– 174

Disse un filo d’erba a una foglia d’autunno: «Fai un tale rumore cadendo! Spargi di qua e di là tutti i miei sogni invernali». Disse indignata la foglia: «Tu, nato in basso, che in basso vivi! Piccolo stizzoso, senza canti! Tu non vivi nella regione superiore dell’aria e non puoi esprimere né suoni né canti». Poi la foglia d’autunno giacque sulla terra e s’addormentò. E quando fu primavera, si risvegliò: – ed era un filo d’erba. E quando ritornò l’autunno e il sonno dell’inverno fu sopra di lei, e su di lei per tutta l’aria intorno cadevano le foglie, mormorò tra sé: «Queste foglie d’autunno! Fanno un tale rumore! Spargono e disperdono tutti i miei sogni.

(Kahlil Gibran)

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19 Replies to “– 174”

      1. tanti anni fa, non esisteva ancora internet, frequentavo una fioraia, grande negozio con un notevole smercio, durante una cena parlando del più e del meno mi disse che aveva un problema, molti clienti maschi le chiedevano consiglio sulle frasi da scrivere sui bigliettini di accompagnamento. Dopo averci pensato un attimo le promisi una valida soluzione. Scartabellando libri a dritta e a manca, riuscii a tirar giù un significativo numeri di aforismi proprio di Kahlil Gibran. Un successone 😀 😀 😀

      2. no, stavo solo dando un senso a quel “mica cotica”, era ironico, fosse esistito un premio Nobel sulla melassa espressiva Kahlil Gibran lo avrebbe vinto tutti gli anni.

      3. Forse non comprendo la tua ironia… non sono abbastanza raffinata ahimé… ma, del resto neppure comprendo la necessità di entrare in casa d’ altri e fare i “fenomeni”… non ti conosco, non ti ho mai letto e non so chi sei mentre invece conosco Gibran come milioni di altre persone che, per contro, non conoscono te (e tanto meno me)… ci sarà un perché. E abbiamo fatto anche una pseudorima. Buona continuazione

      4. fenomeno??? chi sarebbe il fenomeno???
        porgo sentitamente le mie scuse per essermi permesso di entrare, con il mio pensiero, in questo tempio della sapienza. Fai bene a non leggermi, qualora lo facessi mi costringeresti a una lunga spiega ogni tre righe.
        buona vita

      5. Non ti rispondo direttamente; lo faccio fare da Gibran per me “Io non conosco verità assolute, ma sono umile di fronte alla mia ignoranza: in ciò è il mio onore e la mia ricompensa. (Khalil Gibran)”, Scuse accolte. Buona vita e grazie 😀

      6. Grande dote compresa e riservata a pochi ma buoni intenditori… suvvia ti evito la lezione del “io so di non sapere” e vado a pranzo chiudendo qui questa meravigliosa querelle che ha rallegrato il mio lunedi mattina. A mai più, mon cher ami 😀

      7. Noooooooo… ti prego… Socrate lascialo stare, gioca pure con Gibran ma non toccare cose serie.

        L’umiltà è una grande dote se contestualizzata, viceversa rischia di trasformarsi in una penalizzante zavorra, forse questo per te è un concetto troppo complesso.

        Quando i grandi pensatori esternano umiltà, trattasi di insegnamento e non di confessione, concessione autobiografica, sono tantissimi quelli che ancora non hanno capito il “so di non sapere” di Socrate.

        Non penso proprio tu possa darmi lezioni, su nessun fronte, non prendertela e sii umile 😀 😀 😀

        le mie scuse avresti dovuto metterle sullo stesso piano del “mica cotica”, proprio te ne manca un pezzo.

        stavolta ti saluto veramente, ogni tanto mi piace cazzeggiare con la varia umanità della blogsfera ma, purtroppo, mi annoio in men che non si dica.

        Addio

      8. Povero annoiato webnauta… patetica meteora che discende come lo spirito santo ad illuminare le menti di chi, come la sottoscritta, “manca di un pezzo”… esemplare di quella folta schiera di soggetti dotati di quel pizzico e quella spolverata di arroganza e vanità… tutto servito nel piatto dell’ ostentazione. Piatto che di solito attrae l’ appetito di insicuri, disperati, depressi e dissociati, riunioni di imbecilli a basso investimento. Fulgido esempio di un mondo capovolto dove le regole sociali della buona educazione e del rispetto vanno sbeffeggiate, la tuttologia diviene una scienza esatta ed il non rispetto della base esistenziale punto di forza. Ritratto di megalomane, dotato il più delle volte di molta furbizia ma di pochi mezzi cognitivi. Questa é casa mia e mio é il piacere di chiudere la porta “sbam” ed un piccolo cadeau, tutto per te: “Solitamente il megalomane, sia pazzo o nominalmente sano, é il prodotto di qualche profonda umiliazione. (B. Russel)” … che noia… ho di meglio da fare ma qualche cosa bisognava pur insegnartela. Adieu

      9. non mi sento assolutamente il destinatario di cotanto livore giovanile, direi adolescenziale, certamente immaturo.

        I soggetti incapaci di esprimersi senza ricorrere a citazioni manifestano bassissima autostima nonchè profonda insicurezza.

        tu non hai niente da insegnare, a nessuno, tutt’altro, le regole sociali della buona educazione e del rispetto ti sono totalmente estranee ma questi sono problemi tuoi. Avrei dovuto capirlo prima il perché da queste parti scarseggiano commentatori e commentatrici, chi non la pensa come te diventa oggetto di insulti. Bravissima, hai capito proprio tutto, adesso vienimi a dire che dei commenti non te ne frega niente, così fosse avresti già cancellato tutti i miei interventi.

        riempimi pure di improperi, magari copiati da qualche parte, qui non interverrò più.

        Salutami Kahlil Gibran, in fondo è anche grazie a lui se per tanti anni i pensierini dei baci perugina hanno commosso giovani fidanzatini 😀 😀 😀

      10. Adorabile TADS… sai potevo non risponderti e lasciarti a rosicare poi mi son detta che mi hai rotto la monotonia di una giornata dedicata ai cash flow ed ai numeri… Minimo un “grazie”… Figurati se li butto… tengo proprio tutto… potrebbero servire lo sai? Ti aspetto ancora. Non mi far mancare la luce ed i commenti sapienti. Anzi organizziamo un grande happening, tutti insieme a celebrare il verbo che si é incarnato nel nostro Guru… su dai… ahahahahahahahahahahahahah 😀

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