Melanconia

Ode alla malinconia – John Keats

Sì, abita con la bellezza, lei,
con la bellezza che deve morire;
e con la Gioia, che sempre una mano
tiene sulle labbra per augurare addio:
e vicino al Piacere, che fa soffrire,
e si tramuta in veleno mentre come un’ape
succhia la bocca: sì, nel tempio stesso del Diletto
ha il suo santuario sovrano la velata Melanconia,
anche se nessuno la scorge se non quello
la cui strenua lingua schiaccia il grappolo della Gioia
sul palato da intenditore: assaggerà
allora l’anima sua la tristezza di quel potere
che la farà rimanere sospesa tra i suoi nebulosi trofei.

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