Ten haiku for an ancient piano

Il tetto si è bruciato:
ora
posso vedere la luna.

(Masahide)

Non tutto il male è male e non tutto il bene è bene. Siamo elettroni che si scontrano e le nostre azioni sono destinate a creare i nostri e gli altrui destini. Come un nulla che sfreccia nello spazio disegniamo traiettorie e ne modifichiamo altre in un continuo gioco di imprevedibili futuri e di passati incontrollati.

Qualcuno lo chiama karma ed altri destino. Io lo chiamo vita. Oggi scelgo per me, sapendo che ciò che io scelgo si ripetcuote nello spazio e nel tempo e che, come un eco, va a costituire il rumore di sottofondo di mille destini.

Ten haiku for an ancient piano.

Ho ridato le dimissioni. Mi hanno rotto le palle. La lezione che devo imparare è dire di no quando è no. E no sia.

Si brucia il tetto? Bene…, vedo la luna.

http://www.eyeem.com/p/102297559

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Pochi ma buoni

Mi dispiace.

Non è mia intenzione essere snob, o forse lo sono… non lo so… insomma, ieri in un impeto di sconforto avevo deciso di allontanarmi dal blog e da quello che rappresenta per me: uno specchio in cui guardarmi.

Troppo palcoscenico, troppa gente curiosa, troppi professori e troppi “vampiri” pronti a spiare, giudicare, usare gli altri per autoreferenziarsi con la scusa di un libero confronto, troppi like di scambio… troppa poca profondità nella ricerca di un estensione in fondo sterile e fine a se stessa. Troppa fatica ed energia sprecata presenziare avanti un circo di pulci, pagliacci e domatori di tigri.

Ed io invece ho bisogno di profondità e di relazioni non con La Qualunque ma con essenze simili alla mia.

Bisogno di intimità e di verità. Di essenzialità.

Avrei fatto fatica a non raccontarmi più, nella sincerità e nella spontaneità che mi hanno sempre contraddistinta. Mi rifugio nelle mie foto che parlano senza parole e non hanno bisogno di commenti perché sono li, dietro alle gocce od ai fiori un poco naif o ad una bambina che corre sulla sabbia…

Parlando con qualcuno, mi è stato detto “chiudilo” e cosi ho fatto. Non ci avevo pensato nel mio momento di nausea.

Pochi ma buoni…

Grazie a voi per permettermi di ricominciare a parlare col cuore, come non facevo da un po di tempo, come tra amici seduti in poltrona.

Grazie a voi per ascoltarmi.

Grazie a voi per esserci in quelle che vogliono essere elucubrazioni vere e sincere.

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