: essa vi offrirà tutte le condizioni perché possiate migliorare, e farà di voi dei cittadini di quel mondo che è la sua dimora. Se siete in relazione con le regioni celesti, lo siete attraverso le Idee; esse sono come api che vi portano il migliore nutrimento per la vostra anima e per il vostro spirito”
      Have a nice day. Per me pesante. Karma

  2. … credo sia la sottile differenza tra uguaglianza ed equità… essere equi e giusti non vuol necessariamente dire che tutti sono uguali ma fare in modo che nella loro peculiarità abbiano gli stessi di diritti di espressione dell’essere umano… si capisce?
    Un beso enorme principessa ❤

    1. Si capisce si capisce… ma qui c’è anche un sottilissimo e perverso “altro” ed è un linguaggio, o un pensiero, dove tenere alle proprie origini (cultura) è sbagliato e razzista e quindi da condannare. Cazzo…, diverso è bello. E appunto, uguale non è equo… invece te lo fanno credere. Cioè dire “datemi una miss finlandia bianca” non è razzista… boh… bacioni tesoro mio 😘😘😘😘😘😘

    1. Benvenuta e grazie… non lo so credo di aver bisogno di superare la superficialità del cazzeggio che spesso spadroneggia nel virtuale per pensare. Con molta umiltà perché, in primis, serve a me. Grazie ancora. Un abbraccio 😊

      1. Io credo che l’analisi fatta nell’articolo che hai pubblicato non è immediata. Che non vuol dire che bisogna essere dei cervelloni per arrivare a quelle conclusioni, ma sicuramente è necessario riflettere su quel che c’è scritto, esattamente come dici tu, non superficialmente. Riuscire a vedere le cose da un’altra angolatura andando oltre all’opinione comune.
        Grazie quindi a te che mi hai fatto leggere le cose da questo punto di vista inusuale e benvenuta anche a te nel mio blog.. sono una novellina, ma spero di poter far leggere qualcosa di così interessante anche a te nel prosieguo. 😊

  3. Jung si preoccupava di distinguerla [l’individuazione] dall’individualismo, che considerava soltanto una reazione morbosa al collettivismo. Il significato dell’individuazione era che: “crea una coscienza della comunità umana precisamente perchè conduce alla coscienza dell’inconscio comune, che è comune a tutti gli uomini e li unisce. L’individuazione è diventare uno con se stesso e allo stesso tempo con l’umanità.”

    L’individualismo finisce spesso per essere una specie di narcisismo, centrato sull’importanza dell’Io e dei suoi bisogni e diritti. (…) L’individuazione, invece, include una gran parte di sviluppo dell’io e di egoismo, ma non finisce lì. Procede includendo e integrando le polarità e le complessità interne ed esterne. Non ignora l’importanza dell’altruismo e dei rapporti, bensì include questi elementi nel proprio programma come parti essenziali di esso.

    Ognuno di noi esprime una totalità (Sè). Non ci si può individuare, in mancanza di un contatto con altri esseri umani. Non si può raggiungere l’individuazione sulla cima dell’Everest o in una caverna in qualche luogo sperduto in cui non incontri nessuno per settant’anni: l’individuazione è possibile soltanto insieme o contro qualcosa o qualcuno.

    1. Torniamo a bomba e siamo allineati sul tuo post che ho ribloggato (pure se non so perché non ha tenuto il titolo)… ed è altresi chiaro come, in una società narcisistica come la nostra prevale l individualismo sull individuazione… non è un giro di parole. La verità è tutta li. Splende e riluce: impossibile ignorarla…

      1. parafrasando un altra cosa che ho scritto oggi: o sei in conflitto con gli altri, o sei n conflitto con te stesso… o ami, ovvero entri in comunione col tutto attraverso il senso della bellezza

  4. Riesco solo a dire che chiunque non attribuisca la STESSA DIGNITA’ a TUTTI gli essere umani , e’ RAZZISTA. (Era Einstein che al rilascio di un documento , alla richiesta di quale fosse la sua razza aveva risposto “UMANA”…)

    L’ANTIRAZZISMO quando è’ moda , e’un conformismo di pessima lega , con tante sfaccettature quante sono le persone che vi si identificano.
    [Il CLASSISMO , ( si’, ai giapponesi ricchi , no ai sudamericani senza soldi) e la LOTTA FRA POVERI ( gli immigrati ci portano via il lavoro)…ecc.ecc.]

