Tutto scorre

Tutto scorre. Tutto si disintegra e poi si reintegra. Ci si consuma e ci si rinnova in un ciclo continuo ed infinito di sé stessi. Mutevoli Io, attraversiamo instabili l’ esistenza, sorretti solo dalle acque agitate della nostra quotidianità.

Apparentemente immobili, ci tocca il destino di essere in continuo movimento per non cadere e così finiamo per arrotolarci su noi stessi.

Alla perenne ricerca di un equilibrio che non esiste.

Passiamo oltre, mutiamo la pelle e la lasciamo li, sul bordo della strada, sotto il sole cocente di un pomeriggio di fine giugno come ha fatto una volta il serpente che non incrociammo.

Sì, tutto scorre, tutto muta, impossibile salire sullo stesso, immutabile convoglio». (V. Grossman)

Ho sempre pensato con stupore ed ammirazione (forse invidia) ai papaveri: tra tutti i fiori, sono quelli che più amo perché sono un paradosso. Amo i paradossi. I papaveri possono resistere, piegandosi, ai temporali estivi più impietosi, magari scolorano o avvizziscono ma li trovi li, selvatici e indomiti, bellissimi nel loro resistere alle intemperie per giorni e settimane. Ma non li puoi raccogliere perché sfiorirebbero in men che non si dica.

Alla fine, vinti, lasciano cadere i petali e non rimangono più che steli e semi. Per ricominciare ancora. Quando sarà tempo. Un tempo diverso e sempre nuovo. Da vivere, forse.

Bon voyage.

Paradosso dell’ infinito

Poco, mi serve

Poco, mi serve

una crosta di pane,
un ditale di latte,
e questo cielo
e queste nuvole.

(Velimir Chlebnikov)

Qui ed Ora

La vita è fatta di rarissimi momenti di grande intensità e di innumerevoli intervalli. La maggior parte degli uomini, però, non conoscendo i momenti magici, finisce col vivere solo gli intervalli. (F. W. Nietzsche)

Encre

I sentimenti esistono prima di essere trasformati in sostantivi  oppure nascono nella nostra  coscienza quando hanno un nome?

« Une fois nommé, ayant acquis une identité, un sentiment n’est plus tout à fait le même. Un mot condense de l’incompris qui auparavant était demeuré diffus. Une fois adopté, il produit de nouveaux sentiments. »

« Nous vivons des passions dont les mots nous précèdent et que nous n’aurions pas éprouvées sans eux. »

(Jean Starobinski)

Sfumature malinconiche

[…] Invece di abbandonarmi alla disperazione, ho optato per la malinconia attiva […] ho preferito la malinconia che aspira e che cerca a quell’altra che, cupa e stagnante, dispera».

                                           Vincent Van Gogh, 1880

La scatola di E.

Prendi una bambina, dalle dei pennarelli e mettila in una scatola.

Avrà dipinto il suo mondo, i cui limiti sono i bordi della scatola.

La sua coscienza riconosce la scatola come il mondo.

Le tue pareti saranno pulite e lei sarà felice.

La felicità risiede nel rispetto delle regole.

Il mio mondo si espande quando e se la mia coscienza si espande.

Siamo più felici se siamo prigionieri?

Ciò che noi percepiamo come realtà è un processo che coinvolge la nostra coscienza. (R. Lanza)

https://youtu.be/mHzfhU8t5i8

Geocentrismo

Ognuno di noi pensa di essere al centro dei pensieri di un dio quando invece non siamo che cumuli di “No!” 

L’ astrofisico Carl Sagan scrisse a proposito di Tolomeo ” La sia teoria su un universo geocentrico rimase incontrastata per 1500 anni, a riprova del fatto che la capacità intellettuale non rappresenta una garanzia contro errori clamorosi “.