– 203

Noi possiamo scegliere se essere abitanti nella modernità o della modernità: nel primo caso resteremo noi stessi, qualunque cosa accada; nel secondo, accetteremo ciecamente, senza critica, senza riserve, tutta la filosofia della modernità: il materialismo, l’edonismo, il relativismo, l’efficientismo, l’utilitarismo, e, soprattutto, l’intellettualismo. 

(F. Lamendola) 

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– 205

Silentium!

Taci, nasconditi ed occulta
i tuoi sogni e sentimenti;
che nel profondo dell’anima tua
sorgano e volgano a tramonto
silenti, come nella notte
gli astri: contemplali tu − e taci.

Può palesarsi il cuore mai?
Un altro potrà mai capirti?
Intenderà di che tu vivi?
Pensiero espresso è già menzogna.
Torba diviene la sommossa
fonte: tu ad essa bevi − e taci.

Sappi in te stesso vivere soltanto.
Dentro te celi tutto un mondo
d’arcani, magici pensieri,
quali il fragore esterno introna,
quali il diurno raggio sperde:
ascolta il loro canto − e taci!…

(Fëdor Ivanovič Tjutčev)

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– 207

L’anima è come un seme che deve germogliare e svilupparsi… può essere acquisita soltanto nel corso della vita; non solo, ma è un gran lusso, riservato a pochissimi uomini. La maggior parte della gente trascorre tutta la vita senz’anima, senza padrone interiore. Per la vita ordinaria, l’anima non è affatto necessaria.

(Georges Ivanovic Gurdjieff)

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– 208

Credo che la malinconia sia un problema musicale, una dissonanza, un ritmo alterato. Mentre fuori tutto accade con un vertiginoso ritmo da cascata, dentro c’è una lentezza esausta da goccia d’acqua che cade di tanto in tanto. Ecco perché quel fuori contemplato dal dentro melanconico risulta assurdo e irreale e costituisce la farsa che tutti dobbiamo rappresentare.

(Alejandra Pizarnik)

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– 210

I Leprechauns sembra vivano in solitudine e custodiscano una pentola piena d’oro nascosta proprio alla base dell’arcobaleno. Questa antica leggenda Irlandese racconta che dove finisce un arcobaleno l’ometto  ha posto un pentolone pieno d’oro.La leggenda racconta  anche che a guardia del calderone colmo d’oro, ci sia uno gnomo cattivo, messo lì, per impedire ai non meritevoli di appropriarsi del tesoro. Quando per 40 anni non si vede un arcobaleno, la fine del mondo e’ vicina. Quando nell’arcobaleno prevale il rosso, si prevede un’annata buona per il vino. Se prevale il giallo,l’annata sara’ favorevole per il frumento. Se invece prevale il verde, allora sara’ propizia per l’olio In alcune località, se un bambino passa sotto l’arcobaleno, cambiera’ sesso. Secondo diverse tradizioni, alla fine dell’arcobaleno si trova un tesoro, sotto forma di pentola di monete, oro, o un pezzo d’ambra.

Arrivare al tesoro significa percorrere una via, fatta, come i colori dell’arcobaleno, di molte sfumature; essa esiste, ma  non è di tutti, nè vederla, nè crederci.
Quando si mostra, la devi intraprendere senza paure, consapevole che stai lasciando ciò che conosci, per un tesoro posto in alto, che scoprirai nella sua interezza solo al termine della salita.  Sarà faticoso, richiederà impegno,costanza e attenzione, ma la bellezza del cammino ti darà la forza; nessuno, nemmeno l’ometto che la custodisce, potrà impedirti di raggiungere ciò che desideri lassù, perchè,se hai saputo vedere il ponte,e avventurartici, meriterai quel dono …

– 211

Arcano XII – L’ Appeso

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La Via del Cielo consiste nell’abbassare l’elevato e nel rialzare il basso, nel ridurre l’eccessivo e nell’aumentare l’insufficiente. I Saggi sono umili e modesti, puri e calmi; questo è curarsi del basso, e poichè rispettano il basso, possono raggiungere le altezze. La Via del Cielo è discendere dopo aver raggiunto il culmine, diminuire dopo aver raggiunto la pienezza. I saggi si diminuiscono giornalmente e si svuotano, non osando essere soddisfatti di sè; progrediscono giornalmente retrocedendo, così la loro virtù non viene meno.

(Lao Tsu)

– 212

Splendere sempre, splendere ovunque, fino al profondo degli ultimi giorni, splendere – e all’ inferno tutto il resto!  Questo motto è mio – e del sole!

(V. Majakovskij)

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