Cani & Uomini

Subito dopo la mia seconda separazione avevo preso a frequentare un tipo.

Separato, niente figli, orfano, una sorella lontana, andava sempre in banca a depositare soldi… le premesse c’erano e con un po’ di lavoro ci si poteva cavare qualche cosa…

Beh, tentò di venire a cena a casa mia solo due volte e, in entrambe i casi, dovemmo andare al ristorante non perché bruciai l’ arrosto o altro… noooooooooo… Argo, i miei 50 chili di stupido cane, non lo fece entrare neanche dalla porta.

Non ci fu verso, non ne sopportava neanche il passo sul vialetto, schiumava dalla bocca il patatone…

Un giorno presi ” il toro per le corna “, o meglio il cane per la coda, e lo spedii dai nonni.

Okay erano le cinque del pomeriggio e si poteva fare serata sex&food.

Il tipo, chiamiamolo ” C ” arrivò… neanche un fiore… okay uomini…, mentre io ero tutta charmante con il grembiulino da casalinga ingrifata.

” Ciao ” disse sedendosi e aggiungendo ” il telecomando? Devo vedere le previsioni meteo “.

Il meteo? Qualcosa non quadrava… il mio sesto chakra me lo diceva di non sprecare il Chianti e di mettere il tipo alla porta con una scusa qualsiasi, tanto non avrebbe capito.

Sbagliare è umano ma perseverare è diabolico.

E io perseverai tenendomelo li spiaggiato sul divano, con in una mano il telecomando e nell’ altra il cellulare, fino all’ ora di cena.

Mangiò, bevve e per poco non ” digeri sonoramente “, poi mi baciò e disse che andava a casa perché era stanco.

Avevo sbagliato qualche cosa?

No…, semplicemente il mio cane aveva recepito immediatamente che ” C ” rientrava nella categoria ” desperately seeking Nigella ” e percependo che io non avevo capito un ” bip ” aveva cercato di segnalarmelo a modo suo.

Ora, non voglio dire che Argo sia diventato il mio tester ma quando qualcuno mi dice che ” è solo un cane ” io rispondo ” e tu solo un presuntuoso “.

Quando leggo che ” i cani capiscono il linguaggio umano e riconoscono fino a duecento parole ” non mi stupisco neanche un po’ perché lo sperimento ogni giorno.

Credo invece che molti umani debbano fare ammenda e un po’ di atto di umiltà per l’ idiozia con la quale trattano questi meravigliosi compagni ed esempi di civiltà.

Vi prego, cominciamo dai botti.

Non sparateli. Festeggiare l’ anno nuovo copulando selvaggiamente ma non sparate razzi o petardi perché Argo ed i suoi simili stanno male e a nulla vale chiudere imposte, tapparelle e vetri, mettere i Pink Floyd a palla… loro diventano matti.

Please.

https://www.petpassion.tv/

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Natale & Pensieri

A volte non è facile fermare i pensieri.

La testa ti si incricca e vanno per conto loro.

I pensieri sono come nuvole, vanno e vengono, e tu sei il cielo (Osho).

Mi succede. Allora posso solo lasciarli andare incontrollati mentre rido e piango.

La tacchina ripiena? Devo farla anche questo Natale? No, non voglio sentirmi ancora Jack the Ripper. Dove posso sposo il vegan. Ma il seitan non funziona molto… boh. Ristorante.

Sono una carta moschicida di amori sbagliati (Carrie)

O no? Cosa ho che non va? Forse penso troppo.

Il panettone farcito? Si okay si può fare a patto che non mi inglobi tre quarti di crema e due terzi di copertura al cioccolato. Prima li mangi e poi li indossi… boh. Forse è meglio il panettone vegan, per coerenza.

L’ albero? Si, si potrebbe anche fare se il gatto promettesse di non arrampicarsi e Argo di non abbatterlo con la coda. E poi… chi lo smonta? Rimane li fino a Pasqua… che palle! Appunto… palle messe alla rinfusa e puntale storto… Naaaaa.

I ragazzi… lui il dentista e lei… boh.

