Mica cotiche

PicsArt_01-31-08.38.25

Ridono e nascono
nel va e vieni del mondo
tanti mondi profondi
che nuovamente vagano
e fuggendo, attraverso gli altri,
sembrano ogni volta più belli.

Si concedono nel passare,
s’ingrandiscono nel fuggire,
svanire è la loro vita.

Non sono più preoccupato
poiché posso, integro, attraversare
il mondo come mondo.

– Robert  Walser –

 

Annunci

– 70

Leave always wandering the fantasy

the pleasure is always elsewhere:

and is dissolved, only to touch, sweet,

as bubbles when rain hits.

Let her then wander, her, the winged,

for thinking that front yet, in it extends.

Opens you the door to the cage of the mind,

and, you will see, it will launch flying into the sky.

(John Keats)

– 73

La bellezza è verità, la verità è bellezza: questo è tutto ciò che voi sapete in terra e tutto ciò che vi occorre sapere.

(John Keats)

– 75

A venti anni si era creduto libero dalle consuetidini o dai pregiudizi che paralizzano i nostri atti e mettono i paraocchi all’intelletto, ma in seguito la sua vita era trascorsa ad acquistare soldo a soldo quella libertà che aveva creduto di possedere di primo acchito nella sua totalità. Non si è liberi finché si desidera, si vuole, si teme, forse finché si vive.

(M. Yourcenar, L’ opera al nero)

2018_0121_00491400-01

 

– 76

Noi abbiamo una sola vita: se anche avessi fortuna, se anche raggiungessi la gloria, di certo sentirei di aver perduto la mia, se per un solo giorno smettessi di contemplare l’universo.

(M. Yourcenar)

2018_0120_03371200-01

 

– 81

Di fatto, ogni silenzio consiste nella rete di rumori minuti che l’avvolge: il silenzio dell’isola si staccava da quello del calmo mare circostante perché era percorso da fruscii vegetali, da versi d’uccelli o da un improvviso frullo d’ali.

(I. Calvino)

PicsArt_09-23-03.09.46

Au revoir cher Michel

BLUES IN MEMORIA – W. H. Auden

Fermate ogni orologio, tagliate il telefono,
Tenete il cane a tacere con un succulento osso,
Chetate i pianoforti e fra un rollìo smorzato
Sfornate il feretro, che i dolenti si accostino.

Che aeroplani lamentosi incrocino lassù
E scarabocchino sul cielo il messaggio È MORTO,
Mettete crespi nastri attorno il collo bianco dei piccioni,
Che i vigili indossino guanti di coton nero.

Era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est e l’Ovest,
La mia settimana feriale e il mio riposo domenicale,
Il mio mezzodì, la mezzanotte, il mio discorso, il canto;
Pensavo ch’amore fosse eterno: Io, mi sbagliavo.

Ora, le stelle non servono più: spegnetele tutte;
Imballate la luna, e smantellate pure il sole;
Svuotate l’oceano, e sradicate il bosco.
Poiché nulla può venir ormai a niente di buono.

PicsArt_08-18-11.17.07