Tombola!

Buon Anno!

Buon Anno a tutti! Che ognuno di questi 365 giorni possa essere buono, o almeno, il migliore possibile anche se, in fondo, già lo sappiamo che saranno come quelli dell’ anno passato. Speriamo solo con un po’ di culo in più.

In particolare, Buon Anno…

Buon Anno! al mio papà che oggi compie 81 anni ed è ancora un giovanotto, pronto a diventare un bisnonno che spinge l’ ennesimo passeggino e che si  rincoglionisce davanti all’ ennesimo cartoon che gli ha scippato la domenica pomeriggio…

Buon Anno! al mio capo che non sta bene. Sarà un anno di grandi imprese delle quali quella di superare quest’ ostacolo è solo la prima perché abbiamo da fare un sacco di cose, il budget, il fatturato e l’ ultima riga del bilancio… insomma, un sacco di soldi perché siam di M’ lan…, un po’ pure di Paris, e non ci spaventa niente…

Buon Anno! alla mia bambina che dopo esser diventata moglie diventa mamma e non sa ancora che saranno cazzi amari, stretta tra una nonna e una figlia che la faranno impazzire. Mamme non si nasce ma lo si diventa ogni giorno lungo il corso di tutta la vita… tranki, Simonandthestars ha predetto “maturità”… quindi tu la doccia e io l’ idro… non entrare nel mio bagno…

Buon Anno! a me che divento nonna, che continuo ad essere mamma ed alla quale tocca fare la figlia per tanto tempo ancora spero…, e poi l’ assistente, la badante, la rompicoglioni, l’ efficiente, la carina; quella che non molla mai e che anche se compie 54 anni ne dimostra dieci in meno e quindi tocca pure portare questa responsabilità e far stare tutto il curriculum su una pagina sola. Invece io vorrei starmene a mostrar la cellulite (poca) ai surfisti sulla spiaggia… vorrei potermi deprimere per il tempo che passa, ma no… ancora non sembra essere arrivato il tempo mio…

Buon Anno! a mia nipote anche se il suo anno non è ancora iniziato, ma lei “piccola luce” è già con noi , nei nostri pensieri e nella nostra vita. Che tu possa venire al mondo sana, forte, bellissima, baciata dalla fortuna, leggera e soave per planare tra le braccia di mamma e papà, nonni, bisnonni e un nugolo di zie; poi dormire e mangiare, non avere coliche ed ingrassare come un porcellino per rotolare nella sabbia e trotterellare a mare come una carettacaretta con una bambina tua sorella per metà… Che tu possa sopportare tre gatti italiani ed uno africano. Che tu possa cavalcare e dormire abbracciata ad Argo. O meglio…, alla nonna…

Buon Anno! a mio figlio e alla sua splendida ragazza, a mia madre, alla mia famiglia tutta incluse tutte le amiche-zie impegnate nella più spietata gara di punto a croce della storia moderna. Benvenuti in un Anno Nuovo pieno di speranze, progetti, sogni e tanta roba da fare…

Buon Anno! a mio genero. Niente da dire, si è beccato una rogna, toccherà spiegarglielo in portoghese…

Buon Anno! ad un’ amica che in un momento di stizza ho bannato su Whatsapp… potevo avere io le mie ragioni e lei le sue… di certo la “comunicazione social” non è come guardarsi negli occhi e ridere ed abbracciarsi lasciando sciogliere le tensioni… scusa… una pizza in Brera appena possibile?

Buon Anno! a tutti voi anche se il mio affetto va, in particolare, a Carlo B. ed Equilibristasquilibrato perché un poco di outing sulle nostre debolezze oggi ci può stare…

Buon Anno! a quei rompicoglioni che hanno cominciato a sparare botti alle sei della sera. Vi auguro che qualcuno ve li infili su per quel posto li prima della fine di quest’ anno…

Buon Anno! anche a Vladimir Putin…

https://it.sputniknews.com/mondo/201712315466611-discorso-capodanno-2018-putin-video/

Tombola!