    Guardarsi dentro , liberarsi dagli echi sentiti in famiglia , al lavoro o in chiesa …e chiedersi:
    Perché sono nato in occidente e bianco , e ho potuto studiare? Che meriti ho?

    E perché l’Eurocentrismo a tutti costi?
    Altri popoli hanno alle spalle una cultura più evoluta e più antica della nostra…..

    Il mondo va , e le strategie messe in atto per frenarlo faranno slittare il cambiamento di qualche decina d’anni
    tutt’al piu’ , per il resto , solo qualche guerra ancora , ma il processo è inarrestabile……

    Non sto rispondendo all’articolo che Manu ci ha proposto all’inizio , perché non ne sono capace.
    Più lo leggo più lo vedo allontanarsi dal mio concetto di civiltà …

    Mi piace il miscuglio delle etnie e l’arricchimento che questo comporta contro il provincialismo imperante.
    Basta ombelicocentrismo , nessuno ,potenzialmente , merita più degli altri!

    1. Ti adoro per la passione ed il fervore che hai dentro e condivido. Ti riporto un commento che ho fatto a tati sullo spunto di una discussione con equilibrista al post successivo. Secondo me dice tutto… e sono d accordo con equilibrista nel suo commento. Ecco perche quest articolo fa pensare e molto sul valore che attribuiamo alle parole e sulle distorsioni linguistiche-concettuali delle quali ormai siamo meccanicamente prigionieri…. 😊

    2. C’ entra? In apparenza no ma si… le diversita si riuniscono nel rispetto e nell amore.
      ” Senza nulla togliere al commento piu “autorevole” di equilibrista, ti do la mia versione… il mito di Lilith e stato un po mitizzato e in alcuni casi e diventato il simbolo dell’emancipazione e della forza femminile.
      Ora, deputare a Lilith di essere l unico mezzo attraverso il quale esprimere la femminilità rischia di mettere a tacere altre energie che dimorano dentro di noi, nel nostro essere. Censurare a piè pari Lilith analogamente significa rendere monca l’espressione della natura femminile che conserva una parte selvaggia e ingovernabile.
      Come ogni estremizzazione e inevitabile l annichilimento di altre energie.
      E’ fondamentale saper capire quando esserci con una presenza attiva e consapevole così come quando decidere che è ora di andare con fermezza ed autorevolezza.
      Maschile e femminile non possono non andare a braccetto anziche contrapporsi o opporsi su chi sta sopra o sotto.
      Non ti sto a dissertare sulla valenza delle figure maschili e femminili dei tarocchi ma servirebbero vermamente alla spiega di quell evoluzione necessaria e fondamentale per il maschio e la femmina, per diventare identita evolute.
      Quando un uomo e una donna consapevoli si incontrano non c’è spazio per le beghe tra Lilith e Adamo per chi deve stare sotto e chi deve stare sopra, né tentativi di de-responsabilizzazione su chi ha mangiato la mela e perché.
      Quando un uomo consapevole e una donna consapevole si incontrano non c’è mito che tenga ad ispirare la loro storia, perché loro sono IL MITO fondativo, ogni giorno spargono sensazione di unità tutt’intorno, ispirando accettazione e tolleranza ad ogni incedere.
      E torniamo a bomba sugli opposti che si devono completare anziche opporsi e i conflitti… non so come e venuta… 😁😁😁😁”
      Un bacione 😘

      1. .Io volevo rispondere all’articolo precedente , si capiva vero?

        A questo , volevo mettere un commento ma ho trovato scritto ” Commenti Chiusi”.
        Boh!
        Ciao, Manu, ‘notte!

      2. Sisisi si capiva… poi nella mia confusa chiarezza vanno insieme… sisi se sei andata su equilibrista ha i commenti chiusi ma io son bastarda, se mi piace lo spunto ribloggo e vai… ciao tesoro… notte 😊😊😊

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