Il gas… teniamo basso il riscaldamento e facciamo del sano risparmio energetico… una maglia in più.

Il presepe? Non so se è una buona idea… il gatto mangia le pecore e il Bambin Gesù sparisce dalla mangiatoia la Vigilia cosi mi tocca cercarlo sotto al divano. Evitiamo.

Ci mettiamo un paio di vasi di Euphorbia pulcherrima (mi è venuta la curiosità… è la stella di natale, insomma)… No è velenosa e non voglio portare il gatto dal vet a Natale… boh.

I saldi… fantastico. Passa Natale e arrivano i saldi. Devo cominciare a pensarci perché nell’ armadio non sta più nulla.

I regali… arriverò mica all’ ultimo giorno, disperata. Okay domani faccio la lista.

Il tattoo… ne faccio un altro e mia madre mi toglie il saluto. Ma, mica lo deve vedere a Natale… con le maglie tiriamo Pasqua.

Devo fare il Pap test e la mammografia. Ho fatto una promessa a Beatrice. Okay, troverò il tempo.

Il vestito rosso lo metto con le autoreggenti nere o fa troppo “sexy babba”… si forse spacca un po’ al pranzo… però è tanto nel mood.

Insomma passano le ore e non dormo, avviluppata in spirali di pensieri incontrollati.

Tra tre ore mi devo alzare.

Dove sono finite le corna da renna in peluche? Non posso dormire se non le ho trovate.

Alla fine mi alzo senza mai essermi veramente coricata con la faccia di chi ha fatto una maratona del sesso.

Invece no. Ho solo pensato.

http://it.amarseaunomismo.com/i-pensieri/

I wanna be a blogger

272 visite in una settimana e una media di 34 al giorno sul blog.

Non ho capito quanti follower…😂 vabbe…

Bene? Male? Potevo far di meglio? Non lo so…

L’ unica certezza è che ho da imparare un sacco di cose e non è mica facile…

Ma intrepida come un aquila tra uno strafalcione, una cazzata ed un po’ di outing volo nel pazzo pazzo mondo del blog.

Devo dire che era l’ unica cosa che mi mancava… 😆

Ed è fantastico. Mi sento Alice nel Paese delle Meraviglie.

Grazie a tutti per esserci 💜💜

Donne meravigliose

A volte la vita ci mette nella condizione di fermarci un secondo e di approfittare della “mancanza d’ azione” per pensare.

Sola a casa, ligia alla cura che mi è stata prescritta di lettura e scrittura (non si può disobbedire a chi è più saggio…) mi sono resa conto che nella “letterina” di ieri non ho ringraziato le Donne Meravigliose che popolano la mia vita.

Anime che dipingono le mie giornate del giallo intenso della gioia e del verde brillante della speranza.

Donne favolose, coraggiose, tenaci ed allegre. Sempre con gli occhi pieni di luce.

Faccio dunque ammenda dedicando a ciascuna di loro un pensiero ed un ringraziamento speciale.

Grazie dunque, in ordine sparso…

alla mia Louise per lo shopping compulsivo mirato al recupero della nostra autostima attraverso azioni forse banali ma piene d’allegria. Grazie per la voglia di farcela sempre

alle mie due Beatrice, anime splendide e “terapeutiche”. Grazie per l’ amorevole presenza ed il sostegno

alla mia fantastica collega, roccia e forza delle mie giornate. Non ce la farei senza di te

alla mia fidanzata “platonica”, donna dolcissima in cammino come me e con me (appena recuperiamo l’ anima gemella facciamo un’ ammucchiata…). Sei l’ unico uomo che vorrei al mio fianco se tu non fossi donna

alla mia “parmigiana” del cuore. Grazie per i nostri aperitivi di sopravvivenza

alla mia fantastica bambina nella quale ritrovo la parte migliore di me stessa. Grazie per la consapevolezza che qualche cosa di buono ho fatto

a mia madre. Grazie per avermi insegnato a combattere tenacemente

Grazie a tutte le altre anime belle che sono state e si affacciano nella mia vita.

Non riesco a nominarvi una per una. Vi chiedo scusa.

