No complain please

In colonna in macchina questa mattina pensavo a chi ha deciso che la vita deve essere “sofferenza” e fatica.

Si… andare a lavorare è una gran rottura e meglio sarebbe starsene a Capo Verde, Isola di Sal, all’Odjo d’Agua a prendere il sole e sentire le onde, fotografare il mare, la sabbia e l’ infinito… poi andare a pranzo con Sofia e spettegolare… ma son qui, in colonna con altri pirla che, mentre il giorno nasce, aspettano il loro turno.

E che rottura di palle quando apri gli occhi e ti vedi quindici mail che aspettano risposta.

E che noia i giorni sempre uguali e a volte un po’ diversi solo se ti capita un grattacapo o una noia…

A volte basta cosi poco per sentirsi “figli delle stelle” nonostante tutto… un vaffa ben piazzato, un sorriso stiracchiato che diventa naturale dopo che ci hai provato, un caffe caldo e dolce, una notifica sul telefono… piccole cose che fanno bene agli atomi celesti di cui siam composti.

Un “grazie” perché il collega è afono o la mamma ti ha preparato il brodo, o perché hai trovato parcheggio senza sbatterti troppo, oppure perché il 19 aprile si avvicina.

Oppure c’è qualcuno che ti ama, lassù o quaggiù… a due o quattro zampe… o magari che ti guarda dallo specchio.

Non sopporto chi è di cattivo umore cosi… a prescindere.

Non sopporto la gente che si lamenta.

Non sopporto chi ama soffrire perché non sa vivere altrimenti.

Stop complain.

ilmagodiozblog

Quali che siano le vostre sofferenze e le vostre difficoltà, non andate dagli altri a lamentarvi e non assumete un’aria cupa; cercate invece di accendere in voi delle lampade. Sì, più le cose vanno male, più dovete accendere delle lampade. Perché allora, sapete cosa accadrà? Da tutte le parti verranno persone attirate da quella luce, e vi diranno: «Vorremmo tanto aiutarvi. Di che cosa avete bisogno?». E vi dirò di più: ben presto non saprete più cosa fare con tutti i servigi che gli altri vorranno rendervi… semplicemente in virtù della vostra luce!
Le persone credono che i loro guai possano toccare il cuore degli altri, e allora li raccontano, li esagerano perfino, nella speranza di ottenere aiuto e soccorso. Ma coloro ai quali si impongono tali racconti hanno un unico desiderio: darsi alla fuga! Sì, purtroppo è così. In queste condizioni è raro farsi ascoltare, perché soltanto la bellezza…

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