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Di tanti giorni, belli tutti
E chiari come te, l’estremo,
L’estremo e più soave, è morto.
Memoria, noi lo loderemo!
Su, vieni all’opra usata, traccia
L’elogio di splendor distrutti:
Poi ch’or la Terra ha un’altra faccia,
E il Ciel corruga il ciglio assorto.

(P. S. Shelley)

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Coloro che esagerano nell’arte di discorrere ricamano minuziosamente le loro frasi e si divertono con sottili paradossi sul duro e sul bianco, sul simile e sul dissimile, si affannano a cercare una gloria effimera per mezzo di futili parole.
(Zhuang-zi)

 

Martedi 19 dicembre 2017

Ero perso con lo sguardo verso il mare

Ero perso con lo sguardo nell’orizzonte,

tutto e tutto appariva come uguale;

poi ho scoperto una rosa in un angolo di mondo,

ho scoperto i suoi colori e la sua disperazione

di essere imprigionata fra le spine

non l’ho colta ma l’ho protetta con le mie mani,

non l’ho colta ma con lei ho condiviso e il profumo e le spine tutte quante.

Ah, stenderei il mio cuore come un tappeto sotto i tuoi passi,

ma temo per i tuoi piedi le spine di cui lo trafiggi.

“L’idioma dell’Amore non si può veicolare con la lingua:

versa il vino, coppiere, e smetti quest’insulso parlare”.

(Hafez)

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«E perché io devo volare?» strideva Fortunata con le ali ben strette al corpo. «Perché sei una gabbiana e i gabbiani volano» rispondeva Diderot. «Mi sembra terribile, terribile! che tu non lo sappia». «Ma io non voglio volare. Non voglio nemmeno essere un gabbiano» replicava Fortunata. «Voglio essere un gatto e i gatti non volano»

(L. Sepulveda)

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SIMMETRIA

Ecco: ogni cosa ha il suo opposto
la affermi, si afferma in una realta’

ma la stessa realta’ la nega.
Ecco: nella mia affermazione di questa esistenza
si staglia l’ombra della sua negazione.
Ecco: tutto e’ perfetto.
Il cielo e’ assorbito dal mare e il mare dal cielo.
Ecco: tutto in un punto.
Dico io e subito e’ negato.
Per cosa mai si lotta, per affermare se stessi?
Ogni cosa che si vince, che si realizza, guarda:
sara’ per chi finira’ terra nella terra dove e’ nato.
Dove e’ dunque un motivo d’orgoglio?
Non si hanno dunque occhi per vedere
che il delinquente ed il re, il pezzente ed il magnate
sono nati dalla stessa terra e finiscono nella stessa terra?
Dove trovare le differenze? In ben altro oro
dove vita e morte stanno sullo stesso piano.
Le radici nell’Anima trovano essenze
quelle nella terra illusioni.
Ma tutto ci e’ dato.

(N.Nuruddin)

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Si deve imparare dalla Natura. L’uomo è anche un organismo. La quercia fa molte ghiande, ma la possibilità di diventare alberi esiste solo per poche di loro. La stessa cosa accade all’uomo; molti nascono, ma solo pochi crescono. La gente pensa che questo sia uno spreco, che la Natura sprechi. Non è così. Il resto diventa fertilizzante, ritorna nella terra e crea possibilità per un maggior numero di ghiande, di uomini, di alberi… per un maggior numero di uomini autentici. La Natura dà sempre, ma dà solo possibilità. Per diventare una vera quercia o un vero uomo, si deve fare sforzo.”

(Fritz Peters – La Mia Fanciullezza Con Gurdjieff)

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Nell’ultimo giorno -che questo ti sia chiaro-
la condizione di un uomo sara’ inalterata:
qualunque cosa scelga gli sara’ posta innanzi,
li’ ritrovera’ cio’ che ha preso qui.
I tessitori del mondo eterno
ti rileggeranno le tue opere.
Non esiste cambio, e neppure sostituzione:
e il male non puo’ trasformarsi.
Nulla sara’ dato gratis a nessuno;
ti vien dato cio’ che e’ dovuto- nient’altro…..

(Hakim Sanai)

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