Grazie per la meravigliosa avventura che condividete con me, nella gioia e nel dolore ma sempre con la voglia di fare casino e di farcela, specializzate nel crearci complicazioni, altrimenti non ci divertiamo.

Da Sex&The City, come abitudine per questo mese

Le regole del lasciarsi.

Punto 5. La più importante di tutte.

Non conta chi ti ha spezzato il cuore o quanto ci vuole per guarire, non ce la farai mai senza le tue amiche.

Letterina a Babbo Natale

Ricordo ancora lo stupore di mio figlio, il piccolo, quando ricevette la risposta di Babbo Natale alla letterina che gli aveva mandato. Lo rassicurava che,  essendosi comportato bene, avrebbe ricevuto la tonnellata di regali chiesti, inclusa la Ferrari da costruire con i Lego.

E così fu.

Io sono decenni che non scrivo né formulo richieste al Babbo, anche perché sapendolo una simpatica fandonie, beh… mi sentirei idiota.

Dopo aver letto “The Secret” qualche mese fa ho deciso che, visto il periodo, vale la pena formulare una domanda all’ Universo, o scrivere la letterina a Babbo Natale che dir si voglia.

L’ importante  è farlo nella forma giusta e attendere fiduciosi di venire ricompensati.

Ecco dunque la mia “Letterina a Babbo Natale”

Caro Babbo,

Ti ringrazio per tutte le gioie che ho avuto quest’ anno, per i miei fantastici genitori e figli, per il mio stupido ma adorabile cane. Per i miei gatti scassapalle. Per l’ ottima salute di cui godo, per il culo non troppo molle o cadente, per le tette piccole ma sode, per il fatto che sono tornata in possesso della mia auto e, in ultimo, per il mio lavoro dove il 27 percepisco lo stipendio..

Ti ringrazio anche per tutti gli uomini (pochi o tanti, non si dice) che hanno incrociato la mia vita. Ognuno di loro mi ha lasciato qualche cosa. In un paio di casi la voglia permanente di prenderlo a calci in culo.

In virtù di tutto questo ti chiedo:

– una “Kelly” di Hermes, scegli tu il colore, no worry

– il fantastico abito di Antonio Marras appeso in Rinascente. E della scorsa collezione. Ti fanno lo sconto.

– un paio di Louboutin in vernice nera. 

Se proprio non ce la fai baratto tutto con un (come dice Carrie)

Amore totale, ridicolo, scomodo, spossante, che ti consuma e non ti fa pensare ad altro.

Naturalmente se tutto ciò è per il mio bene e nell’ interesse di tutti.

Grazie.

Ora aspetto fiduciosa.

Siine consapevole, Babbo.

Con amore.

Emanuela

Il Principe Azzurro

Mi hanno sempre insegnato a definire la “mission”, cioè le intenzioni e lo scopo di qualche cosa, iniziativa o progetto che fosse.

Dunque, la mission di questo mio “under construction” blog è, banalmente, quella di parlare in modo futile e leggero dell’amore e degli uomini.

Semplicemente perché, credo, che prendere le cose con più leggerezza aiuti nella reciproca comprensione.

Non lo so… dopo due matrimoni e tante lacrime spese per amore la penso cosi.

Ora, non credo che Charlotte (Sex & the City) colga nel segno quando afferma che

Le donne vogliono solo un uomo che le salvi

Anzi, sostengo proprio il contrario: le donne desiderano un uomo che consenta loro di perdersi. Nella gioia di vivere.

I problemi ce li sappiamo risolvere da sole, anche se a volte può essere gratificante avere chi lo può fare per noi.

Ma io darei qualunque cosa per trovare un uomo di così sopraffina intelligenza da farmi morire dal ridere per l’ ironia e la capacità di sdrammatizzare i miei problemi.

Un uomo capace di accettare che a cinquant’ anni io esiga di stupirmi ancora e sempre di più di fronte alla vita.

Un uomo capace di sopportare che io cambi idea trenta volte pur considerandomi coerente.

Un uomo capace di sbattersene della propria autostima.

Un uomo capace di volare alto come un condor e di portarmi tra le nuvole.

Un uomo i cui due muscoli più allenati siano cervello e cuore e che con questi si metta in discussione.

Perchè la spesa me la faccio da sola.

E’ per sognare che ho bisogno di un uomo.

http://it.20lines.com/read/217620

http://boom.com/libri_gratis_pdf/libro_Alice_nel_pes_delle_meraviglie_in_pdf_gratis.pop

http://www.gargonza.it

Anna & Mario

Anna e Mario.

Visi felici e senza tempo in una foto ed in un trafiletto sul quotidiano locale.

Si ritrovano settanta anni dopo essersi incontrati ed innamorati. Anna ha 85 anni e Mario 88 e si sposano tra qualche settimana”

Li vedi e li guardi sul giornale: mano nella mano, insieme e ritrovati.

Quanti respiri hanno fatto? Innumerevoli. Ma ogni singolo respiro li ha riportati l’ uno dall’ altro.

Quante lacrime hanno versato? Tantissime. Ma ogni singolo dolore li ha resi più forti l’ uno per l’ altro.

Quanti sorrisi hanno illuminato i loro visi? Migliaia. Ma ogni singola gioia ha dato loro la sicurezza che si sarebbero ritrovati.

Quanti baci hanno dato? Molteplici. Ma ogni singolo bacio non è stato nulla in confronto al primo che si sono dati quando si sono rivisti.

Quanti sono gli uomini che ho amato con passione, con dolcezza, per paura o per necessità?

Pochi o tanti, non lo so… per un giorno, un mese o anni… non lo so. AmorI da viaggio, amori da poesia, amori da carrello della spesa, amori da fuga e da disperato bisogno, amori traditi, amori improvvisi, amori ciechi, amori clandestini, amori allegri. Amori. Ognuno di loro necessario per riconoscerti quando arriverai e darti l’ amore che ti serve per il tempo che vorrai, sapendo che nulla è per sempre e che siamo solo attimi.

Ora sono qui, senza fiato, con le mie cicatrici, con la gioia nel cuore e con la valigia pesante di ciò che sono stata ed ho vissuto.

Per te. Solo amore e basta.

http://it.20lines.com/read/216219

Fede & peranza

Donne, per favore, non ci di speriamo mai.

Se l’ uomo che amavamo se ne è andato, come dicevano le nostre nonne…, è perché non ci meritava. Neanche un po’…

Voltiamo pagina, cambiamo libro e mandiamocelo pure che se lo merita a prescindere.

Se lo abbiamo perso manteniamo accesa la speranza che, se deve essere, ci ritroveremo nel corso dei nostri giorni.

Se invece “è perso” perché non ha ancora capito che “sei quella giusta” beh allora perseveriamo e aspettiamo fiduciose.

 

In ogni caso crediamo, crediamo e crediamo sempre in noi stesse.

 

A qualunque costo.

 

Anche oggi, grazie Carrie

 

 

Le relazioni sono la religione degli anni ’90 (…) Lui se ne andò… ed io piansi per una settimana. Poi capii che ce l’ ho la fede. Fede in me stessa, fede che un giorno incontrerò qualcuno sicuro che sono io quella giusta 

Carrie

Eccomi.

Io lo so che ci sono tante “cose” importanti. Molto più importanti dell’ amore e degli uomini ma per noi donne non è sempre così. Anzi, non è mai così.

Alla fine andiamo sempre a parlare di quello:  mia nipote ha quattro anni e mi dice che i maschi che le interessano non la guardano, io ne ho cinquanta e mi trovo a condividere l’ esperienza.

E allora… parliamone. Tanto. Sempre. Di più 💛

Un grazie speciale a Carrie per ricordare che

Gli uomini sono come le scarpe col tacco… ci sono quelli belli che fanno male, quelli che non ti piacciono fin dall’ inizio, quelli irraggiungibili che non potranno mai essere tuoi, quelli che affascinano in partenza ma poi capisci che non sono niente di speciale… e infine quelli che non ti stancherai mai di avere